lunedì 14 marzo 2016

Numero 2531 Il mondo cieco


da ENRICO BERTUCCIOLI

Refugee hand



da PARIDE PUGLIA

Balnear Allah



David Maria Turoldo 

Tutto deve ancora avvenire 
nella pienezza: 
storia è profezia 
sempre imperfetta. 

Guerra è appena il male in superficie 
il grande Male è prima, 

il grande Male 

è Amore-del-nulla. 

da ENIO LISI

Gandhi - Occhio per occhio servirà solo e rendere tutto il mondo cieco 


Bollettino dei morti


- Turchia_esplosione_Ankara: 37 morti, 120 feriti

- Costa_d' Avorio, attacco al resort 16 morti


venerdì 11 marzo 2016

Numero 2530 La morte non trionferà

Una Poesia di Nelson Mandela

La nostra paura più profonda non è di essere inadeguati,
la nostra paura più profonda è di essere potenti oltre misura.
È la nostra luce, non il nostro buio che ci fa paura.
Noi ci chiediamo: "Chi sono io per essere così brillante, così grandioso?
Pieno di talenti, favoloso?"
In realtà chi sei tu per non esserlo?
Tu sei un figlio di Dio.
Se tu voli basso, non puoi servire bene il mondo.
Non si illumina nulla in questo mondo se tu ti ritiri, appassisci.
Gli altri intorno a te non si sentiranno sicuri.
Noi siamo nati per testimoniare la gloria di Dio dentro di noi.
Non soltanto in qualcuno, ma in ognuno di noi.
Nel momento in cui noi permettiamo alla nostra luce di splendere.
Noi inconsciamente diamo agli altri il permesso di fare lo stesso.
Nel momento in cui noi siamo liberi dalla nostra paura.
La nostra presenza stessa, automaticamente, libera gli altri.

da ENIO LISI

Pieter Bruegel - Amore contro morte



mercoledì 9 marzo 2016

Numero 2528 Il grande male

David Maria Turoldo

Tutto deve ancora avvenire 
nella pienezza: 
storia è profezia 
sempre imperfetta. 

Guerra è appena il male in superficie 
il grande Male è prima, 

il grande Male 

è Amore-del-nulla. 

da ENIO LISI

Pieter Bruegel - La battaglia


da MARILENA NARDI

vi ripropongo un bellissimo testo di Maggiani e il mio omaggio a Teresa Mattei, … e qualche vigna ancora!


“E sono fiorite le mimose. E divampano sulle prode, le chiudende e gli orti di riviera. Procaci, smargiasse, caste come il disegno di un bambino, profumano come delle puttane, fragili al primo sussulto del vento, invadenti, infestanti. Mandano in visibilio le mimose in fiore, ti friggono gli occhi come una mossetta di Marylin Monroe che si scuote i capelli, ti arrampichi sui muretti per prenderne una rama, pronto a cadere, pronto a rubare come faresti per un suo bacetto anche solo involato da lontano. Consolano le mimose in fiore, come le fossette di una bambina che si è appena svegliata, come un cannolo alla crema con la crema che ti schizza sul labbro. E mi ricordano le mimose in fiore la compagna Teresa Mattei, ti mando un bacio comandante Chicchi, la ragazza madre che si alzò in piedi alla Costituente e non se ne ristette fin quando non fu aggiunta la parolina “di fatto” all’articolo 3 punto 2 di questa nostra Costituzione, che in tal modo recita: "E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini...." Non fosse che per questo, questo giornale le assomiglia. È già, espulsa da tutte le scuole del regno per antifascismo, espulsa dal PCI per antistalinismo. Fu lei, che non avendo una lira in tasca per un po’ di garofani, prese rame di mimose più che poté, perché le donne se ne adornassero nel giorno della loro festa, e della loro battaglia.” 
Maurizio Maggiani,
da “Vivario”, Il Fatto Quotidiano del Lunedì, 24/2/2014

Teresa Mattei



da BUCNIC


da PARIDE PUGLIA





martedì 8 marzo 2016

Numero 2527 Guerra tra fratelli

Giuseppe Ungaretti 

Fratelli
Di che reggimento siete 
fratelli? 

Parola tremante 
nella notte 

Foglia appena nata 

Nell'aria spasimante 
involontaria rivolta 
dell'uomo presente alla sua 
fragilità 


Fratelli 

da ENIO LISI

Il trionfo della morte - a Clusone


da PARIDE PUGLIA

8 marzo



da MARILENA NARDI


“E sono fiorite le mimose. E divampano sulle prode, le chiudende e gli orti di riviera. Procaci, smargiasse, caste come il disegno di un bambino, profumano come delle puttane, fragili al primo sussulto del vento, invadenti, infestanti. Mandano in visibilio le mimose in fiore, ti friggono gli occhi come una mossetta di Marylin Monroe che si scuote i capelli, ti arrampichi sui muretti per prenderne una rama, pronto a cadere, pronto a rubare come faresti per un suo bacetto anche solo involato da lontano. Consolano le mimose in fiore, come le fossette di una bambina che si è appena svegliata, come un cannolo alla crema con la crema che ti schizza sul labbro. E mi ricordano le mimose in fiore la compagna Teresa Mattei, ti mando un bacio comandante Chicchi, la ragazza madre che si alzò in piedi alla Costituente e non se ne ristette fin quando non fu aggiunta la parolina “di fatto” all’articolo 3 punto 2 di questa nostra Costituzione, che in tal modo recita: "E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini...." Non fosse che per questo, questo giornale le assomiglia. È già, espulsa da tutte le scuole del regno per antifascismo, espulsa dal PCI per antistalinismo. Fu lei, che non avendo una lira in tasca per un po’ di garofani, prese rame di mimose più che poté, perché le donne se ne adornassero nel giorno della loro festa, e della loro battaglia.” 
Maurizio Maggiani,
da “Vivario”, Il Fatto Quotidiano del Lunedì, 24/2/2014