lunedì 29 febbraio 2016

Numero 2519 Qualcuno ha mai visto una guerra costruire qualcosa?


JAQUES PREVERT



Voi disboscate imbecilli

voi disboscate

Tutti i giovani alberi con la

vecchia ascia

voi distruggete

Disboscate

imbecilli

voi disboscate

E gli annosi alberi con le loro 

radici

le loro vecchie dentiere

voi li conservate

E un cartello attaccate

Alberi del bene e del male

Alberi della Vittoria

Alberi della Libertà

E la foresta deserta appesta il 

vecchio bosco crepato 

partono gli uccelli

e voi restate là a cantare


Voi restate là

imbecilli

a cantare e a fare la parata.











da ENIO LISI

Quanto tempo c'è voluto per costruire Coventry?


Quanto tempo c'è voluto per costruire Hiroscima?


Bollettino dei morti


da PARIDE PUGLIA


da ENRICO BERTUCCIOLI

Verso le elezioni







domenica 28 febbraio 2016

Numero 2518 La guerra è stupro

Valore di Erri De Luca

Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.
Considero valore il regno minerale, l’assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finché dura un pasto, un sorriso involontario,
la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani non varrà più niente e quello che oggi
vale ancora poco.
Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere
in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi,
provare gratitudine senza ricordarsi di che.
Considero valore sapere in una stanza dov’è il nord, qual è il nome
del vento che sta asciugando il bucato.
Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca,
la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.
Considero valore l’uso del verbo amare e l’ipotesi che esista un creatore.
Molti di questi valori non ho conosciuto.

da ENIO LISI


Goya - Stupri


Il lavoro nobilita l'uomo


Bollettino dei morti

Siria, tregua fragile. Le Ong denunciano bombardamenti ad Aleppo e Hama

- Afghanistan: attentato contro un capotribù anti-talebani, decine di vittime



da PARIDE PUGLIA

Dentiere crociate




sabato 27 febbraio 2016

Numero 2517- Guerra: la madre del peggio

Tornarono i soldati di Anna Alessandrino
Tornavano i soldati
senza mostrine
come fantasmi
usciti dall’inferno
e quei peccati
da regalare ai figli
cuciti stretti nel pastrano.
Fucili in spalla
e preghiere sotterrate
sogni rubati
appesi come scalpi alla cintura
e sguardi lasciati altrove
a farsi maledire lo squarcio amaro
di una giovinezza senza più sapore.
-da ENIO LISI



Gaetano Previati - L'esodo


Bollettino dei morti


venerdì 26 febbraio 2016

Numero 2516 gli orrori della guerra




Se viene la guerra di Dario Bellezza 

Se viene la guerra
non partirò soldato.
Ma di nuovo gli usati treni
porteranno i giovani soldati
lontano a morire dalle madri.
Se viene la guerra
non partirò soldato.
Sarò traditore
della vana patria.
Mi farò fucilare
come disertore.
Mia nonna da ragazzino
mi raccontava:
"Tu non eri ancora nato. Tua madre
ti aspettava. Io già pensavo
dentro il rifugio osceno
ma caldo di tanti corpi, gli uni
agli altri stretti, come tanti
apparenti fratelli, alle favole
che avrebbero portato il sonno
a te, che, Dio non voglia!,
non veda più guerre".

Bollettino dei prossimi morti


Gli orrori della guerra non si limitano alle battaglie


da PARIDE PUGLIA

Anatema


da MARILENA NARDI

Pace militare


Il re Nzi


mercoledì 24 febbraio 2016

Numero 2515 Sopravvivere alla guerra


I BAMBINI GIOCANOdiBertold Brecht 

I bambini giocano alla guerra. 
E' raro che giochino alla pace 
perché gli adulti 
da sempre fanno la guerra, 
tu fai "pum" e ridi; 
il soldato spara 
e un altro uomo 
non ride più. 
E' la guerra. 
C'è un altro gioco 
da inventare: 
far sorridere il mondo, 
non farlo piangere. 
Pace vuol dire 
che non a tutti piace 
lo stesso gioco, 
che i tuoi giocattoli 
piacciono anche 
agli altri bimbi 
che spesso non ne hanno, 
perché ne hai troppi tu; 
che i disegni degli altri bambini 
non sono dei pasticci; 
che la tua mamma 
non è solo tutta tua; 
che tutti i bambini 
sono tuoi amici. 
E pace è ancora 
non avere fame 
non avere freddo 
non avere paura.


da ENIO LISI


George Grosz - Il sopravvissuto


da PARIDE PUGLIA


La furia di Dudù


da ENRICO BERTUCCIOLI

La ritirata


NSA - National Spyons  Agency




lunedì 22 febbraio 2016

Numero 2514 Un autore contro la guerra


L'addormentato nella valle di Arthur Rimbaud

E' una gola di verzura dove il fiume canta
impigliando follemente alle erbe stracci
d'argento: dove il sole, dalla fiera montagna
risplende: è una piccola valle che spumeggia di raggi.
Un giovane soldato, bocca aperta, testa nuda,
e la nuca bagnata nel fresco crescione azzurro,
dorme; è disteso nell'erba, sotto la nuvola,
pallido nel suo verde letto dove piove la luce.
I piedi tra i gladioli, dorme. Sorridente come
sorriderebbe un bimbo malato, fa un sonno.
O natura, cullato tiepidamente: ha freddo.
I profumi non fanno più fremere la sua narice;
dorme nel sole, la mano sul suo petto
tranquillo. Ha due rose ferite sul fianco destro.

