giovedì 20 agosto 2009

Buongiorno Italia dall' Asino

LETTERA APERTA AL SOTTOSEGRETARIO GIOVANARDI

dal Blog di Beppe Grillo di oggi.


"Caro sottosegretario Giovanardi,

la ringrazio per il comunicato che mi ha dedicato e al quale voglio rispondere. Il mio video non è un "inno alla cannabis", come da lei riportato, ma la richiesta che la cannabis non sia più equiparata alle droghe pesanti, con cui non ha nulla a cui spartire. Ho chiesto, e chiedo, che chi ne fa uso sia comunque sanzionato con una multa, ma non penalmente.

Nel comunicato c'è scritto:" le affermazioni fatte da Beppe Grillo, relative ad alcuni aspetti sulla cannabis e sulla carcerazione di persone che usano tale sostanza, siano esternazioni fortemente inesatte, fuorvianti e prive di fondamento". Quali sono queste affermazioni? Il fatto che in Olanda, ad esempio, sia lecito fumare cannabis e l'Olanda fa parte della Comunità Europea come l'Italia? Che le sanzioni previste dalla legge a lei intestata siano abnormi e spropositate, come recita l'articolo 4-bis comma b): "1. Chiunque, senza l'autorizzazione di cui all'articolo 17, coltiva, produce, fabbrica, estrae, raffina, vende, offre o mette in vendita, cede, distribuisce, commercia, trasporta, procura ad altri, invia, passa o spedisce in transito, consegna per qualunque scopo sostanze stupefacenti o psicotrope di cui alla tabella I prevista dall'articolo 14, e' punito con la reclusione da sei a venti anni e con la multa da euro 26.000 a euro 260.000"? Che la Corte di Cassazione abbia confermato l'interpretazione della legge in un documento del gennaio 2009 a pagina 44 con: "Costituisce condotta penalmente rilevante qualsiasi attività non autorizzata di coltivazione di piante dalle quali sono estraibili sostanze stupefacenti, anche quando sia realizzata per la destinazione del prodotto ad uso personale"? E' inesatto affermare che secondo i dati del ministero della Giustizia alla fine del 2008 i detenuti erano 58.127, ad agosto 2009 63.771 di cui 23.505 arresti per droga? Dal testo della legge risulta che il rischio del carcere è anche per chi "coltiva". Avere piantine di canapa sul balcone o nell'orto è quindi un reato penale? E le sembra corretto?

Il motivo che mi ha spinto a occuparmi della sua legge forse non le è noto. Mi sono arrivate segnalazioni di arresti di persone, anche incensurate, per della cannabis nell'orto o accusate di averla in casa. Le abitazioni di queste persone sono state perquisite (ma non è necessario un mandato o basta un semplice sospetto per entrare in un'abitazione?). Tra queste vi erano un falegname di Perugia e un operaio di Rovereto. Sono entrati in carcere e lì sono subito deceduti. Si chiamavano Aldo Bianzino e Stefano Frapporti, conosce le loro storie? Il comunicato sottolinea che: "nessun consumatore è mai stato arrestato in questi anni in quanto consumatore, salvo non vi fosse anche il reato di spaccio o traffico". Aldo e Stefano erano spacciatori? Ci sono delle prove? C'è una sentenza del tribunale? E, se non ci sono, perché sono stati arrestati? Rassicurandola che non faccio, né ho intenzione di fare, istigazione, proselitismo o induzione all'uso di droghe, la saluto e aspetto una sua risposta." Beppe Grillo


MISSIONE DI PACE: IL RISULTATO
di Enrico Bertuccioli

mercoledì 19 agosto 2009

Buongiorno Italia dall' Asino

INNO AL SASSOFRASSO
dal Blog di Grillo di oggi


Vi parlerò della droga! La droga! I drograti! Se usi la droga sei un drogato!

Due dati: secondo il ministero della Giustizia, fino alla fine del 2008 in galera c'erano 58.127 detenuti. Adesso ce ne sono 63.771. Sono aumentati di circa 5500 unità, l'unica cosa che aumenta in Italia sono i detenuti.

L'indulto ceppalonico ne aveva liberati ventimila, che sono rientrati quasi tutti. Ma l'indulto, lo sapete meglio di me, è servito non per togliere dalle carceri dei delinquenti ma per tenere quelli veri fuori.

