
sabato 14 novembre 2009
Buongiorno Italia dall' Asino

venerdì 13 novembre 2009
Buongiorno Italia dall' Asino

RAGLI&BELATI
di Zacc e Bélina
IL CUCCIOLO
Zacc- il ministro dei beni culturali ha parlato di artisti proni e accattoni
Bélina – il papi gli ha detto di abbaiare quando vede rossoINDIFESI
PORCI
Zacc- Cos’è che ti fa tanto ridere della nuova porcata che vogliono approvare?
Bélina – la difesa: Gasparri, Quagliarello, Bricolo. Un portiere senza testa e due terzini che non hanno neanche le gambe
LA SACRA ALLEANZA
ZACC- Casini è certo di raddoppiare i voti Rutelli
BELINA- lui sa che è una sacra alleanza, per di più benedetta
MUNNEZZA
Zacc- mo basta, non se ne può più! Dov’è il premier?dov’èeeee?
Belina – in partenza per Palermo con la solita ramazza

giovedì 12 novembre 2009
Buongiorno Italia dall' Asino





A COMANDO
ZACC- Cosentino ha detto che non lascia perché glielo ha chiesto il premier
BELINA – quale?



PANICO
di Ugo Furlan
Ciao a tutti,
quanti livelli di panico ci sono secondo voi?
Io ne ho rilevati due o tre che voglio condividere con voi.
Un'ondata di paura è arrivata a lambire i nostri amati governanti quando quei
simpaticoni di svizzerotti hanno minacciato di rivelare i nomi dei suddetti che
avevano depositi clandestini nei loro forzieri. Avete seguito la faccenda? No?
E' vero, la notizia era una notiziola in verità, messa in fondo ai giornali tra una frana e
le tette di un trans, ma c'era.
E deve aver suscitato tanto panico negli interessati visto che dopo pochi giorni è sparita.
La domanda è: non c'è più il problema o non c'è più la notizia?
Altro panico, motivato dalla frenesia contro-processuale del nostro Piazzista, è corso tra molti di
quelli che hanno speso soldi per simpatici procedimenti giudiziari al fine di rientrare, magari, dei soldi
esigibili da debitori che non vogliono pagare.
Roba da rivolta con picche e moschetti.
Una considerevole dose di panico deve aver investito i clan camorristi che si vedono arrestare
un politico di riferimento.
Panichetto, eh?
E, solo per finire questa allegra serie di panetti di panico, non dimentichiamoci
del terrore puro che il nostro Piazzista ha di finire in tribunale.
Bisogna essere solidali con un perseguitato.
Vero.
Avete sentito che, secondo il sindaco di Azzano Decimo (Pn), dovremmo dichiarare alle autorità,
oltre alle generalità, il codice fiscale, la partita iva, i dati somatici che già decliniamo su richiesta,
anche la nostra fede religiosa.
Sinceri, però, mi raccomando perché sennò Dio (o chi per lui) ti vede e ti punisce.
Croce sul cuore... X
Non vale se sei ateo o non credente: non te la puoi sfangare così, orpo!
Siamo o non siamo in tempo di guerra di civiltà, ostia!
E alora?
Un saluto eretico a tutti.
PANE E SATIRA
di Giulio Laurenzi
A me fa paura chi rimane in superficie, si ferma all'apparenza. La politica si fa ormai con il marketing e con i sondaggi, noi abbiamo il dovere di non lasciarci usare.
Ci vuole coraggio per fare satira, perché ci si espone in prima persona e dietro la cosiddetta "spazzatura" c'è spesso (se fatta bene) un ragionamento, una critica.
C'è l'indignazione per le cose che non vanno come dovrebbero.
Il fatto che ci si scandalizzi per una serie di provocazioni e non ci si pronunci pubblicamente con altrettanta passione su quello che sta succedendo in Italia (tra Giustizia, Veline-Ministre, Ronde, Sicurezza e quant'altro) mi fa credere sempre di più che ci sia un dannato bisogno di chi muove gli umori della gente con le proprie armi, discutibili per molti, ma dannatamente necessarie a questo punto.
Non parliamo di baluardi, se volete, ma è innegabile che la satira rimanga un termometro della democrazia.
La possibilità di querelare qualora ci si ritiene offesi rimane un proprio diritto. Gli strumenti per difendersi ci sono, eccome.
DA GINO DI FRENNA



ROMA - La satira finisce ancora al centro della polemica politica, sollevando le ire del centro destra e la solidarietà del centrosinistra. Stavolta tutto nasce da un libro di fumetti sul ministro della Gioventù Giorgia Meloni, a cura del disegnatore Alessio Spataro intitolato La ministronza, che da una serie di vignette sul blog dell'autore, da novembre sarà in libreria a cura della casa editrice Grrretic.
Scoppia immediata la reazione. Dall'indignazione di Gianfranco Fini all'ira di Gasparri che subito si chiede "se la sinistra sia pronta ad indignarsi". E la reazione del centrosinistra che stigmatizza ed esprime solidarietà. A tutti risponde la stessa Meloni che parla di "allucinante vicenda" e ringrazia per la solidarietà.
La notizia è stata data oggi dal quotidiano Il Secolo d'Italia, che sottolinea come Spataro abbia al suo attivo collaborazioni con Il Manifesto e Liberazione. Racconta che sulla copertina del libro c'è "Giorgia Meloni nelle fogne accanto a un topo, mosche e scarafaggi". Accompagnata dal testo: "Fascisti, carogne, tornate nelle fogne". Nelle storie, spiega ancora il Secolo, "la ministronza parla in greve dialetto romano, non si lava, passa tutto il tempo parlando con topi e facendo sesso con suoi ammiratori dediti a perversioni 'dannunziane'".

