mercoledì 16 giugno 2010

NUMERO 1025 Buongiorno Italia


FIAT FOOD ET FOOD FUIT
di Bandanax



EMMANUEL NEGRO

di Christian Rizzi


guarda cos'ho spedito al festival della poesia di parma...ho fatto bene secondo te? per me si così si rendono conto che a parte i loro poeti di merda ci sono anche quelli veri...mi è venuto da ridere ieri vedendo il tg3 quando ho sentito la notizia del festival della poesia di parma mi è venuto ancor più da ridere quando ho visto una befana leggere davanti alla camera i suoi versi mi è venuto lo sbocco quando ho visto gli sponsors specie enia poi le facce degli organizzatori e il sito dell'ufficio stampa senza sito...bè io che credo di essere l'unico poeta italiano contemporaneo feci una poesia su un fatto parmense ed è l'unica che mai più farò per una città così stolta:


un giorno emmanuel negro

come tutti li suoi giorni

nella cara e mite parma

la più fascista dell'emilia

che anche il limpido berlusca

con l'intoccabile barilla

ha eletto come simbolo

di produttività e di civiltà

ieri sera emmanuel negro

faceva sosta nel parchetto

davanti alla sua scuola

che da tempo frequentava

nelle classi superiori

per diventar disegnatore

e sorpassar la concorrenza

degli extracomunitari

che fan lavori umili

e spesso mal pagati

lui voleva diplomarsi

ma i nostri texas rangers

l'hanno malmenato

dandogli del pusher

di sostanze per drogati

e se pur esso fosse tale?

nel 93 ero a los angeles

dopo il pestaggio a rodney king

e vi assicuro che era duro

girar tranquilli per la strada

senza l'orrida paura

che qualcuno ti sparasse

e sinceramente l'apartheid

qui in italia non esiste

ma tu sei un negro seduto nel parco

emmanuel "rodney" foster

che come il re di harlem

nella poesia di garcia lorca

con la cuchara lui sacava

gli occhi ai coccodrilli

yo!!!


RAGLI&BELATI

di Zacc e Bélina


CASINI


Zacc - Casini, questa volta si ritrova con una “Cintola” sbottonata …… il parlamentare siciliano che mandava il suo autista a pagare la droga con la macchina blu


Bélina- deve cambiare cognome


IL REATTORE
di Bandanax



ITALIAN JOB
di Paolo Lombardi


ACCIDENTI A SAVIANO
di Bandanax


WKSHYJ WAZELINSKY
di Enrico Bertuccioli

SFRONTATEZZA RECIDIVA
di Bandanax


LE MINIERE DI RE SALAMONE
di Paride Puglia


WALL
di Paride Puglia


MORTO CHE CAMMINA
di Bandanax

L' EROE DELLE DUE SICILIE
di Bandanax


LOGO
di Umberto Romaniello

da BANDANAX

Robot Cinesi




Come te chiappo te inchiappo


martedì 15 giugno 2010

NUMERO 1024 Buongiorno Italia


RAGLI&BELATI
di Zacc e Bélina

MINZULPOP


ZACC – bisogna trovare un rimedio alla legge bavaglio


BELINA- invece di un articolo con una sola firma, dieci, mille, centomila, anche, un milione di firme. Tu non ti devi preoccupare, se Minzolini è un giornalista, lo puoi fare benissimo anche tu.


B&W
di Andrea Bersani



PATTI CHIARI
di Moise


da BANDANAX

marpionne


da qui all' eternità


Terremostato





Pomi-gliano




Malati di Fiat




Medio Evo


Buchi svizzeri



CORRETTEZZA ISTITUZIONALE
di Paride Puglia



da BANDANAX

el libertador maximo


inculpop


Rutto verdiano


senza reti


CAPPIO AL COLLO
di Sergio Riccardi


ITALOPOLI
di Enrico Bertuccioli


FUGA DI CERVELLO
di Paride Puglia





lunedì 14 giugno 2010

NUMERO 1023 Buongiorno Italia

RAGLI&BELATI

di Zacc e Bélina


IL RADICIO DE TREVISO


Zacc – da ministro Zaia voleva le etichette delle dop e delle igp, le nostre eccellenze agroalimentari, anche in dialetto.


