mercoledì 22 luglio 2009

Buongiorno Italia dall' Asino

QUELLE DI PALAZZO GRAZIOLI...
di Bandanas


MOBILI D' EPOCA
di Bandanas




LA RISPOSTA DELL' ASINO


L' Asino propugna una Sinistra rifondata da Vendola, da Di Pietro e da Grillo:

 che queste tre personalità si fondano in un unico movimento in grado di contrastare i poteri forti di questo debole paese. Insieme avranno un seguito in grado di travolgere tutto il vecchio che c'è in noi!!!





LA RISPOSTA DEI LACCHE' DEL CAVALIERE


"E' un fatto di gravità inaudita che il signor Di Pietro continui a insolentire il Capo dello Stato", sostiene il portavoce del Pdl, Daniele Capezzone. "Non è ammissibile che un garante super partes sia ogni giorno oggetto di attacchi, offese e insinuazioni da parte dell'Italia dei Valori. Ecco perché c'è da augurarsi che il nuovo segretario del Pd abbia la forza e la visione necessari per rompere l'alleanza con l'Idv". 

Anche dall'opposizione si alzano proteste contro l'ex magistrato. "Il Pd vada dove vuole ma abbia il coraggio di liberarsi del grillismo e di Di Pietro che inietta veleno allo stato puro sul Pd, spiega Pier Ferdinando Casini, leader dell'Udc. "Ora il Pd non sa nemmeno se difendere le istituzioni del paese o seguire Di Pietro nella sua deriva".


LA LETTERA CHE ANTONIO DI PIETRO HA INVIATO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA NAPOLITANO


Gent.mo Presidente,

lo scorso 15 luglio Lei ha firmato e promulgato una legge in materia di sicurezza che la maggioranza parlamentare, sotto la mannaia del voto di fiducia imposto dal Governo Berlusconi, aveva da poco approvato.

In sede di promulgazione, però, Lei così aveva qualificato quel testo di legge (e cito testualmente quanto da Lei messo nero su bianco in una contestuale lettera indirizzata proprio a Berlusconi):

- “…dal carattere così generale e omnicomprensivo della nozione di sicurezza posta a base della legge, discendono la disomogeneità e estemporaneità di numerose sue previsioni che privano il provvedimento di quelle caratteristiche di sistematicità e organicità che avrebbero invece dovuto caratterizzarlo…”;

- “…è indispensabile porre termine a simili prassi, specie quando si legiferi su temi che, come accade per diverse norme di questo provvedimento, riguardano diritti costituzionalmente garantiti e coinvolgono aspetti qualificanti della convivenza civile e della coesione sociale…”;

- “…è in giuoco la qualità e la sostenibilità del nostro modo di legiferare…”;

- “il nostro ordinamento giuridico risulta seriamente incrinato da norme oscuramente formulate, contraddittorie, di dubbia interpretazione o non rispondenti ai criteri di stabilità e certezza della legislazione…”;

- “…aggiungo di aver ravvisato nella legge anche altre previsioni che mi sono apparse, sempre a titolo esemplificativo, di rilevante criticità e sulle quali auspico una rinnovata riflessione, che consenta di approfondire la coerenza con i principi dell’ordinamento e di superare futuri o già evidenziati equivoci interpretativi e problemi applicativi…”.

Fatte queste premesse Lei, sig. Presidente Napolitano, così conclude la sua lettera ufficiale:

“…Il Presidente della Repubblica non può restare indifferente dinanzi a dubbi di irragionevolezza e di insostenibilità che un provvedimento di rilevante complessità ed evidente delicatezza solleva per taluni aspetti, specie sul piano giuridico…”.

A questo punto, qualsiasi persona normale si sarebbe aspettata che Lei, sig. Presidente, fosse conseguente con le premesse e le considerazioni da Lei stesso espresse e applicasse l’art. 74 della Costituzione che testualmente recita (e Lei lo sa bene!): “…il Presidente della Repubblica, prima di promulgare la legge, può con messaggio motivato alle Camere chiedere una nuova deliberazione…”.

Insomma, a norma di legge costituzionale, poteva – e, secondo noi, doveva – non controfirmare né promulgare la legge ma rinviarla al Parlamento con le stesse identiche motivazioni con cui ha scritto la “letterina di rimprovero” al Capo del Governo Berlusconi (lettera, a nostro avviso, del tutto irritale giacchè la Costituzione assegna al Presidente della Repubblica il potere di inviare “messaggi” alle Camere (art. 74 Cost.) ma non al Governo).

Lei ha ritenuto di comportarsi diversamente ed a noi cittadini (e rappresentanti di cittadini, in quanto parlamentari eletti) non è restato altro che prenderne atto ed esprimere le nostre riserve e valutazioni.

