venerdì 4 giugno 2010

NUMERO 1014 Buongiorno Italia


QUESADILLAS
di Bandanax




C' ERA UNA VOLTA UN RE... diranno subito i miei piccoli lettori. No, ragazzi, avete sbagliato. C'è adesso una banda di bugiardi...
di Marilena Nardi

URGENZA
di Enrico Bertuccioli




BUON COMPLEANNO, LIBERTA'
di Paride Puglia


POVERA ITALIA!

Dai Maceta, Luca e Siro

(www.imaceta.com)


L’Uomo del Colle ha firmato

la manovra economica ha decretato,

e noi fino al collo si sprofonda:

nessuno si muova, non faccia l’onda!

Il Cavaliere urla a Ballarò:

“Vi giuro che l’Italia salverò!

Senza tasse nè tagli madornali

e con un po’ di culo vinceremo anche i Mondiali!”

Dobbiam soddisfare le richieste dell’Ue

senza toccare pensioni, banche e bebè.

Piuttosto si tagli più su

magari l’evasione e le auto blu;

per me la decisione super-mega-top

è il Ministro dei Trasporti che viaggia in autostop.

Sandro Bondi sospira e singhiozza,

se continua così, la Cultura si strozza:

la Gioconda non sorride più, sta male,

la Torre di Pisa è sempre più giù… di morale,

anche la Sistina non è più quella:

con stì tagli stan facendo una cappella!

E che dire dei cinema e della danza,

solo magoni e grandi mal di panza.

A Bankitalia lavorano con filo e aghi

per cucire tagli da bestie, come Draghi,

Confindustria implora: “Il Paese deraglia

“Diamo un ministero alla Marcegaglia!”

State tutti tranquilli e gioite tutti in coro,

perché lavora sodo il Ministro del Tesoro

mai in vacanza, è sempre a fare i conti;

nè mare, nè lago, al massimo sui Tremonti.

L' AMMUTINAMENTO

di Mimmo Lombezzi


“Oggi per me e per altri andare in azienda a lavorare è devastante. Entri e i colleghi non ti salutano, qualcuno addirittura ha paura di farsi vedere al caffè con te , altri per parlati ti chiamano in posti appartati come i bagni. E’ un po’ come se avessimo la peste. E pensare che basterebbe un po’ di unità per salvarci tutti, ma purtroppo si è disimparato cosa vuol dire lottare per un pezzo di pane e cosa vuol dire solidarietà. Ci hanno distrutto ogni valore sociale senza che neanche ce ne accorgessimo. L’incredibile è che 14 persone verranno licenziate ed io conto per uno.”


Una storia vera, il diario della crisi di Luca (1) operaio ribelle di una piccola azienda Brianzola squassata dalla crisi, è diventato una pièce teatrale della compagnia “I Militanti” che andrà in scena il 7 e 8 giugno, presso il teatro Teatro della Memoria di Via Cucchiari 4 a Milano col titolo “L’ammutinamento : ‘vai avanti tu che mi salvo io’”, per la regia di Iacopo Adda.

La vicenda, perfetta per far rivivere il Gian Maria Volonté de la “Classe operaia va in Paradiso”, illumina differenze epocali : 1) la classe operaia ha smesso da tempo di credere al Paradiso, 2) Luca non deve aspettare – come Volonté - che un macchina gli mangi un dito per scoprire la solidarietà di classe 3) quest’ultima è più in crisi che mai , perchè una parte dei dipendenti si vende oppure , masochisticamente , collabora con l’azienda alla sua stessa rovina, bevendosi rassicurazioni fasulle o firmando “lettere di disponibilità al licenziamento” che sono in realtà lettere di licenziamento vere e proprie, 4) chi si ribella viene intimidito dall’ ufficio personale ed emarginato da chi collabora 5) Su tutti incombe la delocalizzazione in Vietnam….

Il testo mette in scena, forse per la prima volta, il volto tragicomico della crisi , il diffondersi, nella classe sociale che più ogni altra coltivò il valore della solidarietà , di quella sindrome che De la Boètie chiamava “LA SERVITU’ VOLONTARIA”.



