venerdì 4 dicembre 2009

Buongiorno Italia dall' Asino

DALLA REDAZIONE DI REPUBBLICA
riceviamo l' invito a pubblicare l' appello di
Roberto Saviano al Presidente del Consiglio
( che però, se ne fotte)

PRESIDENTE, RITIRI QUELLA NORMA DEL PRIVILEGIO

SIGNOR Presidente del Consiglio, io non rappresento altro che me stesso, la mia parola, il mio mestiere di scrittore. Sono un cittadino. Le chiedo: ritiri la legge sul "processo breve" e lo faccia in nome della salvaguardia del diritto. Il rischio è che il diritto in Italia possa distruggersi, diventando uno strumento solo per i potenti, a partire da lei.

Con il "processo breve" saranno prescritti di fatto reati gravissimi e in particolare quelli dei colletti bianchi. Il sogno di una giustizia veloce è condiviso da tutti. Ma l'unico modo per accorciare i tempi è mettere i giudici, i consulenti, i tribunali nelle condizioni di velocizzare tutto. Non fermare i processi e cancellare così anche la speranza di chi da anni attende giustizia.

Ritiri la legge sul processo breve. Non è una questione di destra o sinistra. Non è una questione politica. Non è una questione ideologica. È una questione di diritto. Non permetta che questa legge definisca una volta per sempre privilegio il diritto in Italia, non permetta che i processi diventino una macchina vuota dove si afferma il potere mentre chi non ha altro che il diritto per difendersi non avrà più speranze di giustizia.

ROBERTO SAVIANO


A PRESIDE'...NUN FIRMA'!!!

di Ro Marcenaro


MAGGIORANZA HARD
di Bandanax




IL CONCORRENTE ESTERNO
di Bandanax

SERVIZIO PRIVATO IN PUBBLICO SERVIZIO
di Bandanax


SACRO ROMANO IMPERO
di Rocco Grieco


giovedì 3 dicembre 2009

Buongiorno Italia dall' Asino


SMENTITA PREVENTIVA
di Bandanax


IMMORTALE
di Cotroneo



EJA EJA MA VA LA'
di Paride Puglia


SOUVENIR D' ITALIE

di Massimo Gariano


Grandi opere, opere così-così, operette

e altre amenità dal paese del sole.


100 pagine di grande formato, tutte a

colori,

farcite con oltre 200 caustiche vignette e

perfide battute senza sconti

per nessuno su

politici di destra, sinistra e centro, giornalisti,

clerici,

banchieri, industriali e gente comune.

“Preliminari” scritti e disegnati da

Sergio Staino,

Ellekappa, Mauro Biani, Gianpiero Caldarella!

E scusate se è

poco!


http://ilmiolibro.kataweb.it/categorie.asp?

searchInput=massimo+gariano&act=ricerca&genere=tutte




dalla nostra cuoca di fiducia...

LA RICETTA CUL-IN- ARIA
di Fabio Norcini

Costata alla fiorentina “ai tempi della crisi”

Ingredienti: uno scanner, macellaio amico, carta A4 (facoltativo), 2 barattoli Bormioli, una chiesa, una ferrovia.

Recatevi da un macellaio di fiducia dal quale, ai tempi delle vacche grasse, lasciavate cospicue somme. Fatevi tagliare una costata nel filetto “a patto”: cioè con la clausola di riportargliela e di farvela rimborsare se lo spessore non fosse quello riportato dal decalogo di Cazzamali e pubblicato dal Gambero Rosso, e se non dovesse rispondere al trattato internazionale della vera Fassona piemontese. Una volta a casa ponete con cautela la bistecca sullo scanner e scansionatela (a sangue), da ambo le parti. Rimettetela nel suo involucro e riportatela dal beccaio, dopo averla misurata con un calibro per dimostrargli che è completamente inaccettabile dai parametri dei veri gourmet e che, oltretutto, non ha certificati tali che garantiscano una sana filiera biodinamica. Una volta riavuto il valsente, passate dalla chiesa più vicina. Qui vi recherete in qualche cappella laterale e, adocchiate delle candele, le spegnerete avendo cura di far entrare il fumo nel primo barattolo Bormioli. A questo punto recatevi in un qualsiasi tratto di ferrovia: aspettate il passaggio di un treno e inscatolate lo sferragliamento nell’altro barattolo e chiudetelo ermeticamente. Una volta a casa potete stampare la scansione delle foto della “fiorentina” fronte-retro (se avete carta e stampante). Altrimenti potrete guardarle direttamente sul monitor del computer, avendo cura di cospargerle con il fumo di candele e il rumore di treno.

Piatto sano, leggero, ma soprattutto economico: gioia degli occhi, dell’olfatto e dell’udito.

Accompagnare con del Rosso di Conto in Banca.


RAGLI&BELATI

di Zacc e Bélina


NO –B - DAY


Zacc - ...un Paese in cui i giovani se ne scappano, ma che paese è?


Bélina - il Paese di Berlusconi


LO SMENTITORE
di Ro Marcenaro

Berlusconi: "Con Fini
nessuna competizione"

Il premier è tornato sulla questione ai margini dell'incontro col presidente russo Medvedev : "Non ho mai detto contro Gianfranco quello che mi hanno attribuito i giornali. Sono spiaciuto del fatto che mi vengono attribuite tra virgolette parole che non ho mai pronunciato"





OUT
di Gino Di Frenna



REGOLE
di Giulio Laurenzi


RAGLI&BELATI

di Zacc e Bélina


Zacc - l'altra sera Luttwak ha incoronato Fini e trombato l'opposizione


Bèlina - bella notizia. Vuol dire che l'America ha deciso di liberarci da Berlusconi



BED&BREAKFAST
di Bandanax


INTEGRATOR
di Paride Puglia


...TUTTI GIU' PER TERRAAAAAA!
di Cotroneo



I'M DREAMING OF A WHITE CHRISTMAS
di Bandanax



mercoledì 2 dicembre 2009

Buongiorno Italia dall' Asino


SCONTO
di Gianni Allegra

SCONTRO
di Bandanax


TACCAGNO
di Gianni Allegra


IMPRUDENTE
di Bandanax


RAGLI&BELATI

di Zacc e Bélina


TUTTI DROGATI


Zacc – la retata di ieri a Bari parla di “un intricato sistema di riciclaggio di denaro sporco quantificato in 220 milioni di euro, frutto del traffico internazionale di droga tra Italia, Serbia e Inghilterra.


Bélina – una buona ragione per la non liberalizzazione delle droghe


FINI MONDO
di Rocco Grieco


IL PONTE
di Paride Puglia






RISIKO
di Bandanax


QUI LO DICO E QUI NON NEGO
di Paride Puglia


NO BI'
di Cotroneo


FASCISTI HARD
di Bandanax


L' ALTARINO
di Bandanax



LETTA/LETTA
di Bandanax


HUMOR NERO
di Vincent&Jules


MINCHIA!
di Bandanax


martedì 1 dicembre 2009

Buongiorno Italia dall' Asino


IL LATO " B " DELLA POLITICA
di Marilena Nardi



DEBITO D' OSSIGENO

( e due parti d' idrogeno )

di Giuseppe Ciarallo


Un popolo d’ignavi senza orgoglio

in cinque lustri siamo diventati:

bigotti, vili e pur decerebrati,

attenti solo al proprio portafoglio.

Distinguere oramai più non sappiamo

il ver dal falso ed anche il ben dal male,

smarriti in un perenne carnevale,

da furbi maneggioni, presi all’amo.

“Il tizio va a puttane? Beh! che importa?”

“Il tale è un evasor? Che c’è di strano?”

finché possiam vedere il Capitano,

le sue giocate ed i suoi tiri in porta!

Finché cervello ed occhi avrem ripieni

di tette, culi, trans e Gran Fratelli,

trionfi pur la legge dei bordelli,

che col tritolo ancor saltino i treni!

D'altronde siamo o no l’assurda gente

che vota per aver la dittatura,

che segue come un ciuco chi paura

diffonde ad arte quotidianamente?

Ascolta, popol mio, queste parole:

dopo la terra “proprietà privata”

si son, per legge, l’acqua accaparrata.

Ci venderanno, un dì, pur l’aria e il sole.


MIN(SK)CULPOP
di Enrico Bertuccioli

CROCIFISSI E MINARETI
di Paride Puglia


FIGLIO MIO, LASCIA QUESTO PAESE

di Pier Luigi Celli


Figlio mio, stai per finire la tua Università; sei stato bravo. Non ho rimproveri da farti. Finisci in tempo e bene: molto più di quello che tua madre e io ci aspettassimo. È per questo che ti parlo con amarezza, pensando a quello che ora ti aspetta. Questo Paese, il tuo Paese, non è più un posto in cui sia possibile stare con orgoglio.


Puoi solo immaginare la sofferenza con cui ti dico queste cose e la preoccupazione per un futuro che finirà con lo spezzare le dolci consuetudini del nostro vivere uniti, come è avvenuto per tutti questi lunghi anni. Ma non posso, onestamente, nascondere quello che ho lungamente meditato. Ti conosco abbastanza per sapere quanto sia forte il tuo senso di giustizia, la voglia di arrivare ai risultati, il sentimento degli amici da tenere insieme, buoni e meno buoni che siano. E, ancora, l'idea che lo studio duro sia la sola strada per renderti credibile e affidabile nel lavoro che incontrerai.

Ecco, guardati attorno. Quello che puoi vedere è che tutto questo ha sempre meno valore in una Società divisa, rissosa, fortemente individualista, pronta a svendere i minimi valori di solidarietà e di onestà, in cambio di un riconoscimento degli interessi personali, di prebende discutibili; di carriere feroci fatte su meriti inesistenti. A meno che non sia un merito l'affiliazione, politica, di clan, familistica: poco fa la differenza.


Questo è un Paese in cui, se ti va bene, comincerai guadagnando un decimo di un portaborse qualunque; un centesimo di una velina o di un tronista; forse poco più di un millesimo di un grande manager che ha all'attivo disavventure e fallimenti che non pagherà mai. E' anche un Paese in cui, per viaggiare, devi augurarti che l'Alitalia non si metta in testa di fare l'azienda seria chiedendo ai suoi dipendenti il rispetto dell'orario, perché allora ti potrebbe capitare di vederti annullare ogni volo per giorni interi, passando il tuo tempo in attesa di una informazione (o di una scusa) che non arriverà. E d'altra parte, come potrebbe essere diversamente, se questo è l'unico Paese in cui una compagnia aerea di Stato, tecnicamente fallita per non aver saputo stare sul mercato, è stata privatizzata regalandole il Monopolio, e così costringendo i suoi vertici alla paralisi di fronte a dipendenti che non crederanno mai più di essere a rischio.



Credimi, se ti guardi intorno e se giri un po', non troverai molte ragioni per rincuorarti. Incapperai nei destini gloriosi di chi, avendo fatto magari il taxista, si vede premiato - per ragioni intuibili - con un Consiglio di Amministrazione, o non sapendo nulla di elettricità, gas ed energie varie, accede imperterrito al vertice di una Multiutility. Non varrà nulla avere la fedina immacolata, se ci sono ragioni sufficienti che lavorano su altri terreni, in grado di spingerti a incarichi delicati, magari critici per i destini industriali del Paese. Questo è un Paese in cui nessuno sembra destinato a pagare per gli errori fatti; figurarsi se si vorrà tirare indietro pensando che non gli tocchi un posto superiore, una volta officiato, per raccomandazione, a qualsiasi incarico. Potrei continuare all'infinito, annoiandoti e deprimendomi.


Per questo, col cuore che soffre più che mai, il mio consiglio è che tu, finiti i tuoi studi, prenda la strada dell'estero. Scegli di andare dove ha ancora un valore la lealtà, il rispetto, il riconoscimento del merito e dei risultati. Probabilmente non sarà tutto oro, questo no. Capiterà anche che, spesso, ti prenderà la nostalgia del tuo Paese e, mi auguro, anche dei tuoi vecchi. E tu cercherai di venirci a patti, per fare quello per cui ti sei preparato per anni.


Dammi retta, questo è un Paese che non ti merita. Avremmo voluto che fosse diverso e abbiamo fallito. Anche noi. Tu hai diritto di vivere diversamente, senza chiederti, ad esempio, se quello che dici o scrivi può disturbare qualcuno di questi mediocri che contano, col rischio di essere messo nel mirino, magari subdolamente, e trovarti emarginato senza capire perché.



Adesso che ti ho detto quanto avrei voluto evitare con tutte le mie forze, io lo so, lo prevedo, quello che vorresti rispondermi. Ti conosco e ti voglio bene anche per questo. Mi dirai che è tutto vero, che le cose stanno proprio così, che anche a te fanno schifo, ma che tu, proprio per questo, non gliela darai vinta. Tutto qui. E non so, credimi, se preoccuparmi di più per questa tua ostinazione, o rallegrarmi per aver trovato il modo di non deludermi, assecondando le mie amarezze.


Preparati comunque a soffrire.


Con affetto,

tuo padre


Disoccupati sopra i due milioni
E' il dato peggiore dal 2004

Il tasso sale all'8%. In un mese si sono persi altri 39mila posti di lavoro (236 mila su base annua). Va peggio per le donne. Per quanto riguarda i giovani siamo al 26,9%. "E cresce il numero di chi, scoraggiato, smette di cercare"




SUPERBOSS
di Giulio Laurenzi



MUTAZIONE
di Bandanax


MARTIRI ED EROI
di Bandanax

PATER NOSTER, PENSACI TU
di Gino Di Frenna


MANDANTUZZO
di Gianni Allegra

NEW DAY
di Cotroneo


PORCI SENZA ALI
di Bandanax


PRECOX
di Gianni Allegra
BUGIE
di Andrea Bersani