venerdì 17 aprile 2009
BUONGIORNO ITALIA dall' Asino
giovedì 16 aprile 2009
BUONGIORNO ITALIA dall' Asino
Basta con “Porta a porta”!
VESPA VUOLE SOFFIARE IL POSTO A VAURO
Santoro sta valutando la proposta
Il noto cabarettista di Rai Uno tenta la scalata nel mondo della satira e lancia un messaggio trasversale ai vertici dell’azienda e a Santoro: “Se avessi fatto programmi come i suoi (di Santoro, n.d.r.) avrei dovuto abbandonare la Rai da molto tempo”.
La battuta folgorante e inarrivabile per la sua immediatezza e complessità satirica ha fatto il giro della ristretta e sopravvissuta enclave dei trinariciuti satirici nostrani dai denti ancora-aguzzi gettandoli nel panico. La domanda angosciante che ognuno di loro si pone è, nella sostanza, una sola: riuscirò a trovare una battuta uguale o per lo meno all’altezza di quella di Vespa? C’è già chi, irresponsabilmente, ha cominciato a scommettere su tale ipotesi per ora totalmente improbabile. A Londra è cominciato il solito tam-tam dei brokers ma per ora sono tutti abbottonatissimi e le scommesse sono rigidamente controllate da un circuito impermeabile.
L’unica voce che tenta di surclassare Vespa è quella di Bonaiuti: “La sinistra forcaiola sostiene che Santoro fa satira oggi come Orazio ai tempi dei romani” la battuta è buona ma un po’ debole, se non fosse per altro perchè era Vauro a fare satira e non Santoro e poi perchè Orazio si piegò al cesarismo augusteo mentre Santoro non si è ancora piegato a quello berlusconiano. Tantomeno Vauro, consapevole com’è che la satira è una cosa seria.
La redazione di “annozero” vive queste ore con febbrile compostezza, confortata dall’ordine del premier il quale ha dato disposizioni ai suoi uomini (e, ovviamente, donne) di non fare passerella sul luogo del disastro per evitare intralci alla possibile evacuazione. Tutt’al più penserà lui a fare una telefonata in corso d’opera ed eventualmente a riunire sul luogo il prossimo Consiglio dei Ministri.
UNA SERATA A ROMA
con Bucnic
domenica 19 aprile 2009
ore 19 – Dimmidisi – via dei volsci 126/b (S. Lorenzo)
Nuova serata con Happy Book da non perdere.
Sempre al Dimmidisi a S. Lorenzo, Whipart conferma l’appuntamento con libri, musica e arte per una commistione all’insegna, questa volta, dell’ironia.
Riflettori accesi su un promettente scrittore come Peppe Fiore, che ci presenterà il suo primo romanzo “La futura classe dirigente”, edito dalla Minimum Fax. Prima presentazione romana di un libro, che ha conquistato la critica col suo pungente sarcasmo sull’Italia dei giovani senza centro di gravità permanente. Reading con la partecipazione di Giovanni Truppi e la sua chitarra.
Proprio come le vignette esposte di Nicola Bucci, meglio conosciuto come Bucnic che interpreterà al momento, in una serie di disegni estemporanei, la storia narrata del nostro scrittore. E infine la musica. La colonna sonora di questo Happy Book sarà affidata al gruppo RareTracce.
Il programma:
Il libro: “La futura classe dirigente” di Peppe Fiore
Minimum fax – con la partecipazione di Giovanni Truppi alla chitarra
La mostra: Le vignette di Bucnic
La musica: RareTracce in concerto
Aperitivo con buffet – ingresso euro 10 (comprensivo di consumazione) - dopo le 21 – ingresso euro 5
Evento a cura di Whipart onlus - dir. artistica: Giusy Ferraina e Delia Vena
Solidarietà a Vauro contro tutte le censure
L’hai disegnato col pigiama a strisce
che sfugge, lesto, ad un carabiniere;
oppure, gambe in spalla, che svanisce
rincorso da un atletico infermiere.
E’ chiaro che un tipetto permaloso
e pien di sé fin quasi alla follia
poi ti censura, col suo far spocchioso,
tornando col pensiero in Bulgaria.
Il popolo, cocciuto più d’un mulo,
ha un detto per ‘sta gente svergognata:
“Ma che pretendi dal buco del culo,
che suoni melodiosa serenata?”
mercoledì 15 aprile 2009
BUONGIORNO ITALIA dall' Asino
non piace proprio
al buongoverno
e poi quelle vignette
con quel tratto tremolante
pastrocchiate in tutta fretta
com a fumar na sigaretta
ma poi i significati
i concetti mai trattati
dagli studi dedicati
a progetti ricercati
un'insulto alla cultura
della nostra dittatura
per fortuna l'hai segato
dalla tua beata tv
per fortuna ci sei tu
a regnar sulla tv
anche se l'hai fatta tu
come i miei baffi all'insù
disegnando barbablu
e i miei occhi ancor più blu
blu blu blu blu
di paul newman
e la newtown
Questa è la vignetta incriminata.
Ma vi rendete conto in che mani siamo finiti?
Vi rendete conto di cosa ha paura
questa gente?
martedì 14 aprile 2009
BUONGIORNO ITALIA dall' Asino
son tutti lì
tra le macerie
i papaveri italieni
fini berlusceni
e il cardinale di savieni
a ricordare i patrioti
che son morti a cividale
era la 1ma guerre mondiale
ma qualcuno è morto ad adua
e a ricordar el alamein
i'era anc saddam ussein
un monumento dei caduti
allo stadio comunale
mentre tutta la nazione
vi sorveglia a colazione
già dalla televisione
mentre cuoce l'agnellone
come vuol la tradizione
la ginestra di d'annunzio
vola giù dalla finestra
quando il vento tira a destra
e si radica al cemento
tra le mura e il marciapiede
un insidiosa intercapedine
che ci sradica la casa
dalle sottili fondamenta
di repubblica italiana

Ciao a tutti.
Io provengo da un piccolo paese al confine occidentale del Friuli e mi ricordo che una volta
si usava dire (quando tali strumenti erano in uso)" Quel el pissa fòra dal bocàl" di uno che aveva
perso il senso della misura.
Non credo che debba fare una traduzione del termine, ma mi sembra che il nostro amato conducator abbia
dato prova, più volte, di quanto questo proverbio gli calzi addosso.
E' vero che molti di noi hanno dei comportamenti simili, in molteplici circostanze, ma perché
dobbiamo subire questo diluvio di piscio che esce dal boccale della presidenza del Consiglio?
Mah. Non so se c'è una vera empatia tra il Nostro e i suoi elettori, ma poi chi asciuga
tutto quella porcheria che ci ritroviamo sul pavimento nazionale?
Però adesso c'è lo spettacolo del post terremoto...
Tra dentiere rifatte al momento, ospitate nelle ville, case subito per tutti, niùtaun, foto col casco da pompiere
e monologhi infiniti il sondaggio cresce... cresce bene; a vista d'occhio.
Ci lavoro sopra.
Ciao pipòl.
LA TELEFONATA
























