Lei, però, è andato oltre e si è messo a polemizzare con me, che l’avevo invitata a non firmare né a promulgare la legge, affermando (anche qui cito testualmente):“…chi invoca polemicamente e di continuo poteri e perfino doveri che non ho, mostra di aver compreso poco della Costituzione…” (ovviamente scatenando una scontata litania di improperi nei miei confronti).

Ciò premesso, mi sia permesso – pur con il rispetto che qualsiasi cittadino deve avere nei confronti del Presidente della Repubblica – di ribadire la palese contraddittorietà tra le sue valutazioni sulla legge in questione (da Lei stessa definita piena di “…disomogeneità e estemporaneità di numerose sue previsioni…incoerenza con i principi dell’ordinamento…equivoci interpretativi…problemi applicativi…norme oscuramente formulate, contraddittorie, di dubbia interpretazione, non rispondenti a criterio di stabilità e certezza della legislazione…) e la “decisione” adottata (sottoscrizione e promulgazione della legge).

Siccome però Lei conosce bene la Costituzione, Le chiedo:

- è vero o no che vi è contraddizione evidente (perfino letterale) fra la “motivazione” ed il “dispositivo” del suo provvedimento (dice che la legge è sbagliata ma la controfirma lo stesso)?

- è vero o no che, in questi casi, Lei ha il potere (e perfino il dovere, per usare le sue stesse parole) di non promulgare immediatamente la legge ma rinviarla alle Camere, con un messaggio motivato (art. 74 Cost.)?

- è vero o no che invece Lei non ha il dovere di inviare “messaggi” al Capo del Governo (e nemmeno letterine a mò di rimprovero come “piume d’oca”)?

- è vero o no che anche la legge sulle intercettazioni (e annesso bavaglio all’informazione) già approvata da un ramo del Parlamento è un’altra legge incostituzionale e contraria ai principi generali dell’ordinamento? E, se è vero, perché Lei si è chiamato il Ministro della Giustizia per esprimergli le Sue perplessità e non le ha esternate con un formale “messaggio” alle Camere (art. 87 Cost.) per far sapere anche a noi parlamentari eletti dal popolo le sue valutazioni?

- è vero o no che anche sul Lodo Alfano (quella legge ad personam che Berlusconi si è fatta fare per non farsi processare) Lei ha usato il “guanto di velluto” firmando e promulgando una legge che ora ogni Tribunale d’Italia sta contestando come incostituzionale?

è vero o no che - nelle more delle decisioni della Corte costituzionale sul predetto Lodo Alfano - lo stesso Presidente del Consiglio ed il Ministro della Giustizia hanno partecipato ad una “privatissima” cena proprio con due giudici della Corte Costituzionale? E, se è vero, vuole spiegarci Sig. Presidente della Repubblica, come intende assicurare ai cittadini (ed a noi parlamentari che li rappresentiamo) che la Corte Costituzionale non sia stata compromessa da interventi e condizionamenti esterni?

La prego, sig. Presidente Napolitano, mi risponda nel merito, invece di offendermi anche Lei gratuitamente.

Con ossequio.

Antonio Di Pietro
(Presidente Italia dei Valori)


ECLISSE ABRUZZESE
di Paride Puglia



ECLISSE FISCALE
di Paride Puglia

martedì 21 luglio 2009

Buongiorno Italia dall' Asino

LETTONI MATTACCHIONI
di Paride Puglia


LETTONE MAMMONE
di Ugo Saijni


SFIDUCIA NELLE ISTITUZIONI
di Enrico Bertuccioli


RAGLI E BELATI

di Zacc e Bélina


IL LETTONE


Zacc – l’ha invitata ad aspettarlo nel letto grande

Bélina – ecco perché ora vuole andare da Padre Pio 


SENZA OPPOSIZIONE


Zacc – Sotto il 50%. Precipita la fiducia in Berlusconi. 

Bélina – una caduta di stile




PUTTANATE
di Bandanas


IL LETTONE
di Bandanas


SBARCHI SUL LUNARIO
di Paride Puglia


SONDAGGI AUTOREFERENZIALI
di Rocco Grieco


lunedì 20 luglio 2009

Buongiorno Italia dall' Asino

EVOLUZIONE
di Marco Martellini



SOLIDALI EVASIONI
di Enrico Bertuccioli


DOMANDINE FACILI FACILI
di Bandanas


ZI BANNU
di Bandanas


TIRO MANCINO
di Bandanas


AVANZI
di Bandanas




EVOLUTION
di Andrea Bersani


TESTE DI CACTUS
di Ugo Saijni


CASA CHIUSA


di Zacc e Bélina


Zacc – ha detto che venderà Villa Certosa, “non mi sento più a casa mia”

Bélina- senza più puttane, è da capire





UOLTER: IL RITORNO 2
di Paride Puglia




TRATTINI

di Luca De Santis


A: "Secondo me Franceschini ha ragione!"

