giovedì 17 marzo 2016

Numero 2534 Non più cadaveri dei soldati

De André - Papaveri rossi

Dormi sepolto in un campo di grano
non è la rosa non è il tulipano
che ti fan veglia dall'ombra dei fossi
ma son mille papaveri rossi
lungo le sponde del mio torrente
voglio che scendano i lucci argentati
non più i cadaveri dei soldati
portati in braccio dalla corrente
così dicevi ed era inverno
e come gli altri verso l'inferno
te ne vai triste come chi deve
il vento ti sputa in faccia la neve
fermati Piero , fermati adesso
lascia che il vento ti passi un po' addosso
dei morti in battaglia ti porti la voce
chi diede la vita ebbe in cambio una croce
ma tu no lo udisti e il tempo passava
con le stagioni a passo di giava
ed arrivasti a varcar la frontiera
in un bel giorno di primavera
e mentre marciavi con l'anima in spalle
vedesti un uomo in fondo alla valle
che aveva il tuo stesso identico umore
ma la divisa di un altro colore
sparagli Piero , sparagli ora
e dopo un colpo sparagli ancora
fino a che tu non lo vedrai esangue
cadere in terra a coprire il suo sangue
e se gli sparo in fronte o nel cuore
soltanto il tempo avrà per morire
ma il tempo a me resterà per vedere
vedere gli occhi di un uomo che muore
e mentre gli usi questa premura
quello si volta , ti vede e ha paura
ed imbracciata l'artiglieria
non ti ricambia la cortesia
cadesti in terra senza un lamento
e ti accorgesti in un solo momento
che il tempo non ti sarebbe bastato
a chiedere perdono per ogni peccato
cadesti interra senza un lamento
e ti accorgesti in un solo momento
che la tua vita finiva quel giorno
e non ci sarebbe stato un ritorno
Ninetta mia crepare di maggio
ci vuole tanto troppo coraggio
Ninetta bella dritto all'inferno
avrei preferito andarci in inverno
e mentre il grano ti stava a sentire
dentro alle mani stringevi un fucile
dentro alla bocca stringevi parole
troppo gelate per sciogliersi al sole
dormi sepolto in un campo di grano
non è la rosa non è il tulipano
che ti fan veglia dall'ombra dei fossi
ma sono mille papaveri rossi.


da ENRICO BERTUCCIOLI

Una guerra tira l'altra


da PARIDE PUGLIA

Un sorriso, di quando in quando


mercoledì 16 marzo 2016

Numero 2533 Il gioco della guerra


Sono una creatura di GIUSEPPE UNGARETTI


così fredda,
così dura,
così prosciugata,
così refrattaria,
così totalmente disanimata.
Come questa pietra 
e il mio pianto
che non si vede.
La morte,
si sconta
vivendo.

Videogiochi di guerra


da ENRICO BERTUCCIOLI

Cazzotti pedagogici


Bollettino dei morti

Bruxelles, sparatoria durante una perquisizione legata a strage di Parigi. Morto uno dei presunti terroristi



martedì 15 marzo 2016

Numero 2532 No war


da PARIDE PUGLIA

Benvenuto a Licola





Ritirata



Se di Rudyard Kipling

Se riesci a non perdere la testa 
quando tutti intorno a te la perdono 
e ti mettono sotto accusa 

Se riesci ad avere fiducia in te stesso 
quando tutti dubitano di te, 
ma tenere nel giusto conto il loro dubitare. 

Se riesci ad aspettare, 
senza stancarti di aspettare, 
o essendo calunniato, 
a non rispondere alle calunnie, 
o essendo odiato, 
a non abbandonarti all'odio, 
pur non mostrandoti troppo buono, 
né parlando troppo da saggio. 

Se riesci a sognare 
senza fare dei sogni i tuoi padroni. 

Se riesci a pensare 
senza fare dei tuoi pensieri il tuo fine. 

Se riesci, incontrando il trionfo e la rovina, 
a trattare questi due impostori allo stesso modo. 

Se riesci a sopportare di sentire la verità che tu hai detto 
distorte da furfanti che ne fanno trappole per sciocchi, 
o vedere le cose per le quali hai dato la vita, distrutte, 
e umiliarti, e ricostruirle con i tuoi attrezzi ormai logori. 

Se riesci a far un solo fagotto delle tue vittorie, 
e rischiarle in un sol colpo, a testa o croce, 
e perdere, e ricominciare da dove iniziasti, 
senza dire mai una parola su quello che hai perduto. 

Se riesci a costringere il tuo cuore, i tuoi nervi, i tuoi polsi, 
a sorreggerti anche dopo molto tempo che non li senti più, 
ed a resistere anche quando ormai in te non c'è più niente, 
tranne la tua volontà che ripete: resisti. 

Se riesci a parlare con la canaglia 
senza perdere la tua onestà, 
o a passeggiare con i Re 
senza perdere il senso comune. 

Se tanto nemici che amici non possono ferirti. 
Se tutti gli uomini per te contano, 
ma nessuno troppo. 

Se riesci a riempire l'inesorabile minuto, 
con un momento fatto di sessanta secondi, 
tua è la Terra, e tutto ciò che è in essa. 
E quel che più conta: 
sarai un uomo, figlio mio.


da MARILENA NARDI

No War

Bollettino dei morti

Berlino: esplode un'auto, si teme attentato
Morto l'uomo all'interno del veicolo.

lunedì 14 marzo 2016

Numero 2531 Il mondo cieco


da ENRICO BERTUCCIOLI

Refugee hand



da PARIDE PUGLIA

Balnear Allah



David Maria Turoldo 

Tutto deve ancora avvenire 
nella pienezza: 
storia è profezia 
sempre imperfetta. 

Guerra è appena il male in superficie 
il grande Male è prima, 

il grande Male 

è Amore-del-nulla. 

da ENIO LISI

Gandhi - Occhio per occhio servirà solo e rendere tutto il mondo cieco 


Bollettino dei morti


- Turchia_esplosione_Ankara: 37 morti, 120 feriti

- Costa_d' Avorio, attacco al resort 16 morti