














EMMANUEL NEGRO
di Christian Rizzi
guarda cos'ho spedito al festival della poesia di parma...ho fatto bene secondo te? per me si così si rendono conto che a parte i loro poeti di merda ci sono anche quelli veri...mi è venuto da ridere ieri vedendo il tg3 quando ho sentito la notizia del festival della poesia di parma mi è venuto ancor più da ridere quando ho visto una befana leggere davanti alla camera i suoi versi mi è venuto lo sbocco quando ho visto gli sponsors specie enia poi le facce degli organizzatori e il sito dell'ufficio stampa senza sito...bè io che credo di essere l'unico poeta italiano contemporaneo feci una poesia su un fatto parmense ed è l'unica che mai più farò per una città così stolta:
un giorno emmanuel negro
come tutti li suoi giorni
nella cara e mite parma
la più fascista dell'emilia
che anche il limpido berlusca
con l'intoccabile barilla
ha eletto come simbolo
di produttività e di civiltà
ieri sera emmanuel negro
faceva sosta nel parchetto
davanti alla sua scuola
che da tempo frequentava
nelle classi superiori
per diventar disegnatore
e sorpassar la concorrenza
degli extracomunitari
che fan lavori umili
e spesso mal pagati
lui voleva diplomarsi
ma i nostri texas rangers
l'hanno malmenato
dandogli del pusher
di sostanze per drogati
e se pur esso fosse tale?
nel 93 ero a los angeles
dopo il pestaggio a rodney king
e vi assicuro che era duro
girar tranquilli per la strada
senza l'orrida paura
che qualcuno ti sparasse
e sinceramente l'apartheid
qui in italia non esiste
ma tu sei un negro seduto nel parco
emmanuel "rodney" foster
che come il re di harlem
nella poesia di garcia lorca
con la cuchara lui sacava
gli occhi ai coccodrilli
yo!!!
RAGLI&BELATI
di Zacc e Bélina
CASINI
Zacc - Casini, questa volta si ritrova con una “Cintola” sbottonata …… il parlamentare siciliano che mandava il suo autista a pagare la droga con la macchina blu
Bélina- deve cambiare cognome

MINZULPOP
ZACC – bisogna trovare un rimedio alla legge bavaglio
BELINA- invece di un articolo con una sola firma, dieci, mille, centomila, anche, un milione di firme. Tu non ti devi preoccupare, se Minzolini è un giornalista, lo puoi fare benissimo anche tu.




RAGLI&BELATI
di Zacc e Bélina
IL RADICIO DE TREVISO
Zacc – da ministro Zaia voleva le etichette delle dop e delle igp, le nostre eccellenze agroalimentari, anche in dialetto.
Bélina – è un “Radicio de Treviso” costretto a chiamare prosecco il prosecco.


Ora c'è...ora non c'è...si, insomma...non si vede.
No è che a volte mi ci perdo con questi giochini scemi, sai quelle cose che
si facevano da piccoli, tipo nascondere le cose con il dito....massì, dai:
si chiude un occhio, si guarda una roba, tipo quella lampada lì, e poi
avvicini il dito indice all'occhio fino a che la lampada sparisce...eh, lo
so che non è sparita davvero, che non la vedo perché c'è il dito
davanti...però in fondo è come se non ci fosse più, no? Se non la vedo, la
lampada, chi me lo dice che non sia sparita...puf!...anzi...come faccio a
sapere che c'è, magari non c'è nemmeno mai stata.
E'che questi giochini scemi mi affascinano proprio, ad esempio, quando uno
dice: "...gli italiani sono stanchi di non poter usare il telefono per paura
di essere intercettati"...tac! Il conflitto d'interessi, i processi, le
leggi ad personam...e chi le vede più, tutto dietro al dito, sembra una
magia.
Si lo so che non si vedono ma ci sono...lo so bene che ci sono...mi chiedo
però... ma gli altri lo sapranno? Voglio dire, se il dito è il mio lo sposto
e la lampada riappare, ma se il dito è di qualcun altro come in questo caso?
Che lo mette proprio lì, davanti alla macula nazionalpopolare? Dice, sposti
la testa e la lampada riappare...ehhh no, non è mica così facile: intanto
mica tutti c'hanno voglia di usarla, la testa, tanti preferiscono tenerla
ferma lì, che spostarla è una fatica, e poi mica è detto che il dito stia
fermo...la inclini un po' di qua... "... i magistrati politicizzati puntano
a rovesciare il voto popolare", tac! il dito...la inclini un po' di
là..."...le Lobby dei magistrati e dei giornalisti ci hanno impedito di
giungere ad un testo che difenda al 100% il nostro diritto di liberta",
aritac! di nuovo il dito...eh, ci vuole pratica con queste cose.
Il bello poi è che 'sto trucchetto del dito si può fare con un sacco di
cose, praticamente con tutto: lampade, sedie, mobili, finanziarie, crisi
mondiali, guerre sante e apocrife, pedofilie...basta scegliere un soggetto,
chiudere un occhio, avvicinare l'indice a quello aperto... ora c'è...ora non
c'è...si, insomma...non si vede.