Bélina – è un “Radicio de Treviso” costretto a chiamare prosecco il prosecco.


E FORZA ITALIA
di Christian Rizzi

e forza italia
una folla griderà
allo stadio di johanna
ma non giocano a johanna!!!
i nostri giocano a cape town!
non vorrai giocare a durban?
che la security protesta
e non danno da mangiare
come avevano promesso
a tutte le persone
che han chiamato a lavorare
perchè il mondiale sia pulito
e dia un immagine moderna
dello stato dei diamanti
l'oro vecchio l'apartheid
ch'erano un popolo di negri
che ha inventato grandi balli
non proprio come l'alligalli
ma 1000 volte più moderno
guarda tutto dall'interno
diede il nome alla nazione
di un gran capostazione
and do the zulu man!
era afrika bambataa
che fondò la zulunation
associazione planetaria
di normali esseri umani
che vorrebbero una terra
da abitar tranquillamente
senza che qualcuno
per avere più profitto
renda schiavi i disarmati


ITALIAN
di Sergio Riccardi


PAUSA PRANZO
di Sergio Riccardi

da BANDANAX

Padàn


Pazienza


Privacy nostra


LO STATO DELL' ARTE
di Andrea Bersani


MORITURI
di Paride Puglia


CIECHI, SORDI, MUTI? NO, MORTI
di Enio Lisi


RITORNO AL FUTURO
di Gino Di Frenna



IL DITO
di Luca De Santis

Ora c'è...ora non c'è...si, insomma...non si vede.

No è che a volte mi ci perdo con questi giochini scemi, sai quelle cose che

si facevano da piccoli, tipo nascondere le cose con il dito....massì, dai:

si chiude un occhio, si guarda una roba, tipo quella lampada lì, e poi

avvicini il dito indice all'occhio fino a che la lampada sparisce...eh, lo

so che non è sparita davvero, che non la vedo perché c'è il dito

davanti...però in fondo è come se non ci fosse più, no? Se non la vedo, la

lampada, chi me lo dice che non sia sparita...puf!...anzi...come faccio a

sapere che c'è, magari non c'è nemmeno mai stata.

E'che questi giochini scemi mi affascinano proprio, ad esempio, quando uno

dice: "...gli italiani sono stanchi di non poter usare il telefono per paura

di essere intercettati"...tac! Il conflitto d'interessi, i processi, le

leggi ad personam...e chi le vede più, tutto dietro al dito, sembra una

magia.

Si lo so che non si vedono ma ci sono...lo so bene che ci sono...mi chiedo

però... ma gli altri lo sapranno? Voglio dire, se il dito è il mio lo sposto

e la lampada riappare, ma se il dito è di qualcun altro come in questo caso?

Che lo mette proprio lì, davanti alla macula nazionalpopolare? Dice, sposti

la testa e la lampada riappare...ehhh no, non è mica così facile: intanto

mica tutti c'hanno voglia di usarla, la testa, tanti preferiscono tenerla

ferma lì, che spostarla è una fatica, e poi mica è detto che il dito stia

fermo...la inclini un po' di qua... "... i magistrati politicizzati puntano

a rovesciare il voto popolare", tac! il dito...la inclini un po' di

là..."...le Lobby dei magistrati e dei giornalisti ci hanno impedito di

giungere ad un testo che difenda al 100% il nostro diritto di liberta",

aritac! di nuovo il dito...eh, ci vuole pratica con queste cose.