(1) il nome è stato volutamente cambiato per tutelare la ‘fonte’ della storia (ndr)


RAGLI&BELATI

di Zacc e Bélina


PREOCCUPATI


Zacc - Il grande Monicelli ha esortato i giovani a “spingere con la forza e non tacere”


Bélina - Bondi e Cicchitto, preoccupati, il primo per Berlusconi e il secondo per la P2, hanno fatto appello a Pansa, noto esperto di odio.


INNOVATION
di Bandanax



L' UOMO DEL FUTURO
di Bandanax



RAGLI&BELATI
di Zacc e Bélina

STANCHEZZA

Zacc- Perché il Presidente Napoletano ha invitato tutta la stampa fuorché Il Fatto Quotidiano e Annozero?

Bélina - Semplice, a forza di firmare tutto gli è mancata l' energia per firmare gli ultimi due inviti che aveva sul tavolo

SAVIONAROLA
di Bandanax





BERTOLASSO ADDICTION
di Bandanax


LE PEZZE AL PONTE
di Zurum



FICCANASO
di Bandanax



LA FOSSA
di Paride Puglia



CERN o BYLL?
di Zurum

giovedì 3 giugno 2010

NUMERO 1013 Buongiorno Italia


RISORGIMENTALE
di Christian Rizzi

questa poesia qui è un po' buttata lì ma vuol dire che mi sento come di vivere nel risorgimento quando ogni momento c'era una legge nuova una nuova parte d'italia era stata annessa e non si capiva niente e ogni tanto qualche patriota partiva per andare a vedere nelle regioni più civilizzate della nostra se poteva prender qualche esempio da riproporre in patria...insomma vedo sto periodo qui come il risorgimento in cui stanno uscendo idee nuove e disordinate che porteranno ancor più crisi e la guerra finale...però del risorgimento ricordiamo figure buone e figure cattive...cioè adesso l'italia è sventrata e ci vogliono quelle persone che indichino una via (e qui sembrerebbe un po' nazista evocando la via e la guida ma essendo che ce ne vogliono più di una non avremo un furer ma dei deputati) non come il movimento di beppe grillo il cui #1 nella mia regione ha una faccia da stupido che fa impressione e al tg3 parla già solo del peso che ha nel consiglio il suo partito che gli altri cominciano a corteggiarlo...è pazzesco se ci pensate come i partiti muovano i loro uomini per costrursi una carriera nelle amministrazioni locali...avete mai parlato con l'assessore della cultura di una qualsiasi città provincia o paese? a me è capitato varie volte purtroppo e non mi è mai capitato di incontrare qualcuno che ne avesse una vaga idea sia di letteratura che di arti visive dunque se a livello locale l'ignoranza è totale come possiamo immaginare il resto del potere?...ve lo dico io: vittima della pubblicità come tutti e specie quelli che vedono il loro reddito aumentare si danno alla bella vita e comprano vestiti e scarpe firmate borse di gucci e vouitton mangiano nei posti alla moda e dunque alla fine tutti in italia abbiamo la stessa cultura o voglia di farne...mi sento risorgimentale perchè spero che qualcuno provi a fare qualcosa di buono partendo da me che provo di scrivere cose che diano un'idea almeno di provare a sentire la libertà nei propri pensieri senza condizionamenti dalla moda di tutti regolata dalla pubblicità in televisione...non volgio dire di non guardare la tv ma la nostra è troppo forte e troppo unilaterale mi sembra di trovarmi in atto di forza con schwarzenegger che deve liberarsi di se stesso per capirci qualcosa partire su marte e ritrovare l'amore

è risorgimentale
opporsi al nucleare
non far niente per natale
per una vita naturale
contestar sempre il governo
solo un pelo più moderno
mi sento risorgimentale
a sto momento della storia
e ripescar nella memoria
tutti i moti popolari
combattendo la reazione
dopo la rivoluzione
fino all'unificazione
di sta povera nazione

