mercoledì 12 agosto 2009

Buongiorno Italia dall' Asino

DA FABIO NORCINI RICEVIAMO E VOLENTIERI RICORDIAMO QUESTO INVITO A TUTTI GLI UMORISTI

Caro Umorista,


con la presente ti invitiamo a partecipare alla mostra collettiva di umorsatira dal titolo “Molto tumore per nulla” che si terrà a Bergamo il prossimo autunno. 


Sul sito 

http://www.moltotumorepernulla.org/

trovi il progetto di questa anomala mostra che costituisce una specie di sfida per un autore, in quanto si tratta di andare su un terreno minato qual è quello di questa inesorabile malattia, sulla quale c’è poco da scherzare. Ma siamo convinti che sarà accettata da chi, come te, dispone dei mezzi più idonei per trattare l’argomento; che potrai affrontare con la massima libertà, dall’humour noir al riflessivo poetico, dall’illustrazione evocativa alla battuta apotropaica ed esorcizzante.


I lavori preferibilmente dovrebbero essere in formato A4: verranno esposti in originale e riprodotti in 50 x 70, assieme ad una breve biografia del loro autore e al suo ritratto caricaturato. A corredo della mostra verrà edito un catalogo con tutti i lavori e vari interventi critici.


Le opere dovranno pervenire preferibilmente entro la fine di agosto ed essere indirizzate (spedite per posta ordinaria NO raccomandate) a Il Pennino, Via Monte Rosa 106, 10154 Torino oppure spedite via e-mail a:  ilpennino@humourcomix.com - fabio@fabionorcini.com


VOX DEI
di Bandanas



L' INGABBIATA
di Enrico Bertuccioli

martedì 11 agosto 2009

Buongiorno Italia dall' Asino

IN GABBIA!
di Gianni Allegra



IL GRANDE SILENZIO
di Bandanas


MONUMENTO EQUESTRE
di Marilena Nardi


SATISFATION
di Bandanas






OPERAI IN GABBIA
di Bandanas


PASSATO REMOTO
di Bucnic


LEGGERE PER SAPERE

di Marco Travaglio ( dal blog di Grillo di ieri )