B: "Mmmm...si, cioè...scusa, non stavo seguendo...dicevi?"

A: "Che ha ragione..."

B: "Chi?"

A: "Franceschini"

B: "Ah!...beh...si...mmmm...su cosa?"

A. "Ma su tutto! Tutta la linea programmatica..."

B: "Dici?...non saprei...non è che c'abbia capito molto nei suoi ultimi

discorsi..."

A: "Ma che dici?! è stato chiarissimo invece: andare avanti lasciandosi alle

spalle le vecchie inimicizie e le divisioni interne...insomma l'unità del

partito innanzi tutto"

B: "Ah, giusto...l'Unità...in fondo i nostri valori di base sono ancora

quelli del comunismo...."

A: "E no, e no...vedi che non capisci, lui parla di centro sinistra senza

trattino"

B: "No scusa, cos'è questa storia del trattino?"

A: "Centro, trattino, sinistra...è sbagliato, è vecchio, non corrisponde

alla nuova realtà rappresentata dal PD...adesso dobbiamo costruire il

centrosinistra!"

B: "Tuttattaccato?"

A: "Si" 

B: "...e come si legge si scrive?"

A: "Esatto!"

B: "...vorresti dire che stiamo perdendo il consenso dalla base per un

problema ortografico?"

A: "Vedi che non capisci niente...significa che le diverse anime del partito

si devono riconoscere in un unico soggetto politico, hai capito adesso?

B: "Aaaaa...adesso sì...ma scusa, Veltroni non diceva la stessa cosa?

A: "Beh...si....però lui non si presentava in Blue Jeans, Franceschini mira

ai giovani!"

B: "Nel senso che gli spara?"

A: "Ma no, cos'hai capito...pensa come un giovane, vuole coinvolgere i

giovani..."

B: "Ha 51 anni, non è mica più tanto giovane...non vorrà mica anche lui

farsi chiamare papi..."

A: "Che cretino che sei, non hai visto che voleva la Serracchiani nel suo

team?"

B: "Appunto, la Serracchiani è carina..."

A: "...che c'entra..."

B: "...a me piace..."

A: "Lascia perdere la Serracchiani, piuttosto...hai visto?...ha parlato di

conflitto di interesse!"

B: "Oooooh...ha osato tanto?"

A: "...Eeeeh sì, ha detto che sarà il tempo di sfide dure e

bellissime...mica pizza e fichi!"

B: "Boh, non è che le primarie contro Bersani siano proprio un match

appassionante.."

A: "Ma noooo, la sfida con Berlusconi: opposizione dura senza se e senza

ma!"

B: "...e senza trattino..."

A: "...e senza trattino."


B: "......mmmm...si ma...i problemi del paese? Ad esempio...il nucleare?"

A: "Anche quello senza trattino!"

B: "...e il ddl sicurezza?"

A: "...senza trattino"

B: "...e le intercettazioni..."

A: "...idem con patate"

B: ".........sarà....avrai ragione tu..beh, allora io vado, dovrò

sbrigarmi.."

A: "Perché? Dove vai?"

B.: "A fare incetta di bianchetto, sai quanti trattini dovremo cancellare

nei prossimi mesi!"


domenica 19 luglio 2009

Buongiorno Italia dall' Asino

ANNIVERSARI
di Bandanas


ITALIA

di Carlo Squillante


Italia miserella sei in balìa

purtroppo della verde borghezia.



IL CAVALIERE CAMBIA VITA
di Rocco Grieco




GHIGNATA 2009



Ugo Saijni, Mimmo Lombezzi, Ro Marcenaro e Paride Puglia nello stand della mostra dell'Asino alla Ghignata del 2008

LA GHIGNATA 2009


ENERGIA COSMICA, dalla candela alla lampadina, dalla torcia al nucleare e...ritorno.


Entro il 31 luglio inviare disegni su questo tema alla XV rassegna internazionale di satira, umorismo e fumetto, che l' anno scorso ha dedicato all' Asino una intera sezione della mostra come testimonia la foto che allego. Maggiori dettagli sul sito www.museodelfumetto.it.




LA BUCA SULLE STRADE DELLA CITTA'
di Paride Puglia







Questa è la scaletta della nostra azione di governo: 


- Garanzia dei diritti fondamentali gratuiti per tutti: lavoro, casa, cibo, scuola, salute,      giustizia

- Formazione dei cittadini ad un diverso modello di felicità

- Cambiamento radicale dell' approvvigionamento energetico

- Nuove regole del commercio e della finanza che impediscano gli accumuli sproporzionati alle reali esigenze di vita e mettano a disposizione delle comunità i surplus di guadagno destinandoli ad attività produttive finalizzate all' accrescimento del benessere collettivo.

Questo è il riformismo del PDB, il Partito Del Basta, che quando dice basta dice basta sul serio!