2 GIUGNO,
di Mario Gaudio



CALUNNIE E DISINFORMAZIONE
di Silvana Mura

In merito alle dichiarazioni dell’architetto Zampolini e alle notizie di stampa pubblicate nelle ultime ore circa l’appartamento di via Quattro Fontane non ho alcun problema a dichiarare di essere la persona che vi abita.
Per vivere in questa casa, di due stanze, bagno e cucina, pago un canone di locazione mensile di 1.800 euro al mese piu’ spese condominiali per un importo totale di oltre 2.000 euro mensili, come previsto da regolare contratto stipulato nel novembre del 2006 con la Congregazione per l’Evangelizzazione dei popoli, proprietaria dell’immobile, dal sig. Claudio Belotti, padre di mio figlio.
Non conosco ne’ ho mai avuto alcun rapporto con i signori Balducci e Anemone, ma per tutto quello che attiene al mio appartamento ho sempre avuto come unico referente l’ente proprietario dell’immobile.
Non corrisponde dunque al vero che l’on. Antonio Di Pietro sia mai stato affittuario di questo appartamento, ne’ che me lo abbia ceduto sotto alcuna forma.
Come tesoriera del partito Italia dei Valori, dichiaro inoltre, che e’ destituita di ogni fondamento la notizia secondo cui il partito Italia dei Valori avrebbe preso in locazione un appartamento in via della Vite.
Poiche’ personalmente, e come tante altre persone che abitano in appartamenti di proprieta’ della Congregazione per l’evangelizzazione dei Popoli, non ho mai avuto nulla a che fare con la cosi’ detta ‘cricca’, ma mi trovo invece destinataria dell’ennesima “crocchetta” avvelenata, poiche’ si ritiene che colpendo me si possa in qualche modo colpire Antonio Di Pietro, ho dato mandato ai miei legali di vagliare attentamente le notizie pubblicate oggi sul mio conto e di assumere tutte le iniziative necessarie contro coloro che si sono resi e si renderanno autori di dichiarazioni lesive della verita’ e della mia dignita’ personale.

FOGNA
di Paride Puglia


3 GIUGNO 2010
di Giulio Laurenzi



NE SUTOR ULTRA CREPIDAM

( ciabattino, non andare oltre le scarpe...)

di Giuseppe Ciarallo


Sappiam del tuo talento pedatorio

e della tua passione per la gnocca:

le reti e i flirt del tuo repertorio

son arcinoti e van di bocca in bocca.


Pertanto se un bel dì vorrem sapere

di dribbling, rovesciate e goal di testa

oppure di show-girl con tette a pere,

è a te che chiederemo e non a Nesta!


Non far però l’errore che fan molti

di sconfinare in argomento ignoto;

il rischio è quello di passar per stolti

e di svelare il proprio cranio vuoto.


Il libro è uno strumento delicato,

con attenzion va letto e poi capito;

assai più facile è calcare un prato,

sfilare alla pin-up il bel vestito.


Per cui, Borriello, frena la tua ciarla,

ché martoriata è la tua bella terra

dalla camorra e non da chi ne parla,

e quella di Saviano è giusta ,guerra!


CAZZATE , CAZZATELLE E CAZZABUBBOLE
di Marilena Nardi

Ho letto oggi su il Fatto Quotidiano a firma di Bruno Tinti dell'emendamento presentato da GASPARRI, BRICOLO, QUAGLIARIELLO, CENTARO, BERSELLI, MAZZATORTA, DIVINA. Sorvolo sugli ultimi due nomi che sembrano inventati per l'occasione... e vado al punto.


Il reato di abuso su minori rientrerebbe da poco tra quelli che prevedono l'arresto IMMEDIATO nel caso il delinquente venga sorpreso in flagranza di reato . Significa che le forze dell'ordine DEVONO arrestare il molestatore se colto in flagranza di reato. Invece a quanto ci dice Tinti i "suddetti Gasparri & Company" hanno presentato un emendamento (1707) assolutamente criptico (per mettere insieme tutto ho impiegato una mezz'ora) che modifica questo articolo 380 del codice di procedura, appena modificato da qualcuno della loro stessa parrocchia, nel senso che sì, chi commette atti sessuali con minorenni e viene sorpreso in flagranza deve essere arrestato; ma sempre che non si tratti di atto sessuale di "minore gravità" ( ... ) Gasparri & Company affidano al poliziotto del caso la responsabilità di decidere se il pedofilo/a va arrestato oppure no. Lì su due piedi, mentre si sta rialzando i pantaloni o abbassando la gonna. La cosa è talmente grave che adesso la maggioranza dice di volerci ripensare. Sarà vero?"


