mercoledì 24 settembre 2008

PORTA PIA di Mimmo Lombezzi


Gent.mo Dott.Saccà,


voglioso di far carriera, Le inoltro codesta proposta che, sono certo, susciterà il Suo entusiasmo. Inserendosi nel proficuo filone delle “Trasmissioni Riparatrici” essa si propone di rialzare il sipario su evento increscioso : la Breccia di Porta Pia.


Ella concorderà con me che questo episodio vada oggi “riletto”alla luce del nuovo clima post-referendario e visto per quello che è stato : l’ultima delle Invasioni Barbariche!


 La chiave per spiegarlo al popolo-pubblico sarà una fiction miliardaria (naturalmente in appalto) in cui si narra il dramma di un singolo soldato pontificio, il tamburino catanese Gianfranco Astinenza.


Vedremo Astinenza dare l’ultimo bacio alla fidanzata Carmela dicendole “Sì bedda!” e partire per difendere gli spalti della Città del Vaticano.


Qui la situazione precipita : Astinenza non è un eroe e cerca di imboscarsi nelle cucine ma un gruppo di guardie svizzere (tutte comparse padane) lo circonda e comincia ad allungare le mani ( un po' di sesso alluso fa audience!).

Sullo sfondo si sente la fucileria Sabauda (guidata da un sosia di Pannella) che sta già demolendo Porta Pia….


A quel punto Astinenza reagisce e per difendere l'onore si arrampica su un bastione da dove sventola la bandiera pontificia urlando “Indietro relativisti di m…..!“.


Lì si consuma il dramma : un cecchino Sabaudo lo vede e lo colpisce in pieno petto. Astinenza cade a terra come un embrione sovrannumerario mentre l’orda Sabauda irrompe con le bandiere del laicismo tra le sacre mura.


Carmela viene violentata dal un sergente magro come Fassino e mentre il sole tramonta sulle rovine fumanti della porta 


Musica e titoli di coda.


Mimmo Lombezzi 


(FICTIONS DELLA SECONDA REPUBBLICA )