Ridateci gli anni ‘80
Nov 12th, 2009 by Disma.
Apparte che lo chiamano come il magistrato, Armando Spataro, e si chiama Alessio, ma comunque, questi qua che si indignano e che scrivono sui giornali, negli anni ‘70, ‘80, ‘90, dove cazzo erano? Io ricordo cose tipo Frigidaire, Totem, Freak Brothers (roba dissacrante anche se non ‘politica’) e altri, fanzine autoprodotte, di cui il mio cervello ha cancellato titoli e nomi, che dissacravano, prendevano per il culo, ironizzavano, satirizzavano, poi sono scomparsi.
Ma sono esistiti, ricordiamocelo. Pubblicazioni autopubblicate (sorry), vendute nei centri sociali, nei negozi specializzati, a volte addirittura nelle edicole. Alcuni poi sono addirittura diventati book, libri cartonati, cose di prestigio.
E ora, fanno su un casino per la cosa della ministronza?! Io non ho il libro, ne ho lette alcune strisce, ed è quella cosa lì. La buona vecchia controcultura. Non mi uccido dalle risate, ma ci sta. E’ la buona vecchia contro cultura. Estremizza, ridicolizza, dice quello che non si dice, usa un linguaggio pesante perché in quel contesto si DEVE usare un linguaggio pesante. Sennò non è quella roba lì. Come accusare un film d’amore di usare un linguaggio troppo sentimentale o un action movie di avere troppe scene di violenza. E’ quella roba lì. Ogni genere ha il suo linguaggio.
Questa gente qui non si è mai accorta che è da quando è nata che esiste la contro cultura. Forse la colpa è della lobotomizzazione di massa che ha appiattito, omologato, epurato, devastato, tutto ciò che si spinge oltre il ‘limite consentito’. Forse sono troppi anni (quanti, 10? 15?) che non si autoproduce che non si fanno cose underground. L’underground è sparito? Non siamo più abituati? Io so che ai tempi della Democrazia Cristiana e dei socialisti nessuno si sarebbe scandalizzato così per una cosa del genere, nessuno ne avrebbe parlato, nessuno ne avrebbe scritto sui giornali, non ci sarebbero stati messaggi di solidarietà e non si sarebbe parlato di ‘Vicenda allucinante’.
Quanto siete noiosi, quanto siete piatti, quanto siete spacca minchia e perbenisti. La controcultura è controcultura e checcazzo. Piace, non piace, è quella roba lì. Se non piace non la si legge. Come dice quello, in quel film lì, ‘ma andatevene tutti affanculo’. Che paese di merda.
da Repubblica on line di oggi
Reazioni. Solidarietà al ministro arriva sia da destra che da sinistra. Il presidente della Camera, Gianfranco Fini ha ribadito la propria "gratitudine al ministro per la grande sobrietà e professionalità dimostrata quotidianamente nel suo lavoro al servizio delle Istituzioni democratiche e delle generazioni più giovani".
"Spatolaro, o qualcosa del genere, che non ho mai avuto il piacere di conoscere, dà il meglio di se, immagino, tra cacche, mosche e parolacce. Più che un fumetto mi è sembrato uno specchio", ha detto il ministro della Difesa, Ignazio La Russa. Di fumetto "rozzo e greve" ha parlato anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti. Mentre per Enrico La Loggia, vice presidente del gruppo del Pdl alla Camera, "è un qualcosa di sconcertante che con la satira non ha nulla a che vedere". Solidarietà al ministro Meloni anche da Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl.
"Il nostro Paese assiste all'ennesimo imbarbarimento dello scontro, che nulla ha a che vedere con la politica, ed in mezzo ci finisce per l'ennesima volta una donna", commenta il ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna. Solidarietà al ministro arriva anche dalla titolare dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo. "L'attacco sconsiderato portato al ministro Meloni supera ampiamente i limiti della satira", ha detto il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini. "Il libro contro il ministro non è esercizio di satira ma solo di volgarità", ha aggiunto il segretario dell'Ugl Renata Polverini. Mentre Maurizio Gasparri, presidente del gruppo Pdl al Senato, si è rivolto alla sinistra italiana chiedendo "totale ed incondizionata solidarietà", nei confronti del ministro.
Solidarietà che è arrivata per bocca di molti esponenti dell'opposizione. "La satira diverte, morde e può anche far male ma se è satira intelligente non scade mai nel turpiloquio o nell'insulto gratuito", ha affermato il presidente del Pd Rosy Bindi. "Il libro di fumetti sulla Meloni mi sembra un'operazione molto misogina", ha dichiarato Paola Concia del Pd, in prima linea per i diritti delle persone omosessuali. "La satira è satira, ma nel caso di Giorgia Meloni mi sembra che se sia sconfinati nell'offesa feroce e gratuita, oltre che in una volgarità sicuramente inaccettabile", ha affermato la deputata dell'Idv Silvana Mura.