Ma che bisogno c'era di un emendamento simile?!



da BANDANAX

Gaza



CRISI
di Umberto Romaniello


mercoledì 2 giugno 2010

NUMERO 1012 Buongiorno Italia


PER CHIUDERE IN BELLEZZA LA GIORNATA
di Antonio Di Pietro

2 Giugno 2010

Male non fare, paura non avere


Ieri sera, all’ora di cena, mi è arrivata una notizia che - lì per lì - mi ha fatto sorridere perché non potevo crederci. Sono stato avvisato che nelle redazioni dei giornali girava uno stralcio del verbale dell’interrogatorio ai PM di Perugia dell’architetto Angelo Zampolini in cui venivo tirato in ballo pure io. Zampolini avrebbe riferito ai magistrati che avrei ricevuto due case dall’istituto religioso Propaganda Fide grazie all’intercessione dell’imprenditore Anemone e dell’ex Presidente del Consiglio dei Lavori Pubblici Balducci.

Ho subito smentito e me ne sono andato a dormire serenamente. Non poteva essere vero, mi sono detto, giacchè non ho mai avuto né in affitto né in vendita né in comodato alcun immobile né da Anemone né da Propaganda Fide.

Questa mattina, apro i giornali e scopro che Zampolini, interrogato dai magistrati di Perugia, dapprima il giorno 18 maggio dice di non sapere nulla e poi, 4 giorni dopo, il 24 maggio, sente il bisogno irrefrenabile di tornare “spontaneamente” dai magistrati per dichiarare che “Balducci fece avere al Ministro Di Pietro due case in affitto a Roma, attraverso la Congregazione Propaganda Fide. La prima era in via della Vite ed è stata per un periodo una delle sedi dell’Italia dei Valori. L’altra era in via delle Quattro Fontane, credo fosse per la figlia…”.

Non entro nel merito circa l’opportunità o meno di prendere in affitto dai preti un appartamento anche se non credo sia uno scandalo, purchè venga pagato il giusto prezzo e non vi sia nulla di illecito in cambio. Intendo invece riaffermare con forza che non è proprio vero – nel senso materiale del termine - quanto affermato da Zampolini, al quale evidentemente qualcuno ha propinato false informazioni per mettere tutti nello stesso calderone. Io, ripeto, non ho mai preso in affitto appartamenti da Propaganda Fide (né per me o mia figlia né per la sede dell’Italia dei Valori) e lo voglio qui documentalmente dimostrare (cosa che farò anche con i PM di Perugia ai quali ho chiesto di essere immediatamente sentito).

Con riferimento al primo appartamento – quello che Zampolini indica come una sede di IDV in via della Vite - posso tranquillamente assicurare che fino a stamattina nemmeno sapevo dell’esistenza di un tale immobile. Anzi, fino a stamattina nemmeno sapevo dove si trovasse via della Vite, figurarsi se potevo avervi aperto una sede del partito.

Ho subito svolto accertamenti ed ho - ora - appurato che tale appartamento in realtà era stato preso in affitto dalla società Editrice Mediterranea Srl, con sede appunto in via della Vite n.3 Roma, il cui legale rappresentante è tale Antonio Lavitola. Trattasi di una società editrice che svolgeva (e forse svolge anche tuttora) l’attività di realizzazione, gestione e distribuzione di testate giornalistiche per conto proprio e di terzi.

Ebbene, l’Italia dei Valori ha deliberato in data 21 febbraio 2006 (e quindi in epoca addirittura precedente le elezioni politiche di quell’anno e del mio insediamento al Ministero delle Infrastrutture) di stipulare con detta società la realizzazione e la diffusione del giornale del partito. Allego al riguardo la delibera assunta in tale data dall’Ufficio di Presidenza di IDV (allegato 1), da cui – fra l’altro - risulta in maniera inconfutabile che la società Editrice Mediterranea aveva già all’epoca la propria sede in via della Vite n.3 allorchè stipulò il contratto con IDV. Allego anche la segnalazione al Tribunale di Roma – Sezione stampa e Informazione, effettuata (sempre il giorno 28 febbraio 2006) per conto di IDV dal sen . Aniello Formisano con cui si è affidato alla predetta società la realizzazione del quotidiano dell’Italia dei Valori (allegato 2). Anche in questo caso vi è la prova della data certa, data che è precedente alla mia nomina di Ministro ed anzi all’epoca non ero nemmeno al Parlamento italiano e quindi – anche volendo - non avrei potuto in alcun modo interloquire con Balducci ed Anemone. Vi è anche la prova che la predetta casa editrice aveva già sede in via della Vite prima ancora che nascesse il giornale e, quindi, non può esser vero che sia stato IDV a prendere in affitto tale immobile.