GLI INCUBI DEL CAVALIERE


"Che cosa preoccupa il Cavaliere, che cosa turba i suoi sogni, oltre alle vicende di donne, di escort, o è meglio chiamarle prostitute, che stanno movimentando la nostra primavera e la nostra estate? Probabilmente una delle ragioni della preoccupazione è il riaprirsi delle indagini sui mandanti occulti delle stragi e l’emergere di quella famosa lettera, anzi delle tre ormai famose lettere: famose per noi, che ne abbiamo parlato qui a Passaparola, famose per pochissimi di quelli che hanno visto i telegiornali, visto che non hanno mai sentito raccontare la verità neanche su molti dei grandi giornali, a parte qualcuno, quindi sicuramente c’è questo: le famose lettere di Provenzano al Cavaliere. Ma c’è anche un paio di novità che spuntano a Milano e che sono molto poco conosciute: che io sappia ne ha parlato soltanto Luigi Ferrarella una volta su Il Correre della Sera e ne hanno parlato Paolo Biondani e Vittorio Malagutti su L’Espresso. Una è l’indagine Mediatrade e l’altra è l’indagine sulla Harner Bank di Lugano. Ve le spiego, cercando di farmi capire rapidamente, perché queste sono indagini che non sono coperte dal Lodo Alfano, sapete che il Lodo Alfano copre soltanto i processi e quindi le indagini anche alle alte cariche si possono ancora fare, sei processi a Berlusconi sono bloccati: è bloccato il processo Mills per Berlusconi e è bloccato il processo sulla compravendita dei diritti Mediaset, dove il Cavaliere è imputato di falso in bilancio, frode fiscale e appropriazione indebita, invece le indagini si possono fare. Ebbene, stanno arrivando a conclusione, per la scadenza dei termini a indagare, le indagini su Mediatrade: che cosa è Mediatrade? E’ una società controllata dal gruppo Berlusconi che, dal 1999, ha il compito di acquistare i diritti per la trasmissione dei programmi televisivi e cinematografici sulle reti Fininvest, diritti che vengono comprati soprattutto negli Stati Uniti, presso le Major di Hollywood , prima questi diritti li comprava per conto del gruppo una società maltese, la Ims e adesso, dal 99 in poi, li compra Mediatrade. Conseguentemente l’indagine Mediatrade è un filone separato che nasce dall’inchiesta sulla compravendita dei diritti televisivi. Abbiamo già spiegato altre volte come avveniva, secondo l’accusa, questa compravendita: se a comprare i film dalle case di produzione americane e i telefilm, le fiction e tutto il resto è direttamente la società Fininvest prima e Mediaset poi, si stabilisce il prezzo e è finita lì. Invece, secondo l’accusa, Fininvest e poi Mediaset che cosa facevano? Facevano comprare i film da società off shore nei paradisi fiscali, che erano controllate, ma solo occultamente, dal gruppo e quindi non risultavano del gruppo e allora i film, a ogni passaggio di proprietà, aumentavano di valore: un aumento fittizio che andava a creare una gigantesca provvista di fondi neri, che poi si fermava sulle varie società che, a catena, si passavano questi film. La prima comprava a dieci, la seconda a quindici, la terza a venti, la quarta a trenta, la quinta a quaranta e alla fine, quando arrivava al destinatario finale, l’utilizzatore finale lo potremmo sempre chiamare, valeva molto di più di quello che valeva in realtà e tutto il resto si era fermato sotto forma di fondi neri, in barba al fisco, in barba alla trasparenza dei bilanci per andare a alimentare questo grande polmone di fondi neri, di cui Berlusconi è considerato l’utilizzatore finale davvero, perché è imputato per appropriazione indebita, ossia per aver derubato le casse delle sue società, che sono per giunta in parte quotate in borsa, oltre a non averci pagato le tasse e aver falsificato i bilanci, sempre nell’ipotesi d’accusa.

Il filone d'inchiesta Mediatrade


Ebbene, di quest’indagine c’è uno stralcio, c’è un filone parallelo che riguarda appunto Mediatrade: Berlusconi sa di essere indagato fin dal 2007, quando i magistrati gli notificarono un avviso di proroga delle indagini, lui è sospettato, è iscritto nel registro degli indagati per concorso in appropriazione indebita, insieme a altri. Ossia un’altra volta è accusato di avere attinto a piene mani dalle casse delle sue società e questi sono fatti molto recenti, sono fatti che si riverberano sui bilanci del gruppo molto recenti, quindi sono difficili da fare cadere in prescrizione: prepariamoci a qualche altra legge ad personam .

In questo fascicolo si dice che ci sono in ballo 100 milioni di Euro, una bella sommetta: inizialmente sembrava che quei soldi se li fosse fregati il produttore egizio /americano Frank Agrama, che è un vecchio amico di Berlusconi, che è un produttore di film, che è un suo sodale e pareva essersi fregato questi soldi e averli depositati sui conti di una società di Hong Kong, insomma che avesse fatto la cresta dalle casse dal biscione. In realtà, secondo l’accusa della Procura di Milano, quelli non erano soldi rubati da Agrama: erano soldi che Agrama aveva messo da parte anche per conto di Berlusconi, ossia Agrama sarebbe niente altro che un socio occulto di Berlusconi che ha messo da parte un altro bel po’ di fondi neri e da qui l’accusa ai due di appropriazione indebita.

Inizialmente Berlusconi, insieme a Confalonieri e a altri sette imputati, era stato rinviato a giudizio - scrive Ferrarella su Il Corriere della Sera - con l’accusa di aver mascherato la formazione di ingenti fondi neri dirottati dalle casse della Fininvest e della Mediaset verso i conti esteri gestiti dai suoi fiduciari, che erano appunto quelle provviste di nero che nascevano dalla catena di Sant’Antonio delle varie società che si passavano l’una con l’altra i film e quindi di aver gonfiato i prezzi di quei film.

