C'est un trou de verdure où chante une rivière,
Accrochant follement aux herbes des haillons
D'argent ; où le soleil, de la montagne fière,
Luit : c'est un petit val qui mousse de rayons.
Un soldat jeune, bouche ouverte, tête nue,
Et la nuque baignant dans le frais cresson bleu,
Dort ; il est étendu dans l'herbe, sous la nue,
Pâle dans son lit vert où la lumière pleut.
Les pieds dans les glaïeuls, il dort. Souriant comme
Sourirait un enfant malade, il fait un somme :
Nature, berce-le chaudement : il a froid.
Les parfums ne font pas frissonner sa narine ;
Il dort dans le soleil, la main sur sa poitrine,
Tranquille. Il a deux trous rouges au côté droit.
da ENIO LISI
martedì 29 marzo 2016
Numero 2544 Morte alla Guerra, guerra alla Morte
GUARDIAMO BENE
QUESTO È IL SOLITO MOTORE
E QUESTO E' IL RISULTATO
Bollettino dei morti
Pakistan, kamikaze si fa esplodere in un parco di Lahore: almeno 72 morti, 30 sono bambini
Un kamikaze si è fatto saltare in aria questa mattina nel centro di Baghdad, uccidendo almeno 3 persone.
da PARIDE PUGLIA
Il paradiso delle teste di cazzo
da KEITH HARING
Ma non avete niente da dire? Niente da vedere? Niente da ascoltare?
E' la guerra!
lunedì 28 marzo 2016
Numero 2543 Quelli che vivono tra noi
Cari amici dell'Asino: questo numero gronda morte, ma non è colpa nostra. La colpa è di chi non vuole capire che " morto " vuol dire: privato della vita, degli affetti, di un minimo di prospettiva per sé e per gli altri. Che ogni volta che uno muore per la mano omicida di un suo fratello è una risorsa in meno per tutta l'umanità. Siamo perfettamente consapevoli che questa nostra azione si perderà nel mare dell'indifferenza ma se anche solo servisse a aprire la coscienza di uno solo di noi, il nostro impegno non sarebbe stato vano.
GIUSEPPE UNGARETTI
IN MEMORIA
Locvizza il 30 settembre 1916
Si chiamava
Moammed Sceab
Moammed Sceab
Discendente
di emiri di nomadi
suicida
perche’ non aveva piu’
Patria
di emiri di nomadi
suicida
perche’ non aveva piu’
Patria
Amo’ la Francia
e muto’ nome
e muto’ nome
Fu Marcel
ma non era Francese
e non sapeva piu’
vivere
nella tenda dei suoi
dove si ascolta la cantilena
del Corano
gustando un caffe’
ma non era Francese
e non sapeva piu’
vivere
nella tenda dei suoi
dove si ascolta la cantilena
del Corano
gustando un caffe’
E non sapeva
sciogliere
il canto
del suo abbandono
sciogliere
il canto
del suo abbandono
L’ho accompagnato
insieme alla padrona dell’albergo
dove abitavamo
a Parigi
dal numero 5 della rue des Carmes
appassito vicolo in discesa
insieme alla padrona dell’albergo
dove abitavamo
a Parigi
dal numero 5 della rue des Carmes
appassito vicolo in discesa
Riposa
nel camposanto d’Ivry
sobborgo che pare
sempre
in una giornata
di una
decomposta fiera
nel camposanto d’Ivry
sobborgo che pare
sempre
in una giornata
di una
decomposta fiera
E forse io solo
so ancora
che visse
so ancora
che visse
Tornano per farci piangere
Bollettino dei morti
- Pakistan, kamikaze si fa esplodere in un parco di Lahore: almeno 72 morti, 30 sono bambini
da PARIDE PUGLIA
Resurrexit... ma de ché?
venerdì 25 marzo 2016
Numero 2542 Noi vogliamo la pace!
“ PACE ”
Io voglio la pace
Una pace unita
Una pace felice
Senza guerre e distruzione.
Io voglio la pace
per le persone del mondo
per un ideale di libertà e giustizia.
Io voglio la pace.
Johnson - Attrezzature contro la pace
Gabriele Galantara - Vinca il migliore
da PARIDE PUGLIA
Rattoppo
giovedì 24 marzo 2016
Numero 2541 - Fra i morti abbandonati nelle piazze
da PARIDE PUGLIA
Il paradiso può attendere
ALLE FRONDE DEI SALICI.
E come potevano noi cantare
con il piede straniero sopra il cuore,
fra i morti abbandonati nelle piazze
da
d’agnello dei fanciulli, all’urlo nero
della madre che andava incontro al figlio
crocifisso sul palo del telegrafo?
Alle fronde dei salici, per voto,
anche le nostre cetre erano appese,
oscillavano lievi al triste vento.
Salvatore Quasimodo
da ENIO LISI
Bollettino dei morti
da ENRICO BERTUCCIOLI
Sotto tiro
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