Il contratto di servizio è stato stipulato in data 7 aprile 2006 (e quindi ancora una volta prima delle elezioni e prima che io diventassi Ministro) ed è durato fino al 1° agosto 2007, come risulta dalla comunicazione di avvenuta dismissione della testata del 30 ottobre 2007, debitamente notificata al Tribunale di Roma – Sezione Stampa ed Editoria (allegato 3). Questo documento è interessante perché fornisce la riprova documentale che l’immobile di via della Vite non sia e non sia mai stato nella disponibilità di IDV. Infatti, il mittente della lettera (Editrice Mediterranea) - pur dando atto di aver già da tempo rescisso il contratto - indica nell’intestazione che la propria sede legale è rimasta sempre l’indirizzo di via della Vite n.3, Roma.

In conclusione, è documentalmente provato che la sede di via della Vite era nella esclusiva disponibilità di Editrice Mediterranea prima, durante e dopo i rapporti con IDV. Il partito non ha mai avuto in affitto l’immobile di via della Vite né ha mai fatto richiesta ad alcuno per averla. Il fatto, poi, che una società fornitrice di servizi (di cui si sia avvalsa anche IDV ma non solo) avesse – essa, e non IDV – sede in una casa di proprietà di Propaganda Fide non può in alcun modo essere fatta risalire a nostra responsabilità, altrimenti dovrebbe valere l’assurdo principio per cui ogni volta che qualcuno chiede al giardiniere di tagliargli il prato dovrebbe assicurarsi, prima di sapere di chi è la proprietà del locale, dove tiene gli attrezzi!

Con riferimento, poi, all’appartamento di via IV Fontane a Roma, esso è stato preso in affitto dall’on.le Silvana Mura, la quale - su segnalazione del collega sen. Stefano Pedica - ha stipulato il 9 novembre 2006 un contratto di locazione con la società “Congregazione per l’evangelizzazione di popoli” di Roma. Produco al riguardo il contratto di affitto in questione (allegato 4), da cui risulta un canone fissato sin dall’inizio in euro 21.600 annuali e quindi in 1.800 euro mensili, oltre alle spese condominiali di circa 200 euro mensili. In totale, quindi, l’on.le Mura paga e ha sempre pagato 2.000 euro mensili. Il contratto è intestato a Claudio Belotti che è il convivente ed il padre di suo figlio. Per completezza, segnalo che la società proprietaria ha concesso la locazione espressamente “ad uso abitativo con facoltà del conduttore di destinare alcune porzioni a studio professionale, fermo restando fra le parti che l’uso prevalente sia quello abitativo” (così espressamente recita l’art. 1 del contratto di locazione).

Da ultimo, specifico che mia figlia Anna non ha mai abitato – nemmeno per un solo giorno - in tale appartamento né lo ha mai preso in affitto. Anna all’epoca pensava di iscriversi alla Luiss e per questo si mise anche lei, insieme a me, a cercare un appartamentino in affitto ed il sen. Pedica indicò anche a noi diverse soluzioni, tra cui anche l’appartamento di via IV Fontane. Poi, però, Anna preferì iscriversi alla Bocconi di Milano e non dette alcun seguito alla proposta. Ovviamente se l’affitto si fosse concretizzato, sarebbe stata cura mia e di mia figlia accertare la correttezza sotto ogni aspetto dell’operazione, cosa che comunque ha fatto la collega on.le Mura, riscontrandone ogni regolarità. Altrettanto ovviamente né io, né Mura e - men che meno - mia figlia abbiamo mai avuto a che fare con il sig. Anemone, persona che nessuno di noi conosce.

E veniamo infine all’insinuazione di Zampolini, secondo cui io avrei fatto solo finta di osteggiare gli appalti che erano stati programmati per le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia ed alle elucubrazioni secondo le quali io non avrei preso provvedimenti adeguati.

