mercoledì 23 dicembre 2009

Buongiorno Italia dall' Asino


TANTI AUGURI A TUTTI
dall' Asino



BRIGATE DELL' ODIO
di Bandanax



RAGLI&BELATI

di Zacc e Bélina


VASELLINA


Bélina – in No di Bersani al nucleare “non ne vedo l’utilità e il senso”


Zacc – neanche noi, ma che cazzo fai come partito di opposizione?


POVERA ITALIA!


Bélina –…… e la notizia che Alfano succederà a Berlusconi?


Zacc –di male in peggio


ILLUSIONI
di Eugenio Saint Pierre



SFERA DI CRISTALLO
di Giulio Laurenzi



BUONA PASQUA
da Gianni Allegra


AMORE/ODIO
di Paride Puglia


AUGURI
da Luca De Santis



DA BANDANAX

Disgelo


Anno zero

Tu vuò ffà o Napolitano


OBLITERAZIONE
di Paride Puglia

LA FINESTRA SUL PORCILE
di Rocco Grieco

CHE TEMPO CHE FA
di Enrico Bertuccioli


martedì 22 dicembre 2009

Buongiorno Italia dall' Asino


EL PANETUN
di Gino Di Frenna



FELICITA'
di Ugo Sajini



SOCIAL PAX
di Stefano Disegni




AUGURI
da Gianni Allegra


AUGURI
da Fabio Santilli

INCIUCIO LESSICALE
di Bandanax


CAPELLO
di Giulio Laurenzi

AUGURI
da Eugenio Saint Pierre


AVANTI C'E' POSTO
di Zurum

LA FINESTRA SUL PORCILE
di Rocco Grieco
LOVE
di Giulio Laurenzi
LABILMENTE
di Giulio Laurenzi

ESERCIZI DALEMICI
di Enrico Bertuccioli


lunedì 21 dicembre 2009

Buongiorno Italia dall' Asino


SIAMO NATI PER SOFFRIRE
di Paride Puglia


SIATE BUONI!
di Luca De Santis

...a Natale siamo tutti più buoni!

...e con questa disposizione d'animo mi accingo a fare il presepe.

Massì, basta con questo clima d'odio, basta con questi sospetti, bisogna

credere nell'altrui buona fede...almeno a Natale.

Carta roccia, muschio, pastorelli...mi sembra ci sia tutto...cominciamo.

Per prima cosa bisogna fare una base per le montagne con qualche libro,

vediamo, ci vuole un bel volumone che faccia spessore...ecco: "Diritto

costituzionale"...eh no, no, non va bene...proprio adesso che si parla di

distensione tra le parti politiche, poi sembra che uno provochi.

Vediamo questo:"Storia d'italia a Fumetti di Enzo Biagi"...no, nemmeno

questo...questo qua? "Il codice di Hammurabi"...no, ci mancano anche i

togati babilonesi...vabbè, userò qualche rivista leggera, un paio di guide

tv...voilà.

Adesso pensiamo all'acqua del laghetto, quest'anno voglio mettere l'acqua

vera, adesso prendo una bacinella e....però sembra che uno voglia alludere

alla privatizzazione dell'acqua, che l'han fatta passare con la fiducia, che

vanno avanti a botte di maggioranza...no, no e no, ho detto che non voglio

sottostare a questa campagna d'odio, che poi qualche mente labile magari fa

qualche gesto sconsiderato...con tutti i monumenti che abbiamo in Italia

poi...la torre di Pisa deve fare un male...

Mettiamo la stagnola, è più sicura.

Ooooh, e adesso le statuine...Maria, Giuseppe, i

pastorelli...uno...due..toh! Questo è nero...ce n'è un altro...però, quanti

ce ne sono....mi sa che se ne metto troppi sembra che voglia alludere alla

questione multiculturale, peggio all'immigrazione clandestina...sai che

faccio? Li metto qui, tutti insieme su questa collinetta qua, così non danno

fastidio.

Ooooh, finito!

Vediamo...mah, le colline sono venute un po' tutte storte...vabbè...

l'acqua è finta come Giuda e non è nemmeno potabile...pazienza...

sta collinetta pare un CPT di pastori extracomunitari...pace...

Diciamolo: fa proprio schifo sto presepe...mica si può aver tutto, è il

prezzo dell'amore.