Nel 2008 è passata la legge Alfano e quel processo lì è stato congelato in attesa che la consulta si pronunci, sperando che non avvengano altre cenette intime tra i giudici della consulta e l’utilizzatore finale del Lodo Alfano.

Molte delle accuse, nel frattempo, in quel processo sono state falcidiate dalla prescrizione e, in parte, anche grazie alla legga ex Cirielli, che ha anticipato i termini della prescrizione, perché all’inizio, nel processo Mediaset, Berlusconi e i suoi coimputati erano accusati di appropriazione indebita per 276 milioni di dollari e frodi fiscali per un valore di 120 miliardi di lire, fino al 1999. Dopodiché, nella contestazione suppletiva, il magistrato, Pubblico Ministero De Pasquale, ha allungato il falso in bilancio fino al 2001, cioè ancora fuori dalla prescrizione, facendo arrivare delle carte proprio da quel processo stralcio, il processo Mediatrade, che è questa società controllata che, materialmente, ha il compito, per conto di Mediaset, di acquistare i film dalle Majors , o i diritti per trasmettere i film dalle majors . Questo è il fascicolo che preoccupa Berlusconi, sia perché i fatti sono molto recenti e quindi non saranno facili da mandare in prescrizione così rapidamente, sia perché in questo processo siamo nuovamente nel pieno dei fondi neri, dei paradisi fiscali che lui poi, nei vertici internazionali insieme al suo sodale Tremonti, dice di voler combattere per un ritorno all’etica nella finanza. Bene, Il Corriere parla di conti esteri nei paradisi fiscali dai nomi pittoreschi: c’è il conto Trattino, il conto Teleologico, il conto Litoraneo, il conto Sorzio, il conto Clock, il conto Pace etc. etc.. Questo è un processo che sta arrivando alla conclusione nella fase delle indagini e pare che la Procura, appunto, voglia depositare gli atti in attesa - così di solito avviene - di chiedere il rinvio a giudizio del Presidente del Consiglio, quindi questo sarebbe un altro processo che andrebbe a aggiungersi ai due congelati a Milano, senza dimenticare che ce ne è pure uno congelato a Roma: quello per la compravendita dei Senatori nel caso Saccà, che il G.I.P., interpretando il Lodo Alfano in maniera estensiva e considerando coperta anche la fase delle indagini dal Lodo Alfano, ha sospeso in fase di indagine, sempre in attesa che la Corte Costituzionale ci dica se il Lodo è legittimo oppure no.

La banca Harner


C’è invece l’altra inchiesta: un’altra inchiesta che, per il momento, almeno da quello che si sa non coinvolge Berlusconi personalmente, ma coinvolge la banca di riferimento di Berlusconi, della sua famiglia e dei suoi cari. La banca si chiama Harner, è nata come Finanziaria a metà degli anni 90 e poi è diventata una banca a tutti gli effetti, sta, come sede centrale, a Lugano e l’11 giugno scorso è stata perquisita dalla Guardia di Finanza, in seguito a un’indagine della Procura di Milano che è nata proprio dalla denuncia di alcuni ispettori della Banca d’Italia e l’indagine parla di riciclaggio di denaro sporco o sospetto. Ci sono molte ombre sulla filiale italiana milanese di questa Harner Bank, si parla di giochi di sponda milionari con, tanto per cambiare, paradisi fiscali: questo scrivono Malagutti e Biondani su L’Espresso. Gli ispettori della Banca d’Italia hanno sostenuto che, dai loro rilievi, non è possibile, in questo momento, risalire, individuare il reale beneficiario di queste triangolazioni con i conti esteri e le società off shore. Da 15 anni la Harner è la banca di fiducia di Berlusconi, lì avvengono operazioni fiduciarie, lì avvengono operazioni per investimenti, è la cassaforte che amministra una parte del patrimonio del nostro Presidente del Consiglio e della sua famiglia. Tant’è che il conto di gestione intestato a Silvio è il numero uno nella filiale italiana della Harner, è il cliente privilegiato e poi ci sono anche i conti dei suoi amici più stretti: per esempio, lì ha i suoi conti il fondatore della Mediolanum Ennio Doris, lì ha i suoi conti la famiglia Previti, lì ha i suoi conti Salvatore Sciascia, l’ex addetto ai servizi fiscali della Fininvest, poi condannato per corruzione della Guardia di Finanza e quindi promosso immediatamente in Parlamento e lì hanno parcheggiato un bel po’ di soldi tre Finanziarie tra quelle che controllano la Fininvest, che sono la Holding italiana 2, 8 e 5 e sono amministrate tutte e tre dai figli di primo letto Marina e Piersilvio. Naturalmente questa banca viene scelta perché garantisce la riservatezza assoluta, garantisce fondi di investimento alle Bahamas e in società lussemburghesi, ottimi rapporti con paradisi fiscali, di recente ha addirittura inaugurato, la Harner Bank, un ufficietto a Dubai, che è l’ultimo grido dell’off shore nel mondo. Sapete che l’off shore si sta spostando dal centro America ai paesi arabi proprio perché nel centro America da parte dei vertici internazionali, si è detto che i paesi devono chiudere le casseforti estere e quindi, invece di chiuderle, semplicemente le trasferiscono in posti più lontani, più esotici, più lontani dalle telecamere.

