venerdì 25 marzo 2016

Numero 2542 Noi vogliamo la pace!

“ PACE ”


Io voglio la pace


Una pace unita

Una pace felice


Senza guerre e distruzione.


Io voglio la pace


per le persone del mondo


per un ideale di libertà e giustizia.



Io voglio la pace.




Johnson - Attrezzature contro la pace



Gabriele Galantara - Vinca il migliore



da PARIDE PUGLIA

Rattoppo



giovedì 24 marzo 2016

Numero 2541 - Fra i morti abbandonati nelle piazze


da PARIDE PUGLIA

Il paradiso può attendere



ALLE FRONDE DEI SALICI.

E come potevano noi cantare


con il piede straniero sopra il cuore,


fra i morti abbandonati nelle piazze

da
d’agnello dei fanciulli, all’urlo nero

della madre che andava incontro al figlio


crocifisso sul palo del telegrafo?


Alle fronde dei salici, per voto,


anche le nostre cetre erano appese,


oscillavano lievi al triste vento.

Salvatore Quasimodo



da ENIO LISI





Bollettino dei morti

da ENRICO BERTUCCIOLI

Sotto tiro



mercoledì 23 marzo 2016

Numero 2540 Il diritto di ogni uomo

La guerra e’ nemica dell’umanita’.
Ogni essere umano ha diritto a non essere ucciso.
Per abolire la guerra e’ necessario il disarmo.
Solo la nonviolenza puo’ salvare l’umanita’.


da ENIO LISI

Chi soffia sulla guerra ( graffito a Gaza )


Bollettino dei morti

Attacco a Bruxelles, forse italiana tra le vittime. 
Trovata un'altra vittima sotto le macerie, i morti sono 32

da PARIDE PUGLIA
Cosa cerchi Islam?




martedì 22 marzo 2016

Numero 2539 Il potere della guerra

Clemente Rèbora (da Le poesie 1913-1957, a cura di Vanni Scheiwiller, All’insegna del pesce d’oro 
1961)
Voce di vedetta morta
C’è un corpo in poltiglia
con crespe di faccia, affiorante
sul lezzo dell’aria sbranata.
Frode la terra.
Forsennato non piango:
affar di chi può, e del fango.
Però se ritorni, 
tu, uomo, di guerra
a chi ignora non dire;
non dire la cosa, ove l’uomo
e la vita s’intendono ancora.
Ma afferra la donna 
una notte, dopo un gorgo di baci,
se tornare potrai;
soffiale che nulla del mondo
redimerà ciò che è perso
di noi, i putrefatti di qui;
stringile il cuore a strozzarla:
e se t’ama, lo capirai nella vita
più tardi, o giammai.




Il potere ha da sempre usato la GUERRA sia per affermarsi che per estendersi e ha chiamato intellettuali ed artisti per giustificarla, celebrarla e anche renderla più violenta. 


Bollettino dei morti

- Attacco all'Europa, Bruxelles, almeno 34 morti

-Mali, respinto attacco a militari Ue