venerdì 7 novembre 2014

Numero 2195 Ma che bel paese, marcondina marcondà

da PARIDE PUGLIA

Crèpes




da l'ASINO

Costituiamoci 28/28a







Ducetto 2


da MARILENA NARDI

Bel Paese


da BUCNIC ( Bentornato!)



giovedì 6 novembre 2014

Numero 2194 Ci ho un sassolino nella scarpa, ahi!

da MARILENA NARDI


Sul Fatto Quotidiano c'è una petizione perché sia fatta luce sulla morte di Stefano Cucchi:






da PARIDE PUGLIA




da l' ASINO

Ducetto



da L'ASINO

Costituiamoci 27

La famiglia Duvin, trovatasi di fronte alle problematiche sollevate
dal lavoro scopre la dignità e, da quella, l'esigenza del sentirsi
tutti uguali di fonte alle regole del vivere civile.  Vagamente ricordano, dai libri di storia, che nei tempi remoti qualcuno tentò di fare passare il principio che qualcuno può essere un po' meno uguale degli altri, fottersene delle leggi,  profittare di situazioni di potere favorevoli per schiacciare e ignorare la volontà dei più.
Essi, i Duvin, ricordano anche che, nonostante tutti i tentativi fatti, quel qualcuno subì le conseguenze della propria arroganza e finì in una casa di riposo a pulire il culo ai coetanei. Meno male che la Storia insegna! Bravi Duvin!








da ENRICO BERTUCCIOLI

Ahi!


da PARIDE PUGLIA



da BANDANAX


mercoledì 5 novembre 2014

Numero 2193 Verdini di rabbia

da l'ASINO

Biscarozzi Primo è tornato!



da BANDANAX



Torni in vita,cazzo!


Mancanza di tatto





da l'ASINO

Costituiamoci 26





martedì 4 novembre 2014

Numero 2192 Piume insanguinate

da MARILENA NARDI


Prima Guerra Mondiale.

Anche se segna la fine di un conflitto, non mi è mai sembrata una data felice. Sono stati talmente tanti i morti e grave il modo in cui sono stati spediti al massacro tanti giovani, che non riesco a pensare a quella che poteva essere la gioia per la fine del conflitto. Non so che farci. Penso Grande Guerra e mi rivedo i volti sfigurati dei soldati disegnati da George Grosz e Otto Dix. Mi ricordo i racconti di mio padre che a sua volta mi raccontava quelli di mio nonno. 
Tra i monti in cui sono nata, sono rimaste trincee, mulattiere e postazioni militari nei posti più freddi e impervi. E qui, dove vivo adesso, sulla linea del Piave, se qualcuno scava a fondo ancora può trovare baionette e resti di ordigni. A distanza di cent'anni.

Però tra tutti quelli tristi, c'è un bel ricordo si fa largo nella memoria, addolcendo la tristezza che questa data mi ha sempre trasmesso. Non c'entra nulla con la guerra...Avevo la metà degli anni che ho adesso e in un lontanissimo 4 novembre giravo per Vicenza accompagnando un musicista newyorchese che si trovava a tenere dei concerti in zona. Lo portavo a vedere il centro storico e la Rotonda del Palladio, in attesa che se ne ripartisse in treno. In quella mezza giornata mi ha raccontato del suo incontro con Jimi Hendrix, mi ha consigliato Maus di Spiegelman, abbiamo parlato di Madonna e di molte altre facezie, e per ricambiare la mia cortesia mi ha invitata a fargli visita a NY. 
Quando sono riuscita ad andarci, a NY, lui era in tour in Europa, ma non fa niente, qualcosa nella mia testa si era già messo in moto.




da l' ASINO

Costituiamoci 25




da PARIDE PUGLIA

La dolce morte






da ENRICO BERTUCCIOLI

L'isis de noantri