UN LEGGERO SURRISCALDAMENTO
di Andrea Bersani


LEGGINA LEGGERA COME UN DUOMO
di Uglo Sajini


TRENI TAGLIA (MERDA)

SIN VERGUENZA

di Fabio Norcini


Seconda puntata di 2009, odissea nella Fecciarossa. Dopo la vicissitudine psichedelica già descritta ieri nei nudi fatti, senza (volutamente) considerazioni teleologiche, profetiche od altro, di un mezzo di trasporto (meglio di “deportazione”, anche se ora siamo orfani dell’insegna di Auschwitz) veniamo al seguito. L’accampata pretesa di chi è stato sottratto di sei ore della propria vita di nemmeno un risarcimento: almeno un rimborso. Si deve ricercare, nella spettrale stazione di Firenze S.M.N. il celebre servizio “Assistenza clienti”. Introvabile. Per avere informazioni bisogna rivolgersi alla Polfer, in mancanza di 007. Mi dicono che sta in testa al binario 5 (parte opposta). Non ci sono indicazioni alcune. Si evince da fogli mal stampati appiccicati con lo scotch dietro una vetrata opaca. Si entra in un bugigattolo sovraffollato (ci staranno al massimo 4 persone tra i due banchi semicupio) dove due addetti-inetti sminestrano informazioni a chi ha problemi per raggiungere Pistoia o Manciano nelle prossime settimane. Sono doviziosissimi, gli addetti, Per chi chiede orari e sconti. Glieli stampano pure. Premurandosi però di salvarsi il culo: devono confessare la propria ignoranza di orari e quant’altro “perché tutto è cambiato”. Ci sarà una mente suprema e imperscrutabile…

Diverso quando il customer abbia motivi to complain. Come nel mio caso: dopo una mezz’ora di attesa. Spiego quello che il ceffo dall’altra parte sa bene. Cinque ore e quarantasette minuti di ritardo di un treno “Alta Velocità”. Chiedo solo se ho diritto ad un rimborso.

-Deve aspettare almeno una ventina di giorni e avrà il bonus del 25% - profferisce. –Mi scusi, sono più lento delle sue frecce, non ho capito – replico. Serafico, come se stesse parlando a un demente, mi spiega che, scusandosi per il disagio arrecatomi (appuntamenti saltati, cena saltata, insulina saltata, glicemia schizzata ecc. ecc.) grazie alla generosità di questo carcinoma monopolistico su binario posso avere al massimo il 25% di quel che ho speso; tra venti giorni minimo e non in contanti, ma in cambio di un altro viaggio su carri piombati. La mente va alla Telecom, che spadroneggiava nello stesso modo. Poi il falso liberismo e il vero schiavismo l’ha lasciata fare, alla faccia della pseudo concorrenza. Sempre di linee si tratta. Deve essere roba tipo le frequenze.

Mi stupisco del mio aplomb e, con calma e un sorriso, mi sento dire: “Oltre che ridicolo, è grottesco, grazie”.


IL PRIMO TERRORISTA MEDIATICO
di Bandanax


TESTA A TESTA
di Francesco Raucea



domenica 20 dicembre 2009

Buongiorno Italia dall' Asino


SU TUTTI GLI SCHERMI
di Zurum


E' IL DANARO BELLEZZA
di Vincent&Jules


SULLA FRECCIAROTTA

VIAGGIO AL TERMINE DELL’ALTA VELOCITÀ

dall' inviato-ostaggio Fabio Norcini


Posso dire: “io c’ero”. Sul treno di ieri, 19 dicembre 2009, il 9527 Milano-Napoli, in partenza dal binario 12 di Milano Centrale alle 16.15, che sarebbe dovuto arrivare a Firenze S.M.N. alle ore 18 (Euro 52, seconda classe).


Quella che segue vuole essere solo una cronaca non di un “disagio arrecatomi”, bensì di un trip allucinogeno, una deportazione nel mondo del fantastico e dell’incubo horror: dove i già brutti convogli dell’ex eurostar, riciclati in fecciarossa, divengono un incrocio tra la Narrenschiff e il carro bestiame.