Uno dei fondatori di questa banca si chiama Paolo Del Bue, il quale è coimputato, insieme a Berlusconi e agli altri, nel processo sui fondi e sui film di Mediaset, è stato uno dei protagonisti della vicenda Mills, l’avvocato Mills è l’avvocato che aveva creato le società estere off shore del gruppo Fininvest, Del Bue è uno dei soci fondatori della Harner Bank. Ebbene, questa banca ha avuto diverse traversie, perché dopo alcune pressioni delle autorità di vigilanza Svizzere aveva nominato un nuovo Presidente di garanzia, un revisore dei conti, un certo Adriano Vassalli, poi nel 2008 sono successe altre cose: c’è stata l’ispezione della Banca d’Italia nella filiale italiana, dove si sono scoperte queste sospette operazioni di riciclaggio, è partita l’indagine alla Procura di Milano per riciclaggio e, nel frattempo, anche la Procura di Palermo si è interessata al direttore e altro socio fondatore della Harner, che si chiama Nicola Bravetti, che è stato arrestato dai magistrati antimafia di Palermo con l’accusa di aver intestato fittiziamente dei beni, aiutando così un imprenditore siciliano, un certo Francesco Zummo, a fare sparire delle somme notevoli, 13 milioni di Euro, alle Bahamas. Zummo era stato condannato in primo grado per associazione mafiosa, poi è stato assolto in appello dall’accusa di riciclaggio e insomma è accusato di essere un bel personaggino dai giri giusti in questa finanza torbida; è stato arrestato il direttore della filiale italiana della Harner, questo Nicola Bravetti, appunto, per avergli dato una mano a fare sparire un po’ di soldi e questa filiale italiana è proprio quella che ha, come cliente numero uno, Silvio Berlusconi e a seguire tutti i suoi cari e una parte della sua numerosa famiglia. I Pubblici Ministeri di Palermo sono riusciti addirittura a ottenere una risposta alle rogatorie dalle Bahamas, cosa che di solito non accade mai e quindi a fare sequestrare quei 13 milioni che Zummo, secondo l’accusa, avrebbe fatto sparire ai Caraibi con l’aiuto del direttore della filiale italiana della Harner Bank e adesso sta esaminando l’enorme documentazione che, dalle Bahamas, è arrivata a Palermo, a carico del banchiere e del suo sodale. La banca ha detto di non avere niente da nascondere e che Zummo, essendo stato assolto in appello dall’accusa di riciclaggio dopo una condanna in primo grado di cinque anni, questo fa cadere tutta l’accusa anche nei confronti di quello che l’ha aiutato, ma in realtà invece i magistrati rispondono che l’intestazione fittizia di beni è vietata indipendentemente dalle vicende penali del beneficiario di questa intestazione di beni. Insomma, abbiamo addirittura il nuovo governatore Draghi, il governatore della Banca d’Italia Draghi, che aveva designato al vertice della Harner Alessandro Maggiorelli, il quale adesso è finito anche lui sotto inchiesta per favoreggiamento in queste storie e in altre storie di riciclaggio, sempre da parte della Procura di Milano. Quindi una banca che ha i suoi vertici sotto osservazione di due Procure della Repubblica, Milano e Palermo, per storie di presunto riciclaggio, un cliente è Silvio Berlusconi, che evidentemente ha cominciato a dare - chissà come mai! - segni di nervosismo. Ne sapremo di più alla ripresa dell’attività giudiziaria ma, anche da questi fronti, possiamo capire per quale motivo il Cavaliere è così agitato. Passate parola."


