
TUTTI A CORTINA
Zacc- Sai questo Capodanno sono andato per la prima volta a Cortina
Bélina- No! Anche tu un povero morte di fame




TUTTI A CORTINA
Zacc- Sai questo Capodanno sono andato per la prima volta a Cortina
Bélina- No! Anche tu un povero morte di fame



Ore 17.34
( dal blog di Beppe Grillo )
Lettera del figlio di un operaio
L’ho visto felice passare il proprio tempo libero con i figli e la moglie.
L’ho visto soffrire, quando mi ha detto che il suo stipendio non gli permetteva di farmi frequentare l’università.
L’ho visto umiliato, quando gli hanno offerto un aumento di 100 lire per ogni ora di lavoro.
L’ho visto distrutto, quando a 53 anni, un manager della Fabbrica gli ha detto che era troppo vecchio per le loro esigenze.
Ho visto manager e industriali chiedere di alzare sempre più l’età lavorativa, ho visto economisti incitare alla globalizzazione del denaro, ma dimenticare la globalizzazione dei diritti, ho visto direttori di giornali affermare che gli operai non esistevano più, ho visto politici chiedere agli operai di fare sacrifici, per il bene del paese, ho visto sindacalisti dire che la modernità richiede di tornare indietro.
Ma mi è mancata l’aria, quando lunedì 26 luglio 2010, su “La Stampa” di Torino, ho letto l’editoriale del Prof. Mario Deaglio. Nell’esposizione del professore, i “diritti dei lavoratori” diventano “componenti non monetarie della retribuzione”, la “difesa del posto di lavoro” doveva essere sostituita da una volatile “garanzia della continuità delle occasioni da lavoro”, ma soprattutto il lavoratore, i cui salari erano ormai ridotti al minimo, non necessitava più del “tempo libero in cui spendere quei salari”, ma doveva solo pensare a soddisfare le maggiori richieste della controparte (teoria ripetuta dal Prof. Deaglio a Radio 24 tra le 17,30 e la 18,00 di martedì 27 luglio 2010)...Pensare che un uomo di cultura, pur con tutte le argomentazioni di cui è capace, arrivi a sostenere che il tempo libero di un operaio non abbia alcun valore, perché non è correlato al denaro, mi ha tolto l’aria. Sono salito sull’auto costruita dagli operai della Mirafiori di Torino. Sono corso a casa dei miei genitori, l’ho visto per l’ennesima volta. Era curvo, la labirintite, causata da milioni di colpi di pressa, lo faceva barcollare, era debole a causa della cardiopatia, era mio padre, operaio al reparto presse, per 35 anni, in cui aveva sacrificato tutto, tranne il tempo libero con la sua famiglia, quello era gratis. Odorava di dignità."


Per la serie " Kulona inkiavabile "
Ore 15.44
da GIUSEPPE CIARALLO
Pessimismo della ragione
Miglior è il nuovo! Il vecchio fu un inferno,
sul fuoco possiam metterci la mano!
Parliam dell'anno oppure del governo?
Comunque, ahinoi, l'avrem nel deretano!
Con la crisi e i sacrifici richiesti ai cittadini dal governo, si allargano le critiche a fronte delle spese militari che , al contrario, non hanno subito tagli.
Infatti è la notizia dell'acquisizione di 131 F-35 prodotti dalla statunitense Lockheed Martin dal costo previsto di 15 miliardi di euro, oltre ad una portaerei del valore di un miliardo e mezzo, per un totale sedici miliardi e mezzo di euro, in pratica il valore di una finanziaria.
Ora, è sempre vero che l'acquisto è stato siglato alcuni mesi fa dall'ex ministro della difesa Ignazio La Russa, in base ad accordi internazionali in quanto l'Italia è paese membro della NATO...epperò è pur sempre vero che Israele, ad esempio, che della guerra si deve preoccupare davvero, ha sospeso l'ordinazione, come è altrettanto vero che tagliando le spese militari si troverebbero ad esempio dei fondi per sostenere migliaia di giovani precari oltre l'impulso per lo sviluppo e la ricerca...
A caccia di fondi per lo sviluppo e la ricerca?




Ore 11.56
da PARIDE PUGLIA
Nb. Una volta gli italiani avevano uno spirito personale, un orgoglio, una dignità della persona che noi abbiamo perso completamente...ormai siamo tutti pronti a chinare il capo pur di mantenere il posto, pur di guadagnare, a sopraffarci, a intrallazzare...uno la prima cosa che fa è mettersi d'accordo con l'altro pur di superare le difficoltà, non c'è più nessuna dignità: questa è una generazione corrotta, malata che va spazzata via!
Mario Monicelli