Il bello poi è che 'sto trucchetto del dito si può fare con un sacco di

cose, praticamente con tutto: lampade, sedie, mobili, finanziarie, crisi

mondiali, guerre sante e apocrife, pedofilie...basta scegliere un soggetto,

chiudere un occhio, avvicinare l'indice a quello aperto... ora c'è...ora non

c'è...si, insomma...non si vede.


domenica 13 giugno 2010

NUMERO 1022 Buongiorno Italia


IL RING
di Ro Marcenaro

Marcegaglia a Montezemolo: il ring è l'impresa




TOMBALE
di Paolo Lombardi



L' ALBERO DEGLLI IMPICCATI
di Paride Puglia


CINGOLI

di Ugo Furlan


...mmmm...MMMMM!

...

Ahhh... mi sono tolto il bavaglio !

Anche se oggi è molto chic da portare tra noi che crediamo ancora che la Costituzione regoli la vita delle persone civili.


Sìssì, si sta decisamente meglio senza e trovo che si può parlare più liberamente.

Togliamocelo senza preoccuparci delle reazioni di chi ha voluto mettercelo ( o almeno ci sta provando) e parliamo liberamente tra di noi di quanto questo governo, piduista e mafioso, stia cercando di fare per nascondere alla maggior parte dei suoi elettori (!) le malefatte che combina impunemente e gli appoggi che dà alle famigliucce malavitose.


Ho detto troppo?

Massì... cosa volete che succeda, al massimo ci scambieremo qualche mail da qualche remoto scoglio ai confini del deserto libico, dove godremo della interessante compagnia di disperati provenienti da lande desolate e respinti, al modico prezzo di 5 miliardi di euro, in questo scatolone di sabbia per poter dire che gli sbarchi sono terminati.


Infatti da quando mando le mie vignette in giro per la rete a voi che le leggete e, qualche volta le diffondete, ho sempre pronta una piccola borsa con maglie, mutande, libri nell'eventualità che qualche squadraccia suoni alla mia porta per condurmi in luoghi remoti e suggestivi.


Sù, sù... non fatevi prendere dallo sconforto; in fin dei conti come fa il nostro Piazzista a tenerci tutti sotto controllo senza ricorrere a leggi speciali e all'esercito?

Ahahahah...


Coraggio, indossate qualcosa di viola, mandate delle ciliegie marce alla Gelmini, un clistere al peperoncino a Brunetta, un Phon cortocircuitato al Piazzista e passate una buona estate.


Vedrete che le cose si aggiusteranno.

With a little help from my friends.


Ciao.


Ou!

Cos'è questo rumore?

Sembrano cingoli...






MALASTUPIDITA'
di Eugenio Saint Pierre

PERCHE'

di Christian Rizzi


perchè?

o popolo d'italia!

come peaches en regalia

non si dice una parola

ma si fanno tante scale

4 stagioni di vivaldi

o la nona di behetoven

l'importante è non cantare

ma ascoltare il commerciale

che ti dice di comprare

da natale a carnevale

san silvestro o ferragosto

far pensare è tutto a posto

e nessuno accenna a un gesto

nessuno dice io protesto

e non vado a lavorare

tutti vanno a lavorare

e fanno festa per natale

il mahatma mi ricordo

liberò l'intera india

e poco dopo le colonie

liberarono se stesse

dalla forza che le ha oppresse

protestando a mani giunte

incrociarono le braccia

e le gambe in un sit in

ma nel sangue e nelle vene

dei nostri giovani italiani

c'è una forza che ci dice

che non puoi restare fermo

e ti regala adrenalina

la chiamavan cocaina

che contorce la realtà

e allontana l'aldilà

dai tuoi poveri pensieri

aggrappati a l'altroieri


WEB
di Rocco Grieco


RAGLI&BELATI

di Zacc e Bélina


OPERAZIONI DI FACCIATA


Zacc- Bertolaso e Letta, due sottosegretari del governo Berlusconi, ieri a L’Aquila sono usciti per la porta secondaria della Basilica di Collemaggio. Non è che hanno temuto l’incontro con una mente fragile?


Bélina – No. Li hanno informati che la Protezione non c’entrava assolutamente niente con il restauro della facciata. Evidentemente anche loro si sono stancati delle finte inaugurazioni.


REPUBBLICA IN BIANCO E NERO

di Gino Di Frenna