domenica 6 settembre 2009

Buongiorno Italia dall' Asino

ONORE A TERESA
di Paride Puglia


sabato 5 settembre 2009

Buongiorno Italia dall' Asino

DISINFORMAZIONE
di Umberto Romaniello



CATECHISM PADAN
di Ciarallo-Truscia


VENEZIA, SBARCA UNA DIVA?

NO, E' PATRIZIA D' ADDARIO ( da Repubblica on line di oggi )  LO SCHIFO CON

del Console del Cassero

...e lo schifo continua


Ha ragione Berlusconi quando afferma " Povera Italia, con il sistema informativo che si ritrova! " se si pensa che la mignotta è al lido di Venezia per una intervista...Per una intervista capite? Finisce sui giornali o in tv! Capite come siamo ridotti?




Messaggio a tutte le adolescenti: fate le mignotte, arriverete in alto!

TUTTO IL MONDO E' PAESE
di Paride Puglia


DAL NOSTRO INVIATO A PORTOPALO
di Gino Di Frenna


L' ITALIA E' UN PAESE FONDATO SULLA PROSTATA DI PAPI
di Paride Puglia


EL BOKASSA DE NOANTER

(CI SALVERANNO LE VECCHIE ZIE TIPO BAGNASCO?)

di Fabio Norcini


Ciò che sta succedendo in questo paese ha davvero dell’incredibile. Ci vogliono sempre dei forti pizzicotti per sapere se stiamo sognando o se, invece abbiamo assunto sostanze che vanno al di là della nostra psiche. Invece è solo la realtà, baby. E it don’t make a wrinkle, non fa una grinza. Abbiamo un presidente del consiglio al quale è scoppiato il viagra in un cervello solo presunto, che non solo si crede di essere Superman ma, probabilmente anche tutti insieme, l’Uomo Ragno, Batman, Mandrake e Tiramolla (forse il suo eponimo più azzeccato). Questa grottesca maschera di un carnevale che può celebrarsi solo in italia (minuscolo), oltre a ricorrere alla da lui tanta detestata magistratura per silenziare ogni voce dissenziente, prende il testa di kamikaze vittoriofeltri (che quando era solo un oscuro, però già direttore, di una teleorobialibera qualsiasi, veniva chiamato leccatessere) e lo nomina direttore dell’ammiraglia del suo languente giornalaccio, dopo la cura dell’eunuco, la cui sola voce è capace di far appassire i gerani di tutti balconi di Milano. Il leccatessere non fa passare nemmeno una settimana per sparare una bordata più grossa di lui e della minchia di Bokassa: obiettivo un bravo giornalista, direttore di un giornale che leggono solo Sofri e un manipolo sparuto di regesti di sacrestia. Il quale Avvenire lo dirige da 15 anni, non come l’infeltrito d’assalto che dirigerebbe anche un rullo compressore sul cadavere della propria madre, anche a marcia indietro, basta che si alzi la tiratura (della minchia di Bokassa de noanter). Basandosi su una presunta “informativa” (non si sa da dove uscita e perché) riesuma un procedimento penale ai danni del direttore del giornale della CEI, dandogli del frocio, uno che assillava con stalking aggressivo la donna del suo uomo. Roba da retrobottega del pettegolezzo da Cronaca vera, neanche da Novella 2000. Ancora una volta si fa confusione tra “veline”, la specialità del padrone del vapore. Saltano cene per Perdonanze, di cui nessuno sapeva prima di Mercalli in Abruzzo. Prelati alzano scudi, ognuno dice la sua: c’è chi avanza riserve, altri offrono solidarietà. La notizia guadagna le aperture dei telegiornali. La gente non capisce neanche di cosa si stia parlando: gli mancano le prime puntate, magari il riassunto. Giannilettaletta si scalfisce la capigliatura cromata dal carrozziere, dopo tanto lavoro per ricucire i rapporti con Oltre Tevere… Perfino Maroni telefona al capo della polizia, per tranquillizzare il direttore di Avvenire. Ma in questo balletto, mentre perfino un Bossi cerebroleso è pronto a portare anche Calderoli con il capo coperto di cenere in Vaticano, avviene che il buon direttore Boffo dia le dimissioni. Dimissioni politiche. Lasciando la Chiesa davanti alle proprie responsabilità. Con la neanche tanto sottesa domanda: “sarete capaci di continuare a dare voce a coloro cui io l’ho data?”. Dimissioni che nessuno aveva chiesto e che lasciano spiazzati, oltre ai vertici vaticani, i suoi aguzzini. Gira gira il cetriolo torna in culo all’ortolano. Stavolta Banana e i suoi dovranno fare i conti con una curia invelenita, non disposta a tollerare ancora certe invasioni di campo: San Pietro non è San Siro! Il paradosso è che forse a scrollarci dall’incubo di Bokassa non sarà l’opposizione, ma il clero. Aveva ragione Longanesi: ci salveranno le vecchie zie. Bagnasco, Bertone, perfino Ratzinger!