Al mio arrivo al Ministero delle infrastrutture, alla fine dell'Aprile 2006, l’ing. Balducci era Presidente del Consiglio dei Lavori Pubblici, ovvero era la massima carica istituzionale del Ministero a cui per legge spetta lo status di indipendenza gerarchica anche rispetto al Ministro (art. 1, comma 2 DPR 204/2006). Al predetto Consiglio spettava e spetta il compito di esprimere pareri vincolanti su ogni progetto di lavori pubblici superiore ai 25 milioni di euro e su ogni altro progetto finanziato per almeno il 50% dallo Stato. Per dirla alla “dipietrese”, in Italia, in tema di grandi lavori pubblici, non si muove foglia che il Consiglio Superiore non voglia.

Ebbene, io ho subito spostato l’ing. Balducci al 2° Dipartimento (Infrastrutture e regolazione dei lavori pubblici), che per legge (art. 5 DPR 300/99) non gestisce materialmente alcun capitolo di bilancio ma li assegna – questa volta sotto il diretto controllo del Ministro - ai direttori generali competenti per le singole aree di attività del Dipartimento stesso. L’ing. Balducci non ha, peraltro, mai svolto tale tale attività perchè dalla data della sua nomina (18.9.2006) alla data in cui ha lasciato il Ministero (1.11.2006) è sempre stato in malattia.

Egli, infatti, è stato chiamato nel novembre 2006 dalla Presidenza del Consiglio dell’epoca a svolgere le funzioni di Responsabile della Struttura di missione per le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Insomma con me al Ministero delle Infrastrutture, Balducci non ha mai svolto alcuna attività lavorativa.

Posso invece provare documentalmente che io mi opposi in modo fermo e risoluto alle modalità con cui venne istituita ed organizzata la predetta Struttura di missione ed anche il modo poco trasparente con cui venivano realizzati gli appalti. Ben altro ho detto e dirò ai magistrati, ma sento il dovere pubblico di provare da subito quanto affermo. Produco al riguardo – e tanto per citarne una – la nota n. 16240 del 14 dicembre 2007, da me scritta ed indirizzata al Presidente del Consiglio ed ai colleghi Ministri interessati dell’epoca, con cui testualmente ho contestato sia la legittimità dei compiti che svolgeva la struttura di Missione presieduta da Balducci, sia le modalità con cui venivano commissionati e svolti gli appalti (allegato 5). La lettera porta una doppia mia firma per rimarcare la gravità di quanto stavo denunciando e si conclude con le seguenti tre righe da me personalmente manoscritte: “Vi prego, ci stiamo avviando verso macroscopiche violazioni di legge e questo non può essere accettato, se riscontrato”.

Poi come noto, con l’inizio dell’anno nuovo, il Governo andò in crisi e ci fu lo scioglimento anticipato del Parlamento. Arrivò il nuovo Governo che - invece di prendere atto di quanto da me segnalato ed intervenire di conseguenza - confermò modalità e struttura fino quando non è arrivata la Magistratura.

So bene che molti depistatori e professionisti della disinformazione insisteranno nei prossimi giorni nel prendersela con me nel malcelato tentativo di “fare di tutt’erba un fascio” ma costoro sappiano sin d’ora che dovranno rispondere delle loro azioni davanti all’Autorità giudiziaria.


IL DIALOGO? NEL MIRINO!
di Enrico Bertuccioli



RIFLESSIONI SU GAZA
di Paolo Lombardi



RIINGRAZIAMENTI
di Bandanax


FESTA INSAPUTA
di Zurum
ADDICTION
di Bandanax




FERMAMENTE FIRMAIOLO
di Paride Puglia



2 GIUGNO 2010
di Umberto Romaniello



IGIENE
di Paride Puglia


BAMBOCCIONE
di Marilena Nardi

da I GIOVANI, UN ESERCITO IMMOBILE

di Daniela Del Boca e Alessandro Rosina 01.06.2010 che "Sono oltre due milioni gli under 30 che non studiano e non lavorano: sospesi in quel tempo morto che separa episodi di lavoro precario da brevi corsi di formazione, appaiono come un esercito immobile. La conseguenza è un'economia che non cresce e una società che non si rinnova".


da BANDANAX

Definisci Ricerca


Definisci cultura


Definisci Europa


Reazione


Minor inculatio, sed semper inculatio est



da PAOLO LOMBARDI



NAUFRAGIO
di Moise


FLOP
di Giulio Laurenzi