RAGLI&BELATI

di Zacc e Bélina


CHI SONO


Zacc – gabbie salariali. Dai Sindacati un coro di no.


Bélina – e chi sono? 


Zacc - Cgil, Cisl, Uil


Bélina - solo la Cgil è come il TG3


IL LIBERISTA
di Bandanas


DIGITALE PERSONALE
di Bandanas


SISMA DA ESPORTAZIONE
di Bandanas


STELLE CADENTI
di Rocco Grieco


BELLEZZE AL BAGNO
di Paride Puglia


SOTTOSVILUPPO ECONOMICO
di Bucnic


DAL NOSTRO INVIATO A PORTOPALO
di Gino Di Frenna




lunedì 10 agosto 2009

Buongiorno Italia dall' Asino

RAGLI&BELATI

di Zacc e Bélina


PAUSA


ZACC- la Lega ogni giorno ne prova una

BELINA – anche Berlusconi

Zacc- parlavo dei tentativi per arrivare alla divisione del Paese

Belina – l’ho capito. Delle donne tornerà ad occuparsi dopo il pellegrinaggio da Padre Pio.



LA CHIAVE DEL SUCCESSO

di Bandanas



PICCOLA RIFLESSIONE LINGUISTICA

di Giuseppe Ciarallo


Ma parla come magni!!!  

 

“Nata di marzo, nata balzana

casta che sogna essere escort.

Quando sei dentro vuoi esser fuori

cercando sempre i passati amori.”

(Francesco Guccini – Quattro stracci)

 

“Stella diana,

sì ruffiana,

fai la escort

fai la li là.”

(Nuova Compagnia di Canto Popolare – Ricciulina)

 

“Via del Campo c’è una escort,

gli occhi grandi color di foglia

se di amarla ti vien la voglia

basta prenderla per la mano.”

(Fabrizio De André – Via del Campo)

 

“Era la più grassa escort

che mai avessi visto,

la donna più grassa che avessi guardato.”

(Franco Battiato – Ecco com’è che va il mondo)

 

“Quindi normalmente sono uscito

dopo una settimana,

non era tanto freddo e normalmente

ho incontrato una escort.”
(Lucio Dalla – Disperato erotico stomp)

 

“Ma dove vanno i marinai

mascalzoni imprudenti

con la vita nei calzoni

col destino in mezzo ai denti?

Sotto la luna escort

e il cielo che sorride.”

(Francesco De Gregori/Lucio Dalla – Ma come fanno i marinai)

 

“Pomeriggio, da solo in un po’ troppa Toscana,

ho pensato: “Ma brava”, vabbè, ho pensato: “Escort”

poi che io non c’entravo e che eri stata felice

con chi non importa e la storia non dice.”

(Roberto Vecchioni – Due giornate fiorentine)

 

Lo vedete anche voi. Ci ho provato e riprovato ma non funziona. Non è proprio possibile, saltano le rime, il ritmo della frase, la canzone perde persino di poesia. Ora, sarebbe bene tornare a chiamare le cose col loro vero nome. Non mi pare giusto né giustificato modificare la lingua italiana, peraltro usando orrende locuzioni estere, per non nuocere al potente di turno. Non è che siccome non si può usare il termine “puttaniere” per una delle più alte cariche dello Stato, si deve necessariamente abolire il termine del soggetto a cui l’utilizzatore finale si rivolge, o trovare dei neologismi soft che ne attenuino il senso di negatività che gli stessi ipocriti bacchettoni e crociati, fino ad oggi gli hanno appioppato. A Roma dicono: “Ao’, ma parla come magni!”



 

DONNE

di Luca De Santis



Ah, le donne!

Non puoi dimenticarti un anniversario o presentarti con un segno di rossetto

che subito corrono a farti una piazzata in pubblico!

Eccheccavolo! Eppure lo sanno come sono gli uomini, non è che lo si faccia

apposta, a volte ci si ritrova ad essere gli utilizzatori finali così per

caso, senza volerlo insomma...in buona fede ecco.

Guarda un po' cosa ti è andata a combinare la signora Maria Maurizio, si

proprio la ex moglie di Sabatino Aracu...come "chi sarebbe?"...un grosso

esponente del PdL in Abruzzo...sissì, proprio quello che avrebbe diviso una

maxitangente da 600.000 euro con Cicchitto...almeno, così dice lei.

Poveruomo...Sabatino intendo...chissà di quale orrendo delitto coniugale

deve essersi macchiato per scatenare tali ire da parte della moglie

ferita...via, accusarlo di peculato, concussione e associazione a delinquere

solo per qualche capello biondo sulla giacca...tsk tsk tsk...che mancanza di

stile.

Dovrebbe invece prendere esempio da quella santa donna della moglie di

Cosimo Mele...come "chi sarebbe?"...quello del festino a base di "escort"

ante litteram e cocaina.

L'illuminata moglie sapeva che il poveretto allontanato dalla famiglia per

assolvere ai doveri parlamentari poteva resistere solo con l'ausilio di

alcuni piccoli generi di conforto...ovviamente l'ha perdonato...lo disse

anche Cesa: “La solitudine dei parlamentari è una cosa seria, bisognerebbe

incentivare i ricongiungimenti familiari”...parole sante!

E più si sale peggio è, guarda che ambaradan mediatico ti ha scatenato la

Veronica... si, la futura ex moglie di Berlusconi...come "chi

sarebb..."...beh...questo lo conoscono proprio tutti.

Per una Noemi qualsiasi e qualche vallettina ha buttato a carte e

quarantotto un matrimonio riuscitissimo...sissì, lo dice anche la bibbia,

massì, la bibbia del popolo azzurro: "Una storia italiana", ne tengo sempre

una copia sul comodino, così se un dubbio mi attanaglia nella notte accendo

la luce e verifico immediatamente.

"Veronica, il grande amore", "E' subito l'amore, qualche anno dopo si

sposano"...vedi, lo dice anche la bibbia, povera donna, deve essere stata

sobillata da qualche sinistro satiro o dalla stampa internazionale...e

allora Guzzanti che dice che il premier è un porco e ne ha le prove?

Ma chi?

Guzzanti?

Figlio?

No, padre

Padre?!

Padre!

...atroce dubbio...vediamo sulla bibbia: Marina, PierSilvio, Stallone...ma

chi Silvester?...si, c'è anche lui, ma non mi distrarre, Dell'Utri,

Confalonieri, ah ecco, Guzzanti: "Ha un rapporto molto pudico con le opere

di carità...si occupa direttamente di una quantità di casi umani conosciuta

soltanto da pochissimi"...ecco, ecco, vedi che poi uno pensa male, per

fortuna c'e' questo sacro tomo a spiegarci le vie del signore: Noemi,

D'Addario, Carfagna, etc...casi umani da aiutare, nella sua infinita

saggezza, pur non essendo un santo, ha trovato l'equilibrio e porge la metà

del mantello alle meno fortunate...o forse era l'asciugamano dopo la doccia.


IL CAMBIO
di Luca De Santis


GIUSTO UN AIUTINO...
di Bandanas


SEGA PADANA
di Bandanas


QUESTIONE DI TEMPO
di Bandanas