venerdì 4 settembre 2009

Buongiorno Italia dall' Asino

A MARGINE DELL' INTERVISTA A GHEDINI
SUL CORRIERE DELLA SERA DI OGGI
del Console del Cassero


Dieci domande al premier.


1 - ...ma insomma lei è potente o impotente?

2 - Quanto tempo ci mette a farselo rizzare?

3 - Ammesso che gli si rizzi, per quanto tempo resta ritto?

4 - Gli si rizza solo quando è con una figa o, magari, delle volte anche così, di default?

5 - In tal caso che fa, si masturba?

6 - Se si masturba, poi si vergogna un po'?

7 - Caso mai, quante volte si è masturbato nell' ultimo mese?

8 - Si è mai masturbato sognando una minorenne napoletana?

9 - ...e sognando una escort pugliese?

10 - Ha mai preso in considerazione la possibilità di avere rapporti sessuali con Brunetta?


Non se la prenda a male, caro presidente ma, lei capisce: ci suona male che un parlamentare della repubblica italiana si occupi di questioni - me lo consenta - del cazzo, con tutti i problemi che ci abbiamo. Cosicché, se tali questioni sono importanti per lui 

(e per lei) vuol dire che lo devono essere anche per noi, come dire? sudditi. Le pare? 

Non ne posso più!...

DIALETTI CRISTIANI
di Paride Puglia


POVERA ITALIA!
di Gino Di Frenna

da REPUBBLICA di oggi ore 10,38





AVVENIRE:DI PIETRO, COPASIR APRA UNA ISTRUTTORIA SULLA VELINA SU BOFFA

"Italia dei valori insiste nel chiedere al Copasir (  Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica ) di aprire una istruttoria per verificare il dossier, perche', con l'andata in porto delle dimissioni di Boffo, domani ce ne sara' un altro e un'altro ancora, fino a dittatura completa. La velina su Boffo non e' altro che olio di ricino del ventennio". Lo ha detto il leader dell'Idv Antonio Di Pietro a Napoli, rispondendo a una domanda sulle dimissioni del direttore dell'Avvenire Dino Boffo.


RAGLI&BELATI
di Zacc e Bélina

CONFLITTI DI INTERESSI


Zacc- Bossi e Calderoli incontrano Bagnasco

Bélina- per sollecitare una risposta alle 10 domande che nel 1998 avevano rivolto a Berlusconi. 


PORTAVOCE E PORTABORSE
di Paride Puglia


IL SENSO DELL'ONORE
di Umberto Romaniello

Aggiungi immagine

giovedì 3 settembre 2009

Buongiorno Italia dall' Asino

VOCI DALL' ALDILA'
di Paride Puglia



SUPERMAN AGLI SGOCCIOLI
di Gianni Allegra




DENUNCIA DI QUA,
DENUNCIA DI LA',
TRULLALLERO
TRULLALLA'
di Paride Puglia




RAGLI&BELATI
di Zacc e Bélina

IL PREZZO DELLA LIBERTA'



Zacc – due milioni di euro la richiesta per l’Unità

Bélina – è una sua quotazione della libertà.


L' ARCA DI NOEMI
di Rocco Grieco



IL BAVAGLIO
di Umberto Romaniello

L' INSAZIABILE
di Paride Puglia