"Mi ero ripromessa di non fare alcun commento su questa allucinante vicenda - ha detto in serata Giorgia Meloni - ma di fronte alla enorme mole di messaggi di solidarietà che mi ha raggiunto in queste ore, non posso esimermi dal ringraziare tutti. In particolare mi rivolgo alle donne e a tutti coloro che pur non condividendo la mia posizione politica, hanno comunque sentito il bisogno di esprimermi stima ed affetto. Grazie davvero".
mercoledì 11 novembre 2009
Buongiorno Italia dall' Asino
RIFLESSIONI
di Ro Marcenaro
Sono perfettamente consapevole di scrivere questo intervento senza alcuna speranza di essere quantomeno tollerato: ormai ci ho fatto il callo a parlare con questo garrulo popolo di sordo-loquaci che si gabella per " sinistra " impaludandosi ogni giorno di più nella melassa dell' operaismo, del lavorismo, del dirittocivilismo, del giustizialismo e del fintoambientalismo. Quella tardivamente appiccicata parola " ecologia " agli stantii " sinistra e libertà " della prim'ora la dice lunga sulla matrice radicalchiccomunista di questa sgangherata compagine che ad ogni voltar di pagina " riconosce i propri errori" proponendosi di volta in volta di non ricaderci mai più. In effetti accade che ripetendo ogni volta le stesse azioni, affermando ogni volta le stesse verità non si può neppure dire che si ricada sempre negli stessi errori: più semplicemente si perpetua all' infinito lo stesso errore senza fare ogni volta il minimo sforzo, tutto culturale, per superarlo. Per questo parlo di sordo-loquaci: siamo gente sorda a qualsiasi impulso innovativo che giunga, non dalla società, ma dal suo divenire (non ho detto crescere ), dal suo naturale evolversi e però tenace nel propugnare sempre le stesse paroline magiche: lavoro, occupazione, libertà, giustizia e via cantando la tiritera di sempre. Mai una proposta, mai un modello da seguire, mai uno stile di vita da suggerire, mai un' analisi seria del contesto nel quale viviamo. Infatti siamo anche ciechi perché non prendiamo mai in esame quei formidabili eventi socio-ambientali che stanno, sotto i nostri ciechi occhi trasformando proprio il contesto complessivo nel quale lavoro, occupazione, libertà, giustizia e via cantando diventano bruscolini di scarsissimo valore politico e pratico. Salvo da questa palude immobile solo Marco Rizzo che proprio ieri sera, sulla trasmissione de la 7 condotta da Lilli Gruger, ha citato (direi sussurrato perché degli astanti - Gruber, Boniver e Diamanti - nessuno ha recepito ) il progressivo e drammatico esaurirsi delle risorse naturali sia energetiche che alimentari come l' unica vera sfida per la quale la Sinistra dovrebbe impegnasi seriamente se alla Sinistra sta a cuore davvero il benessere dei cittadini e del pianeta e non soltanto lo stucchevole paludamento con le verbosità di sempre. Era la prima volta che lo sentivo dire in modo così netto e preciso da un leader storico della Sinistra e devo dire ne sono uscito assai confortato perché se la sinistra esce dall' impasse paroliera dalla quale non riesce a liberarsi da anni e si concentra su visione di una economia non mercantile ma basata sull' uso razionale delle risorse, elabora e propone stili di vita accettabili per una prospettiva percorribile nell' ottica della salvaguardia del pianeta, in una visione non ideologica ma economica, allora io credo che si possa parlare di una resurrezione della Sinistra nelle aspettative della gente migliore, di quella che segue con attenzione l' evoluzione del dramma che si sta consumando sotto i nostri occhi nel nome di un capitalismo che non può fare altro che continuare a fare danni sempre più irreparabili. Qui mi fermo perché ritengo che quanto ho detto sia sufficientemente chiaro e confido che, se questo mio sfogo verrà pubblicato, Rizzo voglia tornarci sù e che lo stesso faccia Vendola da cui, su questo tema mi aspetto molto da tempo.
Queste brevi riflessioni le abbiamo inviate ieri alla news letter di Sinistra e Libertà nella speranza di suscitare un minimo di dibattito. Risultato: zero ( CVD )








RAGLI&BELATI
di Zacc e Bélina
MAVALA’
Zacc- quello che Berlusconi vuole candidare in Campania ha ricevuto l’ordinanza di custodia cautelare per camorra, ed ecco subito l’avvocato mavalà che dice che le accuse sono inconsistenti.
Bélina – è il suo mestiere difendere i delinquenti
CORRERE AI RIPARI
Zacc – caso Mills, i giudici: “ fu corrotto da Berlusconi”
Bélina – lui lo sa


