Si inizia già male. Si parte con appena 30 minuti di ritardo, a passo d’uomo. Poi il treno acquista velocità. Gia buio, si ferma non si sa in quale landa della Bassa. L’altoparlante tace. Sono circa le 17.30. Dopo mezz’ora che siamo fermi l’annuncio: “il treno è fermo in linea a causa di un guasto occorso ad un treno che ci precede”. La sosta prosegue, il riscaldamento non funziona, le facce dei viaggiatori cominciano a tendersi. La porta automatica in cima al vagone dà segni di nervosismo, si apre e si chiude in continuazione. Cominciamo a metterci i cappotti. Intanto, per favorire la lettura, si abbassano anche le luci. Qualcuno comincia a dar segni di impazienza. Sono quasi le 19.30 quando perviene il comunicato: “A causa di un guasto siamo in attesa di un treno soccorritore che ci spingerà fino alla stazione di Bologna dalla quale distiamo 90 km.”. Ancora fermi. Forse il treno soccorritore (avrà la Croce Rossa?) deve arrivare da Zurigo. Finalmente uno scossone ci avverte che non siamo più immobili. Altoparlante: “Siamo ripartiti: a causa della bassa velocità prevediamo di arrivare a Bologna alle 21.30”. Dove il treno vi sarebbe dovuto arrivare alle 17.20. Solo 190 minuti di ritardo. Vengono distribuiti Tuc (25gr.) e bottigliette (mezzo litro) di minerali: pane e acqua, come ai carcerati, quali siamo divenuti; con il surplus di esserlo a pagamento. I bagni si intasano, molti cercano un po’ di caldo migrando in altre carrozze o in quella ristorante. Ci dicono che un treno speciale è pronto. Sono le 21.27 quando arriviamo a Bologna: un po’ di anticipo nell’oceano di ritardo… Però… Le porte non si aprono. Passano i minuti: cinque, dieci, quindici. Il capotreno, una donna ancor bella, che fino allora era solo trafelata, sclera. Agguanta l’apriporta di sicurezza furibonda (in un primo momento pensavo usasse il martello) e aggredisce il personale di terra: “Ci avete lasciati completamente abbandonati, vi rendete conto?”. In fila longobarda dobbiamo scendere dalla porta forzata. Altra sorpresa: non c’è nessun treno speciale. Ma due altre “feccerosse”, stessa destinazione, con ritardi dai 215 ai 305 minuti. Al binario 3 c’è già, ma al 4 deve ancora arrivare. Ridendo e scherzando passa una mezz’ora, arriva anche quella del binario 4, ma non si capisce quale fermi a Firenze S.M.N. e quale a Firenze Campo Marte. Un po’ per riscaldarsi, visto che siamo a 3 sottozero, si pratica lo sport di passare da un treno all’altro, visto che l’assistenza clienti non risponde nemmeno. Tutto il personale è attaccato ai telefonini: “aspettiamo la certificazione di ingresso a S.M.N.” Oramai sono tutti in bambola. Il trionfo dell’incapacità. In stazione l’altoparlante, oltre al refrain classico (ci scusiamo per il disagio arrecatovi), ne sciorina uno nuovo: “a causa delle abbondanti nevicate (2 cm.-n.d.r.) i treni potranno subire dei ritardi”. E giù con l’arrecatovi… Quanto al dilemma binario 3 o 4, risolvo per il 3. Non parte ma almeno funziona il riscaldamento. Cominciano le scommesse su quale partirà prima. Il nostro. Alle 23.07 siamo a Rifredi. Fermi. Verifica tecnica. Qui capisco il significato di F.S.: Ferrovie sadiche. Passano i minuti: 20. Intanto ci supera il treno del binario 4. Bella metafora. Sono le 23.37 quando scendiamo a S.M.N.: 647 minuti di ritardo. Alta Velocità, sì: ma del giramento di coglioni. Facce stravolte, inutile cercare assistenza clienti. Si spera nel rimborso, anche se, forse, un risarcimento non guasterebbe. Io rimpiango il vecchio Paola-Firenze della mia gioventù e i suoi onesti 180 minuti di ritardo.


I NEGHER

di Paride Puglia


DA BANDANAX

Sirene



Complotto



La Torre fazione



Eroi nazionali


Beni mafiosi

Ponte contestato

Compassi e grembiulini

Consulto
DISOCCUPATI
di Giulio Laurenzi