Il discorso è malposto, molto malposto: qui parlano di costruire nuove carceri, ma se Zanna Bianca Maroni dice che la criminalità sta diminuendo che senso ha fare delle carceri nuove, se ci saranno meno criminali fra un po'? Il senso qual è? Vogliono fare anche quelle private, le carceri private! Tronchetti si fa il suo carcere, Ligresti si fa il suo carcere, Colaninno si fa il suo carcere, invece di affidare questa gente ai servizi sociali. La piccola criminalità, anche quella finanziaria, va punita coi servizi sociali. A me non interessa che lo psiconano vada in galera, cosa mi interessa? Lo psiconano deve essere affidato ai servizi sociali, deve spazzare le strade e deve vivere in un bilocale. Quando passi in macchina che vedi Berlusconi che pulisce... che meraviglia, questa è la vera democrazia!

Per fare tutto questo bisogna mettere mano alla legge Fini-Giovanardi, una legge indegna, indecorosa, come chi l'ha concepita. E' una cosa indegna equiparare la marijuana, la cannabis, la canapa cioè una piantina a una droga pesante, bisogna essere bacati di testa.

La legge riempie le carceri ma anche i cimiteri: io ho scritto di quelle persone morte in carcere dopo essere state arrestate per una piantina, parlo del falegname di Perugia Aldo Bianzino e l'operaio Stefano Frapporti di Rovereto.

La canapa è una pianta, come si fa a incriminare una pianta? Anche il Sassofrasso allora. Contiene il principio attivo dell'ecstasy... è un albero, magari Giovanardi ne ha uno nel suo parco. Avrà un Sassofrasso, allora diamo sei anni, dieci anni di galera a uno che detiene un Sassofrasso che contiene il principio attivo dell'ecstasy? Siamo veramente fuori.

Cosa bisogna fare? La Corte di Cassazione il 10 gennaio 2008 ha sancito che la coltivazione sul balcone di casa anche di una sola piantina è da considerarsi un reato perseguibile. Ma perseguibile quanto? Quanto si può perseguire uno che si tiene una piantina sul balcone? Si può perseguire da sei a venti anni di carcere, dice la legge, con una multa che va da 26.000 a 260.000 euro nonché la sospensione del passaporto, patente di guida, porto d'armi, dovrà anche seguire un programma terapeutico e socio-riabilitativo a casa di Giovanardi. Ora lo capite: uno preferisce la pena di morte.

Nel frattempo, mentre fanno queste leggi – anni di galera a uno che ha una piantina – a Gioia Tauro scaricano centinaia di tonnellate di coca che impestano tutta l'Italia. Mentre danno da sei a dieci anni di carcere a uno con una piantina a Milano 150.000 habitué consumano cocaina tutti i giorni.

Questa è una legge ingiusta, antieuropea, ipocrita, mortale, antisindacale, antiintelligenza, discrezionale. Va riscritta, la detenzione di cannabis va depenalizzata: chi fuma uno spinello pagherà una multa, non puoi metterlo in galera come un delinquente abituale. Va fatto un indulto per toglierli tutti dal carcere e fare una legge speciale per mettere dentro i consumatori abituali di cocaina che sono in Parlamento, che conosciamo tutti.



Roma, 18:33

BLOG DI GRILLO SEGNALATO A PROCURA, "E' INNO A CANNABIS"