Bollettino dei morti

- Doppio attacco a Homs. Almeno 142 morti

da ENIO LISI


Otto Dix - Trittico sulla guerra


Otto Dix - L'avanzata dei mitraglieri


domenica 21 febbraio 2016

Numero 2513 - L'albero della pace



DOPO LA PIOGGIA (Gianni Rodari)


Dopo la pioggia viene il sereno
brilla in cielo l’arcobaleno:
è come un ponte imbandierato
e il sole vi passa, festeggiato.
E’ bello guardare a naso in su
le sue bandiere rosse e blu.
Però lo si vede – questo è il male –
soltanto dopo il temporale.
Non sarebbe più conveniente
il temporale non farlo per niente ?
Un arcobaleno senza tempesta
questa sì che sarebbe festa.
Sarebbe una festa per tutta la terra
fare la pace prima della guerra.


Bollettino dei morti


Da ENIO LISI

Gabriele Galantara - L'albero della pace - 1917




Pablo Picasso - Chapelle Vallauris


Contro la guerra in  Corea


Contro la guerra in Viernam



 Guerra


Pace


da PARIDE PUGLIA

La nave di Teseo



venerdì 19 febbraio 2016

Numero 2512 C'è del buono nella guerra


Ho Dipinto la pace

Avevo una scatola di colori,
brillanti, decisi e vivi.
Avevo una scatola di colori,
alcuni caldi, altri molto freddi.
Non avevo il rosso per il sangue dei feriti,
non avevo il nero per il pianto degli orfani,
non avevo il bianco per il volto dei morti,
non avevo il giallo per le sabbie ardenti.
Ma avevo l'arancio per la gioia della vita,
e il verde per i germogli e i nidi,
e il celeste per i chiari cieli splendenti,
e il rosa per il sogno e il riposo.
Mi sono seduta,
e ho dipinto la pace.

Tali SoreK


Bollettino dei morti


- Libia, raid Usa contro covo Is: 40 morti



da ENIO LISI

Pablo Picassso: la colomba della pace

giovedì 18 febbraio 2016

Numero 2511 Orrori della guerra 5


Salvatore Quasimodo


Uomo del mio tempo
Sei ancora quello della pietra e della fionda,
uomo del mio tempo. Eri nella carlinga,
con le ali maligne, le meridiane di morte,
-t'ho visto- dentro il carro di fuoco, alle forche,
alle ruote di tortura. T'ho visto: eri tu,
con la tua scienza esatta persuasa allo sterminio,
senza amore, senza Cristo. Hai ucciso ancora,
come sempre, come uccisero i padri, come uccisero,
gli animali che ti videro per la prima volta.
E questo sangue odora come nel giorno
quando il fratello disse all'altro fratello:
"Andiamo ai campi". E quell'eco fredda, tenace,
è giunta fino a te, dentro la tua giornata.
Dimenticate, o figli, le nuvole di sangue
salite dalla terra, dimenticate i padri:
le loro tombe affondano nella cenere,
gli uccelli neri, il vento, coprono il loro cuore.


Bollettino dei morti


Turchia, nuova strage a Diyarbak

7 morti
Ankara
28 morti

da ENIO LISI  


De Groux - Les drapeaux


Les innocents


Josè Guadalupe Posada



Pouya Ashfar - The war


da PARIDE PUGLIA

Felpa ridens



mercoledì 17 febbraio 2016

Numero 2510 Gli orrori della guerra 4


BERTOLT BRECHT

La guerra che verrà

Non è la prima. Prima

ci sono state altre guerre.
Alla fine dell'ultima
c'erano vincitori e vinti.
Fra i vinti la povera gente
faceva la fame. Fra i vincitori
faceva la fame la povera 
gente egualmente.


da ENIO LISI


Lorenzo Viani 1917 . Orrori della grande guerra





Il Pollaiolo - Battaglia


Bollettino dei morti 




martedì 16 febbraio 2016

Numero 2509 Gli orrori della guerra 3

GIUSEPPE UNGARETTI

Come questa pietra del San Michele,
così fredda,
così dura,
così prosciugata,
così refrattaria,
così totalmente disanimata.
Come questa pietra 
è il mio pianto
che non si vede.
La morte,
si sconta vivendo.

Bollettino dei morti

Siria, bombe su scuole e ospedali. 50 morti.



da ENIO LISI

Francesco Messina- Condannati



da PARIDE PUGLIA
Eia eia 


Non intelligente ma capra



da ENRICO BERTUCCIOLI

Carie