I BAMBINI GIOCANOdiBertold Brecht
I bambini giocano alla guerra.
E' raro che giochino alla pace
perché gli adulti
da sempre fanno la guerra,
tu fai "pum" e ridi;
il soldato spara
e un altro uomo
non ride più.
E' la guerra.
C'è un altro gioco
da inventare:
far sorridere il mondo,
non farlo piangere.
Pace vuol dire
che non a tutti piace
lo stesso gioco,
che i tuoi giocattoli
piacciono anche
agli altri bimbi
che spesso non ne hanno,
perché ne hai troppi tu;
che i disegni degli altri bambini
non sono dei pasticci;
che la tua mamma
non è solo tutta tua;
che tutti i bambini
sono tuoi amici.
E pace è ancora
non avere fame
non avere freddo
non avere paura.
da ENIO LISI
mercoledì 24 febbraio 2016
Numero 2515 Sopravvivere alla guerra
George Grosz - Il sopravvissuto
da PARIDE PUGLIA
La furia di Dudù
da ENRICO BERTUCCIOLI
La ritirata
NSA - National Spyons Agency
lunedì 22 febbraio 2016
Numero 2514 Un autore contro la guerra
L'addormentato nella valle di Arthur Rimbaud
E' una gola di verzura dove il fiume canta
impigliando follemente alle erbe stracci
d'argento: dove il sole, dalla fiera montagna
risplende: è una piccola valle che spumeggia di raggi.
Un giovane soldato, bocca aperta, testa nuda,
e la nuca bagnata nel fresco crescione azzurro,
dorme; è disteso nell'erba, sotto la nuvola,
pallido nel suo verde letto dove piove la luce.
I piedi tra i gladioli, dorme. Sorridente come
sorriderebbe un bimbo malato, fa un sonno.
O natura, cullato tiepidamente: ha freddo.
I profumi non fanno più fremere la sua narice;
dorme nel sole, la mano sul suo petto
tranquillo. Ha due rose ferite sul fianco destro.
Bollettino dei morti
- Doppio attacco a Homs. Almeno 142 morti
Otto Dix - Trittico sulla guerra
Otto Dix - L'avanzata dei mitraglieri
domenica 21 febbraio 2016
Numero 2513 - L'albero della pace
DOPO LA PIOGGIA (Gianni Rodari)
Dopo la pioggia viene il sereno
brilla in cielo l’arcobaleno:
è come un ponte imbandierato
e il sole vi passa, festeggiato.
E’ bello guardare a naso in su
le sue bandiere rosse e blu.
Però lo si vede – questo è il male –
soltanto dopo il temporale.
Non sarebbe più conveniente
il temporale non farlo per niente ?
Un arcobaleno senza tempesta
questa sì che sarebbe festa.
Sarebbe una festa per tutta la terra
fare la pace prima della guerra.
Bollettino dei morti
brilla in cielo l’arcobaleno:
è come un ponte imbandierato
e il sole vi passa, festeggiato.
E’ bello guardare a naso in su
le sue bandiere rosse e blu.
Però lo si vede – questo è il male –
soltanto dopo il temporale.
Non sarebbe più conveniente
il temporale non farlo per niente ?
Un arcobaleno senza tempesta
questa sì che sarebbe festa.
Sarebbe una festa per tutta la terra
fare la pace prima della guerra.
Bollettino dei morti
Da ENIO LISI
Gabriele Galantara - L'albero della pace - 1917
Pablo Picasso - Chapelle Vallauris
Contro la guerra in Corea
Contro la guerra in Viernam
Guerra
Pace
da PARIDE PUGLIA
La nave di Teseo
venerdì 19 febbraio 2016
Numero 2512 C'è del buono nella guerra
Ho Dipinto la pace
Avevo una scatola di colori,
brillanti, decisi e vivi.
Avevo una scatola di colori,
alcuni caldi, altri molto freddi.
Non avevo il rosso per il sangue dei feriti,
non avevo il nero per il pianto degli orfani,
non avevo il bianco per il volto dei morti,
non avevo il giallo per le sabbie ardenti.
Ma avevo l'arancio per la gioia della vita,
e il verde per i germogli e i nidi,
e il celeste per i chiari cieli splendenti,
e il rosa per il sogno e il riposo.
Mi sono seduta,
e ho dipinto la pace.
Tali SoreK
Bollettino dei morti
- Libia, raid Usa contro covo Is: 40 morti
- Tragico sbarco sulle coste siciliane
Trenta salvi. "Ci sono corpi in mare"
Due cadaveri avvistati dagli elicotteri
da ENIO LISI
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