lunedì 25 maggio 2009

Buongiorno Italia dall' Asino

TEMPI MODERNI
di Bandanas



IL COLLIER DI MONNA LISA
di Rocco Grieco


KIM-BOMB-BUM
di Paride Puglia



NICOTINA
di Andrea Bersani




CLAMOROSO! NOEMI E' FIGLIA DI PAPI!
di Ro Marcenaro



ULTERIORI SUGGERIMENTI
di Paride Puglia



EUROPA CRISTIANA
di Bandanas

domenica 24 maggio 2009

Buongiorno Italia dall' Asino

Il documento che segue è impressionante. Lo pubblichiamo nella speranza che una fiammella di umanità si accenda nei cuori di questi nostri spietati amministratori...


ANTENATI E PRONIPOTI

di Giuseppe Ciarallo

 

Andando a zonzo per il sito di Ellis Island ( http//www.ellisisland.org ), dove sono annotati gli arrivi sull’isola degli emigranti di tutto il mondo, sono venuto curiosamente a sapere che: un certo Giacomo Berlusconi, di anni 24, proveniente da Veniano (CO), l’11 maggio 1908 è giunto negli Stati Uniti a bordo della nave Duca degli Abruzzi partita da Napoli; allo stesso modo Umberto Bossi, di anni 18, proveniente da Fossato, il 12 dicembre 1909 sbarcava dalla La Lorraine salpata dal porto di Le Havre. Toccavano il sacro suolo americano, in cerca di fortuna, anche: Germano Fini, di Borgo Panigale, anni 11, il 21 ottobre 1913 a bordo del Berlin, proveniente da Genova; Roberto Maroni, di anni 44, luogo di provenienza non indicata (forse era clandestino anche in Italia), il 14 luglio 1920 a bordo del piroscafo Giuseppe Verdi salpato da Genova; Ignazio La Russa, di anni 19, di Collesano (Sicily), il 27 settembre 1913 a bordo della nave America partita da Palermo; Giolfi Calderoli, di anni 32, proveniente da Aljano (?), l’8 marzo 1906 arrivato col Konigin Luise dal porto di Genova, e poi Pietro Gasparri, 21 anni da Roma, Marino Salvini, 30 anni da Brescia, Luigi Gentilini, 21 anni da Treviso (e potremmo andare avanti all’infinito, calcolando che di Bossi, di sesso maschile, ne sono emigrati negli U.S.A 619, di Fini 208, La Russa 117, Salvini 97, Gasparri 51 e così via).

 Detto questo mi viene il fondato dubbio che fosse proprio agli antenati e parenti dei nostri simpatici governanti che si riferivano le infamanti parole degli Ispettori per l’Immigrazione del Congresso degli Stati Uniti d’America: “Non amano 1'acqua, molti di loro puzzano perché tengono lo stesso vestito per molte settimane. […] Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti. […] Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti. […] Le nostre donne li evitano non solo perché poco attraenti e selvatici ma perché si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche. […] i veneti e i lombardi (sono) tardi di comprendonio e ignoranti ma disposti più di altri a lavorare. Gli altri, quelli ai quali è riferita gran parte di questa prima relazione, provengono dal sud dell'Italia.

 … e le vittime di ieri diventano carnefici oggi.


...FESTA AI BENGALESI

di Bandanas



EQUILIBRI DEMOGRAFICI
di Bandanas




I PIU' BELLI DEL POLLAIO
di Bandanas




IL RIFORMATORE SESSUALE
di Gino Di Frenna




UN PIZZICO DI DEMOCRAZIA
di Gino Di Frenna



SEMPLIFICATOR
di Paride Puglia



RIGURGITI DI DIGNITA'
di Paride Puglia


RICORRENZE
di Rocco Grieco

sabato 23 maggio 2009

Buongiorno Italia dall' Asino

PUNTI DI VISTA
di Marilena Nardi



PUPE, PAPA, PAPI
di Paride Puglia




CASA DELLE LIBERTA' DI STAMPA
di Bandanas





CAPACI DI TUTTO
di Bandanas



MA CHE RAZZISTA DI PRESIDE!...
di Bandanas



Cari  amici Asini, abbiamo ricevuto nei giorni scorsi dall' amico Gog, questo documento del 1912 in cui il Congresso degli Stati Uniti esprime il suo giudizio sugli immigrati italiani. Tra loro ci sarà certamente stato un Peppo Bossi, un Mario Calderoli, un Totò La Russa e magari anche un Giacomo Berlusconi...Chissà? Un fatto è però certo: questi Bossi, Calderoli, Berlusconi, La Russa e complici, che oggi pretendono di governarci, forti di una obnubilazione collettiva che gli dà uno sconsiderato consenso, ci governano opponendo la loro meschinità alla Storia che li pone di fronte ad un fenomeno di ampiezza straordinaria e di valenza epocale: le migrazioni! che mescolano le culture rinforzandole, riprogettano i linguaggi rivitalizzandoli, suggeriscono nuove prospettive di convivenza e di solidarietà. La pochezza di questi piccoli uomini cinici, egoisti e sottomessi alla divinità del danaro sta trascinando la nostra nobile, civile, generosa nazione in un baratro di ignoranza e di arretratezza spaventose nel nome di una sicurezza che non potrà mai  concretizzarsi nel clima di intolleranza che hanno creato. E' un vero peccato che chi segue il nostro giornale la pensi già come noi: noi vorremmo che a leggerci fosse anche qualcun altro, qualcuno di loro...forse potremmo indurli a riflettere sul danno che fanno:


(da una relazione dell'Ispettorato per l'Immigrazione del Congresso degli Stati Uniti d’America sugli immigrati italiani, Ottobre 1912) 


MIGRANTI

 

“Non amano 1'acqua, molti di loro puzzano perché tengono lo stesso vestito per molte settimane. 

Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri. Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. 

Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci. Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti. 

Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l 'elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti. Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro. Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano non solo perché poco attraenti e selvatici ma perché si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro. I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali ... Propongo che si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti ma disposti più di altri a lavorare. Si adattano ad abitazioni che gli americani rifiutano pur che le famiglie rimangano unite e non contestano il salario. Gli altri, quelli ai quali è riferita gran parte di questa prima relazione, provengono dal sud dell'Italia. Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i più. La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione". 

venerdì 22 maggio 2009

Buongiorno Italia dall' Asino


SPALLE LARGHE
di Enrico Bertuccioli

PARAGONI
di Bandanas



SOBRIETA' CRISTIANA
di Bandanas




VELINA CONFINDUSTRIALE
di Bandanas




METASTASI ROSSA
di Bandanas



SGARBI&SGORBI
di Paride Puglia



ENTE PUBBLICO ADDIO
di Paride Puglia


GUANTANAMO ADDIO
di Paride Puglia



RITRATTI 
di Rocco Grieco