
martedì 4 agosto 2009
Buongiorno Italia dall' Asino

lunedì 3 agosto 2009
Buongiorno Italia dall' Asino
IGNORA
di Zacc e Bèlina
Zacc – a Bossi non piace Dante, vuole il dialetto.
Bélina – non sa neanche chi è



LA RU486
Zacc- bisogna rimuovere le cause che portano all’aborto
Bélina- il consumismo dei valori, la mancanza di indignazione
Zacc – troppo complicato
Bélina – lo so a cosa pensi. Basta stare lontano dai coglioni
NON E’
Zacc – dopo tutte le schifezze che ha fatto perché il Vaticano non l’ha scomunicato?
Bélina- non è una pillola abortiva
FRATELLI D’ITALIA
Zacc - da Vicenza “No ai presidi di origine meridionale”
Bélina – per loro sono stranieri senza permesso di soggiorno.
DESOLANTE
Zacc – “desolante”, come dice l’avvenire
Bèlina – per questo ha deciso di fare una capatina a San Giovanni Rotondo
LA TRAMA
Zacc – Franceschini “non si può dire ad uno dei fondatori del Pd (Rutelli) se non sei d’accordo accomodati fuori”
Bélina – ma che la smetta di tramare, si!
PROMESSA DA BERLUSCONI
Zacc – Berlusconi promette soldi al sud
Bélina – la stessa promessa fatte alle escort (volgarmente zoccole)
LA VOCE DEL PADRONE
Zacc - “La questione del sud è in via di risoluzione” parola di Bonaiuti
Bélina - quello non sa mai cosa dice
MISERIA E POVERTA’
Zacc – sono 8 milioni i poveri accertati in Italia
Bélina – perché non consumano
IL VIL DENARO
Zacc – 4 miliardi per la Sicilia
Bélina – anche i mafiosi hanno famiglia

DI PIETRO, CON 'MLN' GRILLO PER VENTO NUOVO IN POLITICA da Repubblica di oggi
"Nell'indifferenza nazionale della casta e dei suoi media, sabato nessuno si e' accorto di un fatto molto rilevante: Beppe, dal suo blog, annuncia la nascita di un movimento per il prossimo autunno, che si presentera' alle elezioni regionali del 2010". Provvede Antonio Di Pietro a ricordare l'evento con un "finalmente, caro Beppe, ti sei convinto di quanto ti segnalai qualche anno fa: 'per cambiare il Paese bisogna metterci la faccia', lo dico con sincerita' e senza compiacimento". "Finalmente - scrive dal suo blog il leader Idv - anche tu sei sceso nell'arena, deluso da questa classe politica al tramonto, predatrice ed incapace contro cui Italia dei Valori si scontra un giorno si e l'altro pure. Ho accolto la notizia con grande entusiasmo e nessuna preoccupazione, un sentimento, il mio, molto lontano dalle parole con cui i notabili del Pd ti hanno liquidato appena qualche settimana fa definendoti 'membro di un movimento ostile'. Ora quel 'movimento ostile' dietro cui si muovono qualche milione di cittadini, che in realta', a mio avviso, costituisce una manifestazione esemplare di democrazia diretta, nata e cresciuta all'ombra della Rete, puo' trovare un'identita' alle urne delle prossime elezioni". "Mi auguro - dice ancora Di Pietro - di avere nel nuovo Movimento di Liberazione Nazionale, cosi' come lo hai definito, un valido interlocutore per l'Italia dei Valori affinche', insieme, si possa innescare il cambiamento che gli italiani aspettano da molti governi, una 'rivoluzione democratica' per rinnovare il Paese mobilitando le coscienze del primo partito nazionale: quello degli sfiduciati, degli astenuti, delle schede bianche. Un benvenuto, dunque, e porte aperte al movimento con cui Italia dei Valori ha sempre condiviso larga parte delle sue battaglie, idee e programmi e con cui mi auguro si possa riuscire nell'avvincente impresa in cui ci siamo cimentati ormai da qualche anno: far soffiare un vento nuovo nella politica e nella democrazia italiana in odor di vecchio e, a dir il vero, anche di marcio".



domenica 2 agosto 2009
Buongiorno Italia dall' Asino
COME IL GATTO COL TOPO
di Giuseppe Ciarallo
Possiamo dire, senza tema di smentita, che l’attuale coalizione di governo, attraverso i suoi interventi, le sue proposte (o sparate) e le leggi emanate ha:
- favorito le imprese a danno dei lavoratori (flessibilità massima, precarizzazione esasperata, contrattazione bloccata, limitazioni al diritto di sciopero, divisione dei sindacati, sgravi fiscali anche per chi, dopo aver intascato il bottino, ha chiuso baracca e burattini lasciando a casa migliaia di lavoratori);
- diffuso il germe del razzismo (DDL sicurezza, respingimenti, ronde e quant’altro);
- favorito i ricchi (scudi fiscali, condoni, riduzione della pressione fiscale e detassazione delle pratiche di successione per le quali hanno beneficiato soprattutto i grandi capitali) e, di conseguenza, svantaggiato le classi più povere (pensionati, disoccupati, precari, lavoratori in genere);
- riacceso, attraverso gli uomini della Lega, il disprezzo per il meridionale (professori del sud che devono studiare il dialetto del posto in cui insegneranno e sostenere un esame di lingua e cultura paesana);
- devastato il servizio pubblico (tagli alla sanità pubblica in favore di quella privata, alla scuola pubblica in favore di quella privata, specie se cattolica, tagli e riforma delle università, tagli alla ricerca, privatizzazioni selvagge);
- riportato al Medio Evo il ruolo della donna nella società (velinismo, escortismo, ministre nominate non per meriti e competenze ma per mera bella presenza);
e molto altro ancora.
Ciò nonostante, la maggioranza al governo ha stravinto le elezioni (aldilà dell’ignavia di un sedicente centro-sinistra) e mettendo insieme tutte le componenti attuali e potenziali (Mastella è già tornato all’ovile e l’UDC prima o poi farà altrettanto) può contare sul 60% circa dell’elettorato italiano.
Questo vuol dire che vota per loro una buona fetta di lavoratori (molti dei quali già in mobilità), persone che pensano di non essere razziste, cattolici, pensionati, disoccupati, precari, TERRONI che credevano di essersi integrati al nord (e dico volutamente TERRONI, io, meridionale incazzato!), professori del centro e del sud, operatori della sanità, delle scuole, delle università, della funzione pubblica, lavoratori delle aziende privatizzate, addirittura qualche raro extra-comunitario col diritto al voto (ricordate l’omino di colore in giacca, cravatta e pochette verde al congresso della Lega, esibito al pubblico televisivo come prova di celtica tolleranza) e soprattutto le donne, di ogni età, cultura e strato sociale.
Ora, siccome non trovo normale che un lavoratore sfruttato voti per il padrone (sì, padrone, chiamiamo le cose col loro nome, altro che imprenditore o datore di lavoro), che un meridionale voti per il partito nordista che lo detesta, che il nero voti per il bianco che lo schiavizza, che la donna voti per il macho che la violenta (e quella fisica non è la solo violenza che le donne quotidianamente subiscono), l’unica spiegazione che trovo plausibile è quella che Massimo Bucchi profetizzò nel 1999 con una sua vignetta pubblicata su Repubblica e che vorrebbe questi comportamenti schizoidi legati a esperimenti di manipolazione genetica. La vignetta diceva:
- Hanno inserito cellule umane nel cervello d’un topo.
- E allora?
Ora vota per i gatti.


venerdì 31 luglio 2009
Buongiorno Italia dall' Asino












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