lunedì 29 ottobre 2012

NUMERO 1790 QUELLI CHE VOTANO GRILLO


Ore 09.15

da PARIDE PUGLIA

Ciclone elettorale in Sicilia


da BANDANAX

Pole position

C'è chi sale e c'è chi scende


Il cavaliere dell' Apocalisse



Attributi



domenica 28 ottobre 2012

NUMERO 1789 TORNO A BORDO, CAZZO!


Ore 10.32

da PARIDE PUGLIA

Ariècchilo



da BANDANAX

Volta dolcegabbana



Popolo delle ( sue ) libertà



Comunistrati





Velo pietoso 


La figa parlante



Tutti in figa!



Sciame Fottutismico



Schettolaso



sabato 27 ottobre 2012

NUMERO 1788 DITO MEDIO


Ore 10.15

da PARIDE PUGLIA

Enfin!!!

Che Berlusconi fosse entrato in politica solo per i suoi affari è ormai chiaro a tutti: lo conferma la famosa intervista con Enzo Biagi nel '94 alla vigilia della sua discesa in campo,  cui confessò candidamente ( o senilmente, fate voi),  che se non lo faceva sarebbe finito in galera! Che poi, addirittura durante la sua permanenza a Palazzo Chigi (!) abbia potuto evadere il fisco, dopo aver corrotto la stessa Guardia di Finanza (di cui molti ufficiali portati in Parlamento) con suoi dirigenti poi promossi onorevoli, non ci deve sorprendere! Il rammarico di chi come me ha cercato in tutti questi anni, mettendoci la faccia di  denunciare la cosa, la constatazione che la sentenza, la (storica) sentenza arriva anzi troppo tardi, quando il danno di 20 anni di assoluto malgoverno di sprechi, corruttele e parentopoli varie della sua classe dirigente promessa come "antidoto alla partitocrazia" o al fantomatico "comunismo" agli stessi elettori e che invece ora pagano il danno incredibile di quest'inganno politico. Buonanotte all'Italia.




da MARILENA NARDI

Passo indietro...alla velocità della luce!


venerdì 26 ottobre 2012

NUMERO 1787 IN GALERA!!!!


Ore 16.33

da UMBERTO ROMANIELLO



da PARIDE PUGLIA


Il maggiordomo del Papa, Paolo Gabriele finisce in carcere. Il corvo in gabbia.






Equità sociale

Confindustria e PdL insieme appassionatamente per evitare che i loro protetti possano sborsare una minima parte di quanto guadagnato (e chissà quanto evaso).
Le tasse sui redditi superiori a 150.000 euro l'anno non devono essere intese come una vendetta di classe, ma come un atto di giustizia economica, per restituire una parvenza di equità.