















da CHRISTIAN RIZZI
territorio
se non fossimo ignoranti
più di tutti gli animali
penseremmo al territorio
più che parlare di nazione
cercar di frenare l'inflazione
cominciando dall'irrigazione
e il nostro fiume è più inquinato
perchè dal lambro ha ereditato
un rifiuto ingasolato
approvato dallo stato
che ha decolpevolizzato
il reato impetrolato
di sversare sul selciato
anche bidoni d'olio usato
e dopo 6 mesi dal disastro
da BANDANAX

“Non darei la comunione a Vendola perché ostenta la sua condizione perversa e malata di omosessuale praticante. A questa gente come lui, un gran furbacchione che specula sulla sua presunta vicinanza alla Chiesa, i vescovi e i sacerdoti sappiano dare un bel calcio nel sedere”. (Vincenzo Franco, vescovo emerito di Otranto)







Il Treno e Bologna
Pubblicato da afNewsInfo su afNews.info
8 ago, 2010
2010_il_treno_cover Che strano paese, questa Italia. Qui da noi capita che il Ministro che manda giovani soldati a combattere nelle guerre più difficili del mondo, ha paura dei fischi… così non va a rappresentare lo Stato a Bologna (per paura di fischi, abbiamo letto, non di bombe, razzi, o mine), in occasione della commemorazione della strage di Bologna, orribile capitolo della nostra storia, ancora irrisolto come tanti altri, qui da noi. Poi, meno male, ci sono altri italiani, meno “timorosi”, che la strage la raccontano, che ancora danno voce a chi non ha nemmeno ricevuto risposte definitive, dopo 30 anni di idioti e delinquenti segreti. Del volume di Boschetti e Ciammitti abbiamo già parlato. Oggi segnaliamo quello di Andrea Laprovitera e Andrea Vivaldo, appena uscito per Rizzoli Lizard, Il Treno, storia di ragazzi, che si dipana tra il 1968 e il tragico 2 agosto 1980. Da leggere.



Incazzation
da ZACC&BELINA
INDAGATI
Zacc – c’è una differenza tra gli indagati di destra e quelli di sinistra?
Bélina – i primi se la prendono con i magistrati, mentre i secondi esprimono tutta la loro piena e totale fiducia nella magistratura
Fitti e Tasse
L'ultima cacata: arriva la cedolare secca! Vuol dire che chi fitta un locale o un'abitazione pagherà le tasse con un forfait del 20 % sul contratto di locazione.
Ovvero... chi ha un reddito basso risparmerà pochi punti, chi ha un reddito alto potrà usufruire di un consistente sconto fiscale (fino al 30%). L'ennesimo provvedimento che avvantaggia i ricchi a discapito di chi ha meno. Poi c'è la scusa di far emergere il sommerso (senza spendere in controlli e controllori - che vorrebbe dire posti di lavoro in più e, di conseguenza, disoccupati in meno).
da PAOLO LOMBARDI