venerdì 31 luglio 2009

Buongiorno Italia dall' Asino

DAL NOSTRO INVIATO A PORTOPALO
di Gino Di Frenna






VENERDI' MICCICHE'
di Bandanas


PIANO PIANO MARSHALL MARSHALL
di Bandanas


ITALIA SOTTOSOPRA
di Francesco Raucea


DAL NOSTRO INVIATO DALLA SPIANATA DI CASTELLETTO
di Franco Origone






IL TRISFOLCO
di Paride Puglia


TROMBATE CREATIVE
di Ugo Saijni

MESSAGGIO ALLA NAZIONE
di Rocco Grieco


giovedì 30 luglio 2009

Buongiorno Italia dall' Asino

RAGLI E BELATI

di Zacc&Bélina


IL RIPOSO DEL GUERRIERO


Zacc – ha detto che anche questa volta andrà in un centro benessere

Bélina- del Nord o del Sud?


TESTE DI COLLE
di Bandanas



IL COLLE CECATO
di Francesco Raucea


SFIDUCIA NEL VOTO
di Paride Puglia


LINGUE E LINGUACCE
di Bandanas


LA LESSIUN
di Rocco Grieco



mercoledì 29 luglio 2009

Buongiorno Italia dall' Asino


RICATTI
di Gianni Allegra


DAL NOSTRO INVIATO A PORTOPALO
di Gino Di Frenna


Tra le buffe e singolari prassi politiche italiane c’è quella di nascondere i provvedimenti più discutibili e impresentabili all’interno di norme dal titolo inappuntabile. E sembra che anche nelle misure anticrisi si cerchi di inserire qualche riga di troppo.

Tale Maurizio Bernardo, onorevole del Popolo della libertà, si sarebbe preso infatti il disturbo di presentare un emendamento, già divenuto Lodo Bernardo, che con codici e riferimenti cifrati, punta a limitare l’azione della Corte dei Conti, mettendo in salvo una serie di soggetti (aziende municipalizzate, società a controllo pubblico…) e subordinando l’avvio di una indagine ad “una specifica e precisa notizia di danno”. Viene quindi riproposto lo schema Alfano per le intercettazioni: prima si accerta il reato e poi si inizia ad ascoltare gli indagati. Inoltre il risarcimento del danno all’iimmagine di un ente/istituzione potrebbe arrivare solo con una “sentenza irrevocabile di condanna”: prescrizione, lodi alfani e altri sotterfugi giuridici potrebbero quindi comporre un quadro interessante per qualche personaggio pubblico che potesse essere chiamato a rispondere delle sue poco istituzionali marachelle.

C’è stato un periodo in cui il premier e i suoi dipendenti paventavano un rischio mortale per tutti i cittadini italiani e per la democrazia in Italia causato dalle intercettazioni: milioni di cittadini spiati, milioni di euro spesi, etc etc. E così si sono preparati il terreno per i provvedimenti sulle intercettazioni, in modo da poter parlare in libertà quando si chiamano al cellulare. Ora probabilmente qualcuno della Corte (dei miracoli, non dei Conti) ci spiegherà che l’azione di controllo sugli sprechi degli enti pubblici è eccessiva e va regolamentata, sempre per il bene della democrazia, la tutela dei cittadini e della libertà del Popolo. ( da Polis/Blog.it )



REGNO LOMBARDO - SICULO
di Bandanas


MORIRE PER KABUL
di Enrico Bertuccioli


TUTTI PIRLA
di Zacc e Bélina



Zacc- la lega chiede agli insegnanti almeno una parola in dialetto

Bélina - pirla 


martedì 28 luglio 2009

Buongiorno Italia dall' Asino

SANT' IN PARADAISE
di Manlio Truscia


RAGLI E BELATI

di Zacc e Bélina



IL PECCATORE


Zacc – si difende dicendo che non è un santo, ma una persona di buon gusto, cultura e eleganza


Bèlina – sa che se dice ancora di essere un padreterno non può più andare da Padre Pio per un   bagno di folla


OBIETTIVAMENTE...
di Paride Puglia

Allinea a destra
UN UOMO SOLO AL COMANDO
di Enrico Bertuccioli


MORAL QUESTION
di Francesco Raucea



Lo chiamavano BOCCA MAFIOSA,
prezzava l'amore, prezzava l'amore
lo chiamavano Bocca Mafiosa
portava le gnocche a Villa Certosa!

Appen'egli discese in campo,
contro le forze della Sinistra
tutti s'accorsero in un lampo
del modo di fare tipo piazzista

Chi fa politica per-un ideale
chi se la sceglie per professione
Bocca Mafiosa né l'uno né l'altro
ma per scampare alla prigione.

Ma la passione spesso conduce
a soddisfare le proprie voglie,
frequentando le minorenni
fino a tradire la propria moglie.

E fu così che da d'un giorno all'altro
Bocca Mafiosa subì l'affondo
degli scoops della Repubblica
e dei giornali di tutto il mondo.

Ma tutti gli uomini del Presidente
con unastra- tegia surrettizia
sui Tg e le televisioni
non diffondevano la notizia.

Si sa che la gente mantiene il silenzio,
come rispetto per l'inquisito,
si sa che la gente mantiene il silenzio
purch'esso sia ben retribuito!

Però un'escort mai stata ministra
che le parole del premier registra
si recò alla Procura di Bari
a testimoniare sui loschi affari.

E rivolgendosi al cavaliere
e all'avvocato suo faccendiere
disse: “Le cose che ho rivelato
saran valutate da un Magistrato.”

E quelli andarono da Il Giornale
e rilasciarono un'intervista:
“Quella Schifosa c'ha qualche mandante
sicuramente un socialista!

Hanno intenzione di diffamarmi......
questi cosacchi, questi cosacchi.
Se qualcuno vuole incastrarmi
risponderò con le mie armi!”

Il senso etico non é una dote
di cui sian colmi i politicanti,
ma quella volta a difendere Silvio
non si schierarono tutti quanti.

Dietro al suo culo c'erano tutti
i Minzolini, Fede Gasparri
con una lingua talmente asciutta
che sembravano dei ramarri.

Ad osannare chi da trent'anni
con le sue imprese, con le sue imprese
ad osannare chi da trent'anni
condiziona tutto il paese.

C'era un cartello giallo
con una scritta nera....diceva: 
“Candidami alle europee...
te la dò se mi fai far carriera!”

Ma gli scandali di Berlusconi,
che siano tangenti, che siano condoni
nella Repubblica delle banane
durano solo due settimane.

E all'occasione successiva
con altre zoccole si divertiva
chi ebbe un lavoro, chi ebbe una spilla......
lui solo in mezzo a tante Brambilla!

Persino il Parroco lo disprezza
per la sua lotta all'immigrazione,
lo spot effimero della monnezza,
il nucleare, la sicurezza.


E con Obama neo-presidente
é inevitabile il paragone:
a loro un giovane vincente,
a noi un maniaco col pannolone!



DAL NOSTRO INVIATO A PORTOPALO
di Gino Di Frenna



POLO SUD
di Rocco Grieco


RONDE SSS
di Bandanas