Il Dipartimento politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei ministri ha predisposto una segnalazione alla procura affinche' valuti se i contenuti del blog di Beppe Grillo "possano connotare gli estremi di reato" previsti degli articoli 82, 83 e 84 della legge sulle droghe (T.U. 309/90), "istigazione e proselitismo e induzione all'uso di droghe". Per il Dipartimento, nel pezzo "postato" dall'artista genovese ("Erba di casa mia") si legge un vero e proprio "inno alla cannabis": le affermazioni fatte da Grillo, "relative ad alcuni aspetti sulla cannabis e sulla carcerazione di persone che utilizzano tale sostanza, sono esternazioni fortemente inesatte, fuorvianti e prive di fondamento. Infatti le cose riportate nel blog e riprese da varie agenzie di stampa sono totalmente destituite di fondamento sia nei fatti ma soprattutto nella realta' scientifica che sta alla base della pericolosita' della Cannabis che e' in grado di produrre gravi effetti dannosi soprattutto nel cervello degli adolescenti quali gravi patologie psichiche come la schizofrenia, alterazioni importanti della memoria, della capacita' di apprendimento, della motivazione ad affrontare e risolvere i problemi, della capacita' di autocontrollo e di giudizio, non che compromettere le funzioni necessarie per la guida sicura degli autoveicoli e delle moto". "Oltre a questo - prosegue il Dipartimento - va considerato il forte pericolo di evoluzione verso l'uso di droghe quali l'eroina e la cocaina. Non e' un caso che la cannabis sia stata la droga di inizio di oltre il 95% degli eroinomani attuali. Sminuire la pericolosita' della cannabis e dei suoi derivati non puo' far altro, soprattutto agli occhi dei giovanissimi e dei minorenni, che ridurre la percezione del pericolo e incrementarne l'uso".

martedì 18 agosto 2009

Buongiorno Italia dall' Asino


PIL
di Enrico Bertuccioli


THE PATRIOT
di Zacc&Bélina


IL VOMITO


Zacc    – per ora nessuna vittoria ai Campionati del Mondo di Atletica Leggera di Berlino


Bélina – perché Bossi non vomiti


COMPLICATO


Zacc-     L’inno di Mameli per Berlusconi non si cambia

Bélina - Solo perché è complicato farlo



ATTI IMPURI


Zacc –     mai organizzato festini, mai frequentato minorenni

Bélina -   semplici atti impuri



POVERI SCEMI


Zacc- sono carezze che Bossi vuole dare al suo popolo

Bélina –  …di scemi


BRAVI!

di Gino Di Frenna

lunedì 17 agosto 2009

buongiorno Italia dall' Asino


INDIPENDENT METEO
di Bandanas


GLI AF-FONDI DI GIORGI-UNO 
di Bandanas


PUTTANATE STELLARI
di Gino Di Frenna


MALITALIA
di Enrico Bertuccioli


E VAFFANCULO BOSSI E LA LEGA
de L' Asino




GUARDA IL VIDEO


http://www.youtube.com/watch?v=fqTSWch2s7Y


Fratelli d'Italia,

l'Italia s'è desta, 

dell'elmo di Scipio

s'è cinta la testa. 

Dov'è la Vittoria? 

Le porga la chioma, 

che schiava di Roma 

Iddio la creò. 

Stringiamoci a coorte, 

siam pronti alla morte. 

Siam pronti alla morte, 

l'Italia chiamò. 

Stringiamoci a coorte, 

siam pronti alla morte. 

Siam pronti alla morte, 

l'Italia chiamò, sì! 


Noi fummo da secoli 

calpesti, derisi, 

perché non siam popoli, 

perché siam divisi. 

Raccolgaci un'unica

bandiera, una speme: 

di fonderci insieme 

già l'ora suonò.

Stringiamoci a coorte, 

siam pronti alla morte. 

Siam pronti alla morte, 

l'Italia chiamò, sì! 


Uniamoci, uniamoci, 

l'unione e l'amore 

rivelano ai popoli 

le vie del Signore. 

Giuriamo far libero 

il suolo natio: 

uniti, per Dio, 

chi vincer ci può?

Stringiamoci a coorte, 

siam pronti alla morte. 

Siam pronti alla morte, 

l'Italia chiamò, sì! 


Dall'Alpe a Sicilia, 

Dovunque è Legnano; 

Ogn'uom di Ferruccio 

Ha il core e la mano; 

I bimbi d'Italia

Si chiaman Balilla; 

Il suon d'ogni squilla 

I Vespri suonò.

Stringiamoci a coorte, 

siam pronti alla morte. 

Siam pronti alla morte, 

l'Italia chiamò, sì! 

 

Son giunchi che piegano 

Le spade vendute;

Già l'Aquila d'Austria

Le penne ha perdute.

Il sangue d'Italia

E il sangue Polacco

Bevé col Cosacco,

Ma il cor le bruciò.

Stringiamoci a coorte, 

siam pronti alla morte. 

Siam pronti alla morte, 

l'Italia chiamò, sì! 


EVASIONE IN 500
di Bandanas


VAPPENSIERO VAFFANCULO
di Luca De Santis

LE MINESTRE RISCALDATE D' AGOSTO
di Luca De Santis

Totò nella luna...Totò a colori...Totò, Peppino e la Malafemmena...certo che

a Ferragosto non si ha molto da scegliere...per carità, nulle da ridire sul

principe De Curtis, però una maggior varietà sarebbe gradita!

Sfoglia sfoglia saltano fuori solo vecchi film e repliche...tanta fiction

soprattutto, quella riscaldata in padella che già non se la filava nessuno

in prima battuta, tutta spiattellata lì come se fosse una gran novità.

Guarda qui ad esempio: "A settembre pronte le prime case in Abruzzo!"...è un

film vecchio, altro che prima TV, come minimo l'hanno già passato cinque o

sei volte...e quest'altro? "Dialetto obbligatorio nelle scuole" telefilm,

genere horror, non adatto ad un pubblico di minori...giudizio: un

pallino...non deve essere granchè...di solito due palle le concedono a

tutti, e poi adesso che ci penso l'ho già visto un paio di settimane fa, mi

pare, sissì, anzi era già un rifacimento di qualche altra demenza

televisiva, no no, questo no.

Questo sembra interessante: "Agenzia per il Sud, non sarà un'altra cassa per

il mezzogiorno"...sceneggiato

televisivo...mmmm...sceneggiato....addirittura...sarà in bianco e

nero...come minimo sarà una di quelle robe tipo "Il mulino del Po'"...però

il titolo..."Agenzia per il Sud..."...aaah, ho ragione, vedi: regia di

Umberto Bossi, e sì, è una roba tipo "mulinodelpò".

Che barba! vabbè, vediamo la pagina delle anticipazioni dei programmi di

settembre...sfoglia sfoglia...ecco: "L'esercito del bene contro l'esercito

del male" una nuova grande fiction a reti unificate, produzione

RAINVEST...boh...leggiamo il plot: "Sotto il governo del grande illuminato

l'esercito del bene si prepara a combattere contro l'esercito del male,

lotta senza quartiere alla criminalità organizzata"...mmmm, mi sembra già

un'americanata..."i produttori prevedono di andare avanti almeno per quattro

stagioni"...sarà, ma secondo me è il classico serial che parte col botto per

sgonfiarsi dopo le prime due o tre puntate, che poi te lo passano in seconda

serata e poi magari in terza...uffa, ma perché non si impegnano un po' di

più a produrre dei programmi decenti? Non dico tanto ma almeno con un minimo

di senso, persino i telefilm di "Kiss me Licia" con Cristina D'Avena avevano

più spessore. 

Principe De Curtis, mi venga in aiuto lei, mi dia un messaggio di speranza

che non mi faccia affogare nell'afa estiva....Click..."...c'è stata una

grande moria delle vacche come voi ben sapete, punto, due punti, punto e

virgola, punto esclamativo!

Abbonda, sennò dicono che siamo provinciali!"


STIAMO TOCCANDO IL FONDI

di Bandanas




IN FONDI AL BARILE
di Luigi Parisella


Fondi, 30 giugno 


A Silvio Berlusconi

Presidente del Consiglio dei Ministri


 All’on. Claudio Scajola

Ministro dello Sviluppo Economico


All’on. Paolo Bonaiuti

Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio

Delegato all’Informazione, Comunicazione ed Editoria


All’on.Roberto Maroni

Ministro dell’Interno




Oggetto: TG1 criminalizza Fondi e il Mof/Nota del Sindaco. 


C’è veramente da restare esterrefatti di fronte alle modalità e al contenuto del servizio reso da un giornalista del TG1 delle ore 20.00 sabato 27 giugno scorso e riproposto nella mattinata di domenica 28 giugno 2009, che ha suscitato legittime reazioni di dissenso e di protesta da parte dei cittadini.

E’ da evidenziare che RAI UNO è di proprietà pubblica, pagata e sostenuta dal canone a carico dei cittadini e per questo ha il dovere di assicurare un’informazione del tutto imparziale, libera da condizionamenti di parte.


Nell’ambito di un servizio di cronaca riguardante la confisca di beni al clan dei Bardellino, la Città di Fondi, che nulla ha a che vedere con tali vicende, viene artatamente inserita nella notizia e ingiustificatamente vilipesa e colpita nella sua identità, e il Mof (Mercato Ortofrutticolo di Fondi)è descritto come luogo in cui la “contrattazione commerciale avviene per contanti”. Trattasi di un’affermazione di una gravità inusitata, assolutamente priva di ogni fondamento, tendente ad ipotizzare lo scambio delle merci come affare illecito, determinato e controllato da personaggi delinquenziali. Chi opera e frequenta il MOF non può non restare allibito di fronte alle lesive affermazioni del giornalista Gaeta.  

Viene riproposta ormai da tempo risalente un’attività informativa che di fatto si traduce in danni rilevanti di immagine, di ordine morale e di natura economica alla Città di Fondi e al Mof, che costituisce uno dei centri vitali dell’economia locale, comprensoriale. E’ irresponsabile accreditare il Mof come una realtà dominata dalla mafia allorquando la totalità degli operatori svolge il proprio lavoro libero da qualsiasi tipo di condizionamento. Indicativo fu lo sciopero generale promosso dagli operatori agricoli e commerciali per protestare fermamente contro una sistematica campagna di stampa tendente ad accomunare il Mof a specifici fatti collaterali oggetto d’indagine giudiziaria.

A fronte di un meritevole lavoro svolto dagli organi investigativi e dalla Magistratura nell’individuare e colpire i diretti responsabili di atti criminosi, si pone in essere da parte di alcuni organi un’attività di informazione e di comunicazione che configura l’intero “sistema Mof” coinvolto in fatti illeciti. Eppoi, rappresentare e configurare il dominio della malavita sul Mof significa ignorare che lo stesso è un Ente economico che vede la maggioranza dei soci rappresentata dalla Regione Lazio, dalla Provincia di Latina, dal Comune di Fondi, dalla Camera di Commercio di Latina.

La legittima e sacrosanta contestazione non è pertanto sul diritto di cronaca, ma si concentra sullo stravolgimento, sulla deformazione della notizia che produce danni materiali e morali incalcolabili. Inoltre occorre evidenziare che da sempre gli stessi organi dirigenti dell’Ente e gli operatori esercitano un’azione di prevenzione e di collaborazione con le Autorità preposte, con le Forze dell’ordine, consapevoli della necessità di arginare ogni forma di contaminazione delinquenziale, a tutela dell’immagine, della moralità e del buon nome della struttura commerciale e di una intera classe mercantile che ha fatto scuola nel panorama comprensoriale e nazionale.

Né il sottoscritto nella sua veste di Sindaco, né l’intera classe di governo cittadino, nessuno dei componenti del Consiglio comunale, a far inizio dal suo Presidente, ha giammai sottovalutato la gravità e la pericolosità di tentativi di infiltrazione malavitosa. La consapevolezza di amministrare una città dalle notevoli risorse socio-economiche, di interesse commerciale, di rilievo turistico, che tra l’altro è situata al centro delle due grandi arre metropolitane romana e campana, ci induce ad innalzare il livello dell’attenzione, della prevenzione nell’esercizio dell’attività amministrativa fondata sulla trasparenza, sul rafforzamento del processo democratico e partecipato, di concerto con una doverosa e proficua collaborazione con le Forze e gli Organi investigativi e di vigilanza, con la Magistratura, onde impedire e recidere alla fonte ogni possibilità di intreccio della criminalità con aree di inefficienza e comportamenti conniventi;        

La gravità della notizia trasmessa dal TG nazionale raggiunge il suo apice allorquando il giornalista afferma espressamente che “L’avanzata dei clan ormai è riferita anche alla Città di Fondi, il cui Consiglio comunale sarà sciolto nei prossimi giorni”, in aperta violazione dei più elementari principi sanciti dalla Carta dei doveri del giornalista, della verità sostanziale dei fatti. Si è al cospetto di un’informazione, di un supposto diritto di cronaca e/o anche di critica che prevarica requisiti rigorosi quali: la verità, l’interesse pubblico, la continenza formale (requisito che attiene alle modalità di comunicazione della notizia, che nel caso del mezzo televisivo assume rilevanza maggiore, disponendo di tecniche di suggestione molto più sofisticate rispetto alla carta stampata).

La più sfacciata ed impudente parzialità informativa del giornalista in questione è mostrata altresì dal dare per certa una decisione assai delicata, riguardante il più alto organismo di democrazia rappresentativa di un comune, allorquando detta decisione non è ancora stata presa e formalizzata essendo  all’esame del Consiglio dei Ministri. 

Emerge una conclamata irriverenza ed una sfrontata violazione del rispetto degli organismi istituzionali nell’accreditare e nel dare per scontati atti di governo ancora in corso di esame e la cui adozione potrebbe avere segno del tutto opposto a quello comunicato. Quale credibilità e autorevolezza può avere tale fonte informativa? 

Di tale gravissimo episodio che costituisce l’ulteriore tassello di una campagna di disinformazione e di indubbia lesione nei confronti della Città di Fondi, lo stesso Consiglio dei Ministri dovrebbe farsene contezza al momento del suo pronunciamento sulla vicenda del Consiglio comunale di Fondi.

Il diritto alla libertà d’informazione prevista dall’art. 21 Cost. per taluni giornalisti diviene una sorta di paravento per propalare, invece, fatti, vicende e notizie non connotate da inoppugnabili elementi di verità, ma piegate a logiche aberranti di conflittualità e scopi strumentali di cinico scontro di potere politico.

Che un organo di rilievo nazionale qual è il TG1 possa declinare l’esercizio della libertà di espressione e di informazione a tale infimo livello, suscita doverosa preoccupazione in chi crede nel requisito importante della verità dei fatti e dovrebbe di conseguenza allarmare gli organi di indirizzo e di vigilanza del ministero di competenza.

La vera lotta alla mafia e alla criminalità organizzata non trova certamente supporto e beneficio da parte di  operatori dell’informazione di tal fatta, che rispondono esclusivamente a logiche e a interessi di parte ed il cui obiettivo si traduce in termini di gravissimi danni di varia natura alle istituzioni pubbliche nonché ai privati cittadini, privandoli oltretutto del sacrosanto diritto alla verità dei fatti, quale condizione essenziale per esercitare la sovranità popolare (art.1 Cost.). 

Alle SSLL sono riservate le valutazioni e i conseguenti provvedimenti del caso.

Distinti saluti.

Fondi, 30 giugno 2009                                                                                       

Luigi Parisella, Sindaco di Fondi

                                                                                                              



Pochi giorni dopo una nuova ondata di arresti ha travolto la cittadina del sud pontino, portando in carcere un ex assessore comunale di Forza Italia, Riccardo Izzi, e ai domiciliari il comandante e il vice comandante della polizia municipale e i due dirigenti del settore bilancio e lavori pubblici del Comune di Fondi costringendo il sindaco ad un meno agguerrito atteggiamento:


Fondi LUNEDÌ 06 LUGLIO 2009 18:03


«Tuteleremo l'amministrazione

comunale con eventuali sospensioni delle persone coinvolte e con una costituzione di parte civile del Comune.  Ci sono due filoni - dichiara Parisella - Uno riguarda reati contro la pubblica amministrazione, per i quali avevamo già deciso una costituzione di parte civile del Comune. L'altro una presunta associazione mafiosa che coinvolge gli operatori del Mof, ma non conosciamo ancora quali siano le contestazioni e per quanto riguarda i dipendenti dell'amministrazione aspettiamo di conoscere le accuse. Una delibera di giunta emanata oggi predispone intanto atti per la tutela dell'amministrazione e l'eventuale sospensione delle persone coinvolte». Il sindaco precisa però che l'inchiesta della Dda di Roma e la richiesta di scioglimento del consiglio comunale di Fondi, avanzata da un anno dal prefetto di Latina Bruno Frattasi, «pur con alcuni aspetti comuni, restano due cose non legate tra loro». «Le dichiarazioni degli avversari politici - conclude Parisella - sono solo strumentalizzazioni che dimostrano come il caso sia diventato una guerra politica».


SBALLCOOL
di Andrea Bersani



BENE/MALE
di Marilena Nardi