lunedì 7 marzo 2016

Numero 2526 La croce

Non sei che una croce
Nessuno forse sa più
perchè sei sepolto lassù
nel camposanto sperduto
sull'Alpe, soldato caduto.
Nessuno sa più chi tu sia
soldato di fanteria
coperto di erbe e di terra,
vestito del saio di guerra.
l'elmetto sulle ventitré
nessuno ricorda perché
posata la vanga e il badile
portando a tracolla il fucile
salivi sull'Alpe, salivi
cantavi e di piombo morivi
ed altri morivano con te
ed ora sei tutto di Dio.
Il sole, la pioggia, l'oblio
t'han tolto anche il nome d'un fronte
non sei che una croce sul monte
che dura nei turbini e tace
custode di gloria e di pace.
 

da ENIO LISI
Balsamo Stella - L'anno della guerra

Boccioni - La guerra


I due macellai


Bollettino dei morti

- Iraq, attentato a Hilla: almeno 45 morti



domenica 6 marzo 2016

Numero 2525 Libiam, su libiam!

da PARIDE PUGLIA

Un'altra poesia di Chris Johnson



LA TRADOTTA

La tradotta che parte da Torino 
a Milano non si ferma più, 
ma la va diretta al Piave, 
cimitero della gioventù. 

Siam partiti siam partiti in ventisette, 
solo in cinque siam tornati qua, 
e gli altri ventidue 
son rimasti tutti a San Donà.

A Nervesa a Nervesa c'è una croce, 
mio fratello l'è disteso là,
io ci ho scritto su "Ninetto" 
che la Mamma lo ritroverà.

Cara suora cara suora son ferito, 
a domani non ci arrivo più; 
se non c'è qui la mia mamma, 

un bel fiore me lo porti tu.



Bollettino dei vivi

La marcia della pace attraversa la Cisgiordania


sabato 5 marzo 2016

Numero 2524 Articolo 11


Generale di Bertold Brecht

Generale, il tuo carro armato


è una macchina potente 

Spiana un bosco e sfracella cento uomini.


Ma ha un difetto: 


ha bisogno di un carrista. 

Generale, il tuo bombardiere è potente.

 
Vola più rapido d’una tempesta e porta più di un elefante. 


Ma ha un difetto: 


ha bisogno di un meccanico. 

Generale, l’uomo fa di tutto. 


Può volare e può uccidere. 


Ma ha un difetto:


può pensare.


Articolo 11
L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

da ENIO LISI

Le grandi miserie delle guerre






venerdì 4 marzo 2016

Numero 2523 Caro premier, la guerra è morte: pensaci!

PARIDE PUGLIA ci segnala: 
War di Bob Marley nella traduzione di 

Chris Johnson

Finché la filosofia
che considera una razza superiore
E un’altra inferiore
sarà finalmente e permanentemente
discreditata e abbandonata
sarà guerra ovunque
e dico guerra
e finché non vi saranno più cittadini di
Prima e di seconda classe in ogni nazione
Finché il colore della pelle sarà non più
importante del colore degli occhi
questa è una guerra
Finché i diritti umani fondamentali non saranno
Ugualmente garantiti a tutti senza distinzione di razza
e questa è una guerra
Fino a quel giorno il sogno di una pace duratura
La cittadinanza del mondo e le regole della morale
Internazionale resteranno solo una fuggevole
Illusione perseguita ma mai conseguita
adesso è guerra ovunque
guerra
E finché l’ignobile e drammatico regime che oggi
Opprime i nostri fratelli in Angola, in Mozambico,
In Sudafrica, con le sue disumane catene non sarà
Rovesciato e totalmente distrutto
dunque è guerra ovunque
dico guerra
guerra all’est guerra all’ovest
guerra su nel nord guerra giù nel sud
guerra guerra
i rumori della guerra
e fino a quel giorno il Continente africano
non conoscerà la Pace
Noi africani combatteremo, se necessario
E sappiamo che vinceremo
Poiché confidiamo nella vittoria
Del Bene sul Male

Del Bene sul Male

da ENIO LISI

La guerra è guerra anche in America



Bollettino dei morti


Libia: uccisi due italiani


Corea del Nord, Kim Jong-un: pronti all'uso di armi nucleari

da PARIDE PUGLIA

a